Oslo attentato e le balle dei media capitalisti

 

Anders Behring Brevik il massone attentatore di Oslo.jpgAnders Behring Breivik il massone attentatore di Oslo 


Come si può notare l’attentatore, di Oslo è un massone e farebbe parte della Soilene (Pilastri o colonne), una delle logge di San Giovanni di Oslo, massoneria di rito svedese.
Perché i media nascondono queste informazioni? 
Parlano di cristiani fondamentalisti e di estremisti islamici?
Se i media privati depistano ci sarà un perché.
Forse vogliono distrarci dalla manovra economica antiproletaria che i banchieri della Banca Centrale Europea e i politici loro servi nella UE, stanno attuando con la complicità delle formazioni di centrodestra e di centrosinistra.
La lotta interna al capitalismo si manifesta sempre di più nei suoi aspetti criminali. 
L’azione criminale è la caratteristica del massocapitalismo, in momenti di vacche grasse utilizza i servizi segreti con gli omicidi selettivi e nei momenti di crisi è costretto a gettare la maschera e il terrorismo gli diventa utile. 
I capitalisti lottano con tutti i mezzi per scalare il vertice della piramide del potere e il terrorismo la guerra non sono altro che i mezzi per ridefinire le gerarchie economiche e politiche interne al sistema imperialista. 
Ovviamente per i massocapitalisti i proletari, sia in abiti civili che con le divise delle varie patrie e dei vari eserciti, devono farsi massacrare come ignari imbecilli.
I depistaggi dei giornalisti “esperti”, opinionisti, fanno parte di quella guerra che va sotto il nome di terrorismo mediatico o guerra psicologica. I massocapitalisti che, tramite i loro media e giornalisti prezzolati, creano allarme sociale, depistano e imbrogliano l’opinione pubblica, ovvero i proletari, possono possedere sistemi mediatici? Io credo di no! L’informazione deve essere pubblica e gestita direttamente dai lavoratori del settore.
Se non uniamo le formazioni comuniste in una nuova Internazionale proletaria per impedire il disegno politico ed  economico dei massocapitalisti, il messaggio contenuto nell’attentato si espanderà sino a raggiungere le dimensioni volute da lorsignori, la terza guerra mondiale. 
Solo l’unità dei proletari per una società comunista può ostacolare i disegni di questi criminali. E uno degli obiettivi che dobbiamo ottenere, se vogliamo accelerare l’unità  dei proletari, è la nazionalizzazione dei media. 
Un’informazione pulita non inquina le menti, è