22/05/2012
La PROPRIETA' dell'acqua, il figlio di Napolitano e la defaillance cronica di " Manifesto"e "sinistre" liberali dei "beni comuni"
di Angelo Ruggeri
E' crisi universale di classi dirigenti di tutto il mondo di destra e di "sinistra", comprese le "sinistre" c.d. "alternative" che sul Manifesto e non solo, insiste su temi da "stato di diritto" liberale come quelli dei c.d."diritti civili" e sull'”ALBA” dei c.d. "beni comuni", assimilandosi alla "sinistra liberale" pre-fascista che da un ventennio la porta a defaillance e sconfitte ormai croniche.
Lo stupore di chi, come sul Manifesto qui sotto, è dato dall’aver creduto che esistono quelli e possano esistere quelli che loro chiamano "beni comuni" senza una PROPRIETA', da affrontare non le "chiacchiere" sui "diritti" senza poteri e vuote rivendicazioni di un'”ALBA” dei "beni comuni" ma con la lotta (di classe) contro la PROPRIETA' e contro il potere d'impresa, che giornalismo, il movimentismo e il "sinistrismo", credevano di poterli aggirare. Per cui sono quasi stupiti che i loro c.d. “beni comuni” "saltino" ma sanno solo lamentarsene, come "il Manifesto" qui sotto che scrive: ACQUA PUBBLICA. Il "me ne frego" di Alemanno.
In tal modo, con ”ALBA” e come sempre anche il Manifesto, si fa rientrare tutto nell'artato gioco elettorale di "destra" e "sinistra" di lettori ed elettori SEMPRE PIU IRRETITI NELL'IRRESPONSABILITA' DELLA LOGICA BIPOLARE.
Non sanno o volutamente ignorano che (p.c.d.) il principale "suggeritore" dell'ACEA e quindi anche di Alemanno, sul fatto se e quindi evitare che il referendum sull'acqua intacchi la PROPRIETA', c'è il figlio di NAPOLITANO: Giulio Napolitano, ordinario di diritto pubblico a Roma Tre, già facente parte del tam di giuristi del Ministro Tremonti, assieme a Enrico Letta, (che ha partecipato al seminario dello scorso anno a Parigi, con Sarkozy, la Merkel e Blair) Guido Rossi (il «decano» che ha tenuto con Tremonti e don Verzè un seminario al San Raffaele),Visentini, figlio del Gran Borghese Bruno, Vittorio Grilli, direttore generale del Tesoro: un team per affiancare il lavoro degli sherpa italiani in vista del G7-G8 della Maddalena-Aquila, e in prospettiva per un «Manifesto del diritto futuro».
Infatti, subito dopo l'esito della consultazione popolare del 12 e 13 giugno scorsi, e il Manifesto non lo sa o non lo dice, l'Acea ha chiesto rassicurazioni sul mantenimento degli accordi stipulati proprio a Giulio Napolitano, avvocato, esperto del settore e figlio del Presidente della Repubblica. E secondo il parere legale, l'esito dei quesiti non sarebbe sufficiente a intaccare gli interessi delle società idriche... alla faccia delle mistificazioni dell'”ALBA” di chi appunto ignora l'esistenza della proprietà e la lotta (di classe) necessaria per scalzarla e certo non sperando nell'Alba di una escatologia dei "beni comuni" (nel caso diremo eventualmente di più in altro momento). Teniamoci a chi insiste su "diritti" e c.d. "beni comuni" come qualsiasi "sinistra liberale"
Dopo un ventennio e più in cui ha contribuito in maniera determinante a distruggere il PENSIERO e CULTURA POLITICA della "sinistra" (quella VINCENTE, quella della tradizione e della storia comunista del movimento operaio e del proletariato, detta "sinistra estrema", nonostante la defaillance e le sconfitte ormai croniche dell'attuale "sinistra-centro" sostenuta anche dal Manifesto e teorizzata specialmente dai suoi telletual.in, post-comunista e anticomunisti in quanto sono teoricamente all'opposto dei Pintor e Natoli suoi fondatori), continuano imperterriti in nome dei "diritti" e dei c.d. "beni comuni", a diffondere la cultura dello "stato di diritto" liberale, assimilandosi alla sinistra liberale ottocentesca e "parlamentarista" (si riconosceva nei gruppi parlamentari e si distingueva dalla destra dicendosi "sinistra" solo perchè nei banchi parlamentari sedeva alla sinistra del Presidente del Parlamento dello stato liberale) antecedente alla società di massa che fu sorpresa dalla discesa in campo delle grandi masse popolari e - non essendo partiti sociali e di massa come quelli del post-fascismo - non è stata capace di opporsi prima al movimento sociale di massa poi diventato partito sociale di massa del fascismo -primo grande partito organizzato e di massa della borghesia (Togliatti) e infine regime sociale di massa, quale era il FASCISMO.
Anzi, come tutti sanno, le forze della "sinistra" ancora imbevuta della "politica parlamentarista” della tradizionale della "sinistra liberale" ( specialmente nelle aree del riformismo e del massimalismo socialista) e dello stato liberale e il suo proprio autoritarismo e potere dall'alto del governo e del Presidente del consiglio sul Parlamento - e quindi sulla società che però, diventata di massa si ribellò - con quello che fu il primo atto fascista, cioè l'attacco al Parlamento a maggioranza socialista messo in ginocchio dalla mobilitazione delle masse interventiste e costretto a votare per "la guerra" costituirono un nesso decisivo con il fascismo ed il passaggio dall'autoritarismo al totalitarismo.
Collocando nella prospettiva storica, i comportamenti "parlamentaristi" degli attuali centrodestra e centrosinistra e della "sinistra" dei "diritti" e dei "beni comuni" le cui posizioni sono assimilabili a quella liberale e pre-fascista, si può comprendere anche da tale prospettiva come e perchè abbiano fatto a gara per chi era più virtuoso nell’applicare i famosi vincoli di Maastricht in nome dl liberalismo o per opporvisi in modo inefficace e subalterno, in nome della cultura liberale dei "diritti".
Abbandonata la storia, la teoria e la cultura politica della "sinistra" STORICAMENTE VINCENTE in Italia,le attuali varie "sinistre", confinate dalle sconfitte elettorali a domandarsi se e come sopravvivere - magari con i simboli ma non con i principi del comunismo di cui anche il Manifesto e nessuno dice più che cosa sia veramente il comunismo: il cui nucleo di fondo - a differenza della "sinistra" perdente sia socialista e del PSI sia attuale - è la questione del POTERE e il cui scopo e fine è l'abolizione della proprietà privata e del suo potere - , risultano come colpite da un boomerang sia dalla ricomparsa dello "Stato" - da loro imprevista – sia dal "ritorno" del POTERE di intervento pubblico in economia (che mai è venuto meno durante il liberalismo) si sono ridotti e INSISTONO senza sapere veramente di che cosa si tratti, a parlare di "beni comuni": al punto che dicono che è "bene comune" persino il lavoro ( pur di occultare la questione del POTERE D'IMPRESA della PROPRIETA' DEI MEZZI DI PRODUZIONE capitalistici, e fingendo che non ci sia più la PROPRIETA', il POTERE e che non sia in corso e non più da fare alcuna lotta di classe, che si sa é eterna come anche lo storico Ratzinger sa e ha scritto).
Quel che si deduceva giornali come il Manifesto e dalle varie c.d. "sinistre" e "tellettuali", movimenti e gruppi e anche singoli soggetti che si riempiono la bocca di "diritti" e "beni comuni", sui quali come si vede, non da oggi, i POTERI della PROPRIETA' intervengono per vanificare e in molti casi già ci sono riusciti, i risultati del Referendum promosso da forze che ora si dimostrano non all'altezza dello scontro inevitabile con la PROPRIETA' dei "beni comuni" e per "DIRITTI" inesigibili senza un POTERE CHE LI SOSTENGA; QUELLO CHE SI DEDUCE è che in tutti questi - Manifesto, "sinistri" e anche SINGOLI" POLITICI e SINDACALISTI - non c’è più un comunista uno:e questa è anche la ragione di questa crisi inarrestabile.
Una crisi universale di classi dirigenti di tutto il mondo di destra e di "sinistra", comprese le "sinistre" c.d. "alternative" che si uniscono al coro della rivendicazione dei "diritti civili" e dei "beni comuni": non solo pensando così di sfuggire e di negare la lotta di classe DOPO CHE PER UN VENTENNIO I TELLETTUAL-IN (alla Revelli e simili) del Manifesto avevano persino sostenuto la scomparsa della classe operaia (tanto "scomparsa" che per ciò votava in gran maggioranza la Lega e le destre sociali) MA QUEL CHE E' PIU GRAVE è che per sfuggire in tal modo alla questione del potere e della proprietà di tali "beni" hanno isolato e continuano ad isolare il tema sociale , e del lavoro e dell'occupazione, dall'economia, ad isolare e separare le questioni sociali e dei “diritti” dalla questione del potere economico e dalla proprietà d'impresa privata sui "beni comuni"
Separazione che produce conseguenze ancor più' gravi sul piano sociale e per i lavoratori che sul piano politico per i "non-partito", perché mistifica una separazione impossibile, perché in ogni caso per fare il "pubblico" i "servizi" e qualsiasi c.d. "bene comune" devi fare la lotta contro il privato che è privato d’impresa capitalistica, che infatti appena lo "tocchi" il capitale reagisce e ti mette sotto come alla Fiat e come sull'acqua e non si ferma solo perché tu gli dici che il lavoro è un "bene comune".
“Donde le conseguenze catastrofiche e le sconfitte su tutti i fronti e su tutti i temi sociali e del lavoro, nei luoghi di produzione e nei servizi nonostante i movimenti e le lotte. perché, si può' riassumere, semplicemente:"Le azioni non sorrette dalla storia e dalla teoria della prassi critica della storia, sono impulsi infruttiferi”(Gramsci). ciò chiama preliminarmente in causa le responsabilità' della cultura e quindi degli intellettuali e giornali, non solo della "nuova destra" chiamata "sinistra" ma anzitutto dei giornali come il manifesto, i suoi tellettual-in e tutti i soggetti politi e sindacali, collettivi e anche "singoli" della c.d. "sinistra" dei "beni comuni" e dei "diritidiriti" da "stato di diritto" liberale.
Il superamento di tale confusione implica una radicale autocritica sull’abbandono dell’analisi di classe e della teoria marxiana e gramsciana del diritto le cui conseguenze si vanno stratificando, senza prospettive di recupero, proprio per quanto detto sopra, per superare le posizioni di tale "sinistra" che sono assimilabili a quelle di una "sinistra borghese", che lascia spazio solo per un un ribellismo tanto inefficace quanto non duraturo e a un movimentismo destinato a "voler essere senza riuscire ad essere", in assenza di una analisi di classe critica dello stato e dell’economia capitalistica e dell’indicazione degli strumenti per il cambiamento radicale per rilanciare una teoria e cultura politica e sociale capace di unificare non solo organizzativamente ma anche culturalmente e teoricamente il proletariato e le forze sociali e di massa, per una vera critica alla società dominata dalla borghesia proprietaria e dai poteri d'impresa del capitalismo finanziario, critica, che per essere vera e dare forza, continuità ed efficacia alla lotta, deve essere sia pratica che teorica.
IL MANIFESTO
ACQUA PUBBLICA
Sandro Medici
Non è passato neanche un anno e i tentativi di contrastare, fino ad annullarli, i risultati del referendum sull'acqua pubblica si susseguono. A cominciare dall'indecorosa omissione governativa sulla quota d'investimento che continua a gravare...
Italia dei beni comuni parte il non partito
A Firenze l'assemblea nazionale del manifesto per un nuovo soggetto politico. Pochi big, molte idee, sette minuti a intervento. Lo streaming su questo sito a partire dalle 10,30
IOMANIFESTO - Matteo Bartocci
Buon compleanno giovane manifesto e che la crisi sia costituente
08:15 Scritto da: iskra2010 in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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21/05/2012
Corruzione: CGIL, chi si oppone a ddl non vuole bene paese
“Chi in queste ore si oppone ai provvedimenti anticorruzione in commissione giustizia non vuole il bene del paese”. Così il segretario confederale della CGIL, Serena Sorrentino, commenta quanto avvenuto in commissioni Affari Costituzionali e Giustizia della Camera sul ddl anticorruzione.
La sindacalista osserva inoltre che “la corruzione pesa su ogni cittadino, secondo i dati della Corte dei Conti, più di mille euro per ogni cittadino italiano ogni anno. Ma il PdL non era il partito che voleva abolire le tasse? La corruzione - aggiunge - rappresenta un'insopportabile tassa che siamo costretti a pagare a causa di una politica che su questo tema si è dimostrata troppo tiepida e distratta”.
“In questi momenti di disagio sociale - prosegue - bisogna avere il coraggio di debellare la corruzione e fare una riforma per un fisco più giusto ed equo. In questo senso il nostro auspicio è che le forze politiche e il governo diano in queste settimane un segnale inequivocabile che riaffermi con forza legalità economica e senso di giustizia”, conclude Sorrentino.
da: http://www.controlacrisi.org/notizia/Politica/2012/5/18/2...
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Saviano: sono allievo della cultura conservatrice (in verità reazionaria e nazi) di Julius Evola, Ernst Jünger, Carl Schmitt, Ezra Pound, Louis Ferdinand Celine
da Angelo Ruggeri
Cogliamo l'occasione del blog di ISKRA e del commento di Andrea sulla risposta di Gaza a "Roberto Saviano è un altro pifferaio di Hamelin?
Forse, aggiungiamo, è anche peggio. “E’ un errore -dichiara -far diventare la battaglia antimafia una battaglia di parte. Come scrittore, mi sono formato su molti autori riconosciuti della cultura tradizionale e conservatrice, Ernst Jünger, Ezra Pound, Louis Ferdinand Celine, Carl Schmitt (in verità sono teorici del pensiero reazionari e nazifascista, nd.r.). E non mi sogno di rinnegarlo, anzi. Leggo spesso persino Julius Evola, che mi avrebbe considerato un inferiore" Bravo!
Ma è ancor più pericoloso che si riconosca anche in Carl Schmitt Saviano ci aiuta a capire che “sinistra” e “talian” sono corrotti più che nelle coscienze, nei cervelli che lui anche surrettiziamente corrompe.
Tra gli amici c'è chi mi si rivolge per dirmi che ormai è inutile stare a preoccuparsi e scrivere di quel che accade e cercare di risvegliare o stimolare l'intelligere e le coscienze, perchè gli italiani, anche di "sinistra", che prima non lo erano sono ormai corrotti nella coscienza. C'è indubbiamente del vero in questo, ma noi continuiamo a pensare che ad essere "corrotti" siano sopratutto i "cervelli" degli italiani specialmente i "cervelli" di quelli di "sinistra", corrotti e gettati in uno stato confusionale di massa, provocato e consolidato in un trentennio di progressivo avvelenamento dei cervelli, da parte dei gruppi dirigenti sopratutto di PDS-DS-PD e della CGIL.
Ragion per cui noi sempre pensiamo che si debba fare di tutto, col contributo di tutti, pochi o tanti, per stimolare lo zelo e l'amor proprio delle masse intelligenti e progressive quali possono tornare ad essere, se si individua chi e come le hanno ridotte in tale stato "vegetativo", quasi meritorie di quella eutanasia che da "sinistra" proprio come i liberali-libertini-libertari radicali pannelliani la si invoca come "libertà dell'individuo" inteso per l'appunto come "Io" o "Dio" individualistico separato dall'"Io" sociale come oggi è borghesemente inteso da "sinistra", appunto.
E ci conforta in questa convinzione della corruzione dei cervelli, il fatto che quelli di sinistra, appunto, non sanno più discernere né sapere alcun che, corrotti e avvelenati nelle loro intelligenze (di cui speriamo che un giorno potranno essere disintossicati), come dimostra il fatto che apprezzano "sinistri" ridanciani che fin dai tempi di "quelli che il calcio" (sic!) sono dediti alla "gaudisseria" (geniale termine balzacchiano, riferito al verbo "se gauder", cioè "sollazzarsi") di cui, forse più per invidia, criticano la versione berlusconiana, ma non rinunciano alla propria, alla "felicita" come libertà individuale di fare dire e consumare nel "presente" (senza futuro ma anche senza gli appesantimenti del passato) che ha la sua radice nella ideologia consumistica: della felicità-consumo, appunto, importata e teorizzata dalla “sinistra” post-anti-comunista e per primo da Asor Rosa e poi dalla "bisognista" Agnes Heller, ma non discerne neppure i fattori della “teoria dei valori” (comuni al cattolicesimo sociale e al materialismo storico) dal pensiero reazionario e nazi-fascista che la ripudia in nome della “tirannia della decisione” ed importato a "sinistra" assieme a Roberto Saviano “nazionale”.
Cervello sociale, cervello di massa e cervello individuale tanto avvelenati da non sapere identificare più il "reale",rompendo il velo dell'ideologia consumistica e massmediologica della borghesia capitalistica, che, per l'appunto, tramite gli strumenti massmediatici e la TV in particolare, ha contribuito a far rinunciare alla piazza e ai comizi per la piazza virtuale, sostenendo ed aiutando in modo sostanziale e decisivo ad avvelenare i cervelli, ad opera della sinistra borghese dei politici e sopratutto degli intellettuali atei devoti e laici chierici borghesi d'impresa alla Fabio Fazio, incolti ma "esperti" masmediologici.
Oppure ammiratori del pensiero autocratico e monocratico o nazistadi cui Saviano non nasconde di essersene nutrito ed imbevuto, ma è "esperto" in "parole": quindi anche del modo ingannevole con cui usarle, utile per avvelenare i cervelli del “popolo” della "sinistra" di varie specie, infiltrando surrettiziamente la cultura e il pensiero dei teorizzatori come Jünger della superiorità della tecnica e del "super io" dell'uomo-operaio fuso con la tecnica che esprime la sua superiorità tramite il coraggio del kamikaze fuso appunto con la tecnica bellica, con la guerra e la forza militare.
Insomma Saviano, per dirla con Aden Arabia, è uno di quelli che privilegia il "parlare" trasformando tutto in "racconto", invece di "dire" dove il dire è dire la verità come faceva "con implacabile e dolce aggressività", Aden, l’Uomo che non ha mai tradito e SFERZAVA “I cani da guardia del vocabolario” e che come Saviano "con quale eloquio! Sciorinano tanti giri di frase ben costruite e così prive di errori...che non so se saprò mai più ritrovare il senso giusto delle parole, della verità e delle semplici invenzioni degli uomini…" (Aden)
Saviano avrebbe bisogno, aggiunge Aden Arabia (aggiungerebbe) di "un ABC di ciò che realmente importa"più del “parlare bene” tipico "del pensiero sclerotizzato" dei conservatori e reazionari,della borghesia e di coloro che scelgono di non mettersi contro quelli che stanno dalla parte dei padroni" (Aden)
Ma il peggio di Saviano è di non ripudiare Carl Schmitt, anzi. Questo è il punto.
Salvo che si vogliano enfatizzare i valori dominanti o imposti dalle "forme" specifiche con cui nella Stato italiano specialmente con lo Statuto Albertino e nello Stato pre-fascista e poi fascista si sono tradotti in termini istituzionali e normativi e quindi anche giuridici, i valori cui si ispira l’organizzazione del potere nella società capitalistica, è col "pensiero" di Schmitt che si attinge ad una questione di oggi che si tende ad eludere, nel segno di pregiudiziali anche metodologiche sui rapporti tra filosofia e scienza, giusnaturalismo e positivismo (sopratutto "giuridico"), tenuto conto che la questione dei "valori" è stata finanche demonizzata con la icastica denuncia da parte di Schmitt della "tirannia dei valori", risalente ad Hartmann ma ripresa e rilanciata da Schmitt il cui pensiero (e la cui azione) non solo si dimostra del tutto incurante della tirannia della "decisione" ma arriva ad assumerla e ad esaltarla, esaltando il dispotismo del potere di vertice di pochi sui molti, nell'implicita sottovalutazione del nesso irrefutabile tra forma (decisione) e contenuto (valore) con la scusa "beota" che con una tale decisione "unilaterale" si eviterebbe il vuoto nichilistico.
Non stupisce, dunque, la "lettura" reazionaria e para-fascista (solo "para"?) della nostra Costituzione che ha dato un Saviano che si è formato, legge e si riconosce in Evola,Jünger ecc. e particolarmente oggi, diciamo noi, Carl Schmitt. Stupisce di più che a Carl Schmitt e a tale lettura si siano rifatti nella scorsa legislatura anche i Bertinotti e i Russo Franco e Giovanni Spena firmatari coi neo-fascisti (solo neo?) di AN e di Bocchino di un progetto di "premierato" e di "sfiducia costruttiva" e che questo rifacciano Bersani, Violante e l’intero PD.
Non solo quanto dice ISKRA è vero - come dimostra lo scritto a suo tempo pubblicato da ISKRA e qui richiamato - ma ci aggiungiamo anche noi, al plurale, ed io al singolare, cioè Angelo Ruggeri, che Saviano non ci piace da mai: sia per quel che dice oggi e per come lo dice così come ed oltre che per i suoi trascorsi di formazione e ammirazione per il pensiero reazionario e nazi-fascista di Junger a di quello di C. Schmitt teorico di un potere dispotico e di un pensiero che se possibile é ancor più odioso e pericoloso di quelli nazi-fascisti. E in questi giorni siamo nel bel pieno del suo pensiero e si può vedere quanto sia più pericoloso per la sua mimeticità e anche capacità di occultare il dispotismo del "mono" di potere del "capo" (o dux) ben più del nazi-fascismo.
Più pericoloso del nazi-fascismo, quindi, anche perché è in base a C. Schmitt e alla affermazione del primato della decisione (dei vertici di stato, così come di conseguenza di partito, di sindacato, ecc) che ci si pone al di sopra dei "valori" (della democrazia e della Costituzione) e che si sta addivenendo anche a formalizzare normativamente la definitiva cancellazione della democrazia.
Formalizzazione a cui si perviene ripristinando i contenuti proposti e respinti nel referendum del 2006 con l'accordo berlusconista tra Alfano-Casini-Bersani e le linee programmatiche di revisione in senso dispotico della Costituzione del progetto Vizzini già in discussione in Parlamento
Tramite il dispotismo decisionista dei vertici di potere di C. Schmitt, vengono proposte le forme di un potere dispoticoda parte dei vertici politici-istituzionali-intellettuali che sostengono il “Monti-Napolitano” e assumono tale pensiero come base per una mimetizzata revisione in senso dispotico della democrazia e della Costituzione italiana.
Sia ad opera di tutti coloro che con l'extraparlamentare Violante, postosi a "capo" dei tre "soloni" (di PDL-PD-UDC), assurge al ruolo che è stato di Calderoli, a "capo" dei tre "soloni" che a Lorenzago hanno elaborato la "revisione costituzionale" poi bocciata dal popolo nel 2006; e del ruolo che è stato di Gentile "capo" della commissione dei "soloni” del 1923 proponendo "la preminenza dell'esecutivo" sul Prlamento e il "premierato", poi introdotti nel 1925 dall'arrembante fascimo mussoliniano.
In tal scia Violante aveva già detto di "rilanciare lo spirito d'intesa D'Alema -Berlusconi del 97, con la "reciproca legittimazione" tra centrodestra e centrosinistra PER UNA ‘DEMOCRAZIA DECIDENTE’ CHE CI LIBERI DALL'ANTICO IDOLO DEL PARLAMENTO LEGISLATORE ONNIPOTENTE”.
Da Carl Schmitt a Violante, l’ex capo-gruppo PD ed ora extraparlamentare, si raccorda, nel nesso tra il pre-fascista stato liberale e stato fascista, ad una costituzione "otriata" (concessa, elargita dall'alto) come lo Statuto Albertino che ha introdotto una forma di stato che anche un giurista "borghese" (Giannini) ha definito di "stato monoclasse", a cui si confà un sistema elettorale anti-proporzionale integrale e che permette di rappresentare soltanto le dicotomie interne alla borghesia selezionando la rappresentanza all'interno di una sola classe, alla classe dominate della borghesia di destra e di “sinistra” (A.R.).
http://iskra.myblog.it/archive/2011/02/04/rifless...
Anche dal ruolo de "la Repubblica", da noi definito il giornale della P1, avevamo capito il ruolo politico e sociale e avevamo scritto: iskra.myblog.it del 24 ottobre 2010.
Oggi nelle Tv e più in generale nei media padronali tendono a costruire falsi eroi utili per sviare l’opinione pubblica. Chi meglio dei giornalisti e degli scrittori, essendo tecnici della comunicazione, possono essere capaci di veicolare meglio di altri i perfidi obiettivi che il capitalismo putrescente vuole far entrare nella testa dei proletari.
Quale lo scopo di queste operazioni mediatiche?
Impedirci di organizzarci come forza sociale autonoma, cercando in tutti i modi di impedirci di costruire il nostro partito, con un progetto internazionale, capace di rivoluzionare in senso comunista e quindi non razzista, la società in cui viviamo e quindi anche la nostra politica verso lo Stato sionista. Quindi massima vigilanza compagni e verificare sempre se tra le parole e la prassi ci sia coerenza.
Andrea
Gaza risponde a Roberto Saviano
Roberto Saviano è un altro pifferaio di Hamelin?
Definisce “Maroni il miglior ministro dell’interno da sempre in Italia” - “Israele il miglior esempio di stato per la legalità e la sicurezza”.
Ora si scopre orgoglioso di essersi formato su ideologi nazifascisti come Ezra Pound, Carl Shmitt, inoltre è anche frequentatore degli stessi “centri” di CasaPound. Così Roberto Saviano nell’intervista sul settimanale “Panorama” il 22/12/2009 elogia Maroni sul fronte antimafia e frequenta “Casa Pound”: “è un errore- dichiara - far diventare la battaglia antimafia una battaglia di parte. Come scrittore, mi sono formato su molti autori riconosciuti della cultura tradizionale e conservatrice, Ernst Jünger, Ezra Pound, Louis Ferdinand Celine, Carl Schmitt. E non mi sogno di rinnegarlo, anzi. Leggo spesso persino Julius Evola, che mi avrebbe considerato un inferiore.
Come scrittore è lì che mi sono formato, ma questo non significa che oggi mi senta in contraddizione se difendo la Costituzione (Sic!). Non credo che la Costituzione italiana oggi sia di sinistra o di destra (SIC! SIC! SIC! n.d.r). Mi sembra semplicemente una base per garantire una convivenza equa a tutti i cittadini (semplicemente! n.d.r.), per conservare lo stato di diritto (SIC! SIC! SIC! n.d.r.) che è una condizione indispensabile anche per la lotta alle mafie (infatti con esse si collude nello “stato di diritto”, nd.r). E credo pure che il suo richiamo all’unità di questo Paese sia qualcosa d’importante. Personalmente, terrei che continuasse a esistere un paese di nome Italia (ma va là? N.d.r.), e penso che ci terrebbe pure Gabriele D’Annunzio. Non dimentichiamoci che non sono certo le organizzazionicriminali, italiane o straniere, a subire in negativo eventuali riassetti federalistici”.
Chiarissimo a cosa Saviano, l’intellettuale della sinistra seriosa e ridanciane unità per la causa, riduce l’antifascismo (cui ovviamente non accenna) della nostra Costituzione di democrazia sociale, fondata sul lavoro e l’emancipazione e l’uguaglianza sostanziale e non solo formale. Manca solo “avanti Savoia”, riprendiamoci l’Istria, e la Dalmazia qualche altra piccola cosa….
08:40 Scritto da: iskra2010 in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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IL "FINANZISTA" TRICHET PROPONE IL COMMISSARIAMENTO DELLA GRECIA
La Grecia non può fare quello che vuole, o fa quello che diciamo noi oppure la commissariamo. Oggi la vera novità che spinta al G8 di Washington è il 'piano-Trichet' per la Grecia: in caso di inadempienza di un Paese europeo alle raccomandazioni della Commissione e del Consiglio Ue, scatta un governo federale d'emergenza pronto a prendere le redini della situazione nel Paese interessato. È un commissariamento che sembra quasi una invasione annunciata quello proposto a Washington dall'ex presidente della Bce. Un «salto di qualità» nella governance europea, indispensabile - dice l'ex presidente della BCE - «per proteggere il resto dei Paesi interconnessi». Come intende prendere le redini della Grecia Trichet non è dato sapere.
da: http://www.controlacrisi.org/notizia/Politica/2012/5/18/2...
08:40 Scritto da: iskra2010 in miscellanea | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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20/05/2012
Guarda la legalità in faccia
11:00 Scritto da: iskra2010 in miscellanea | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |
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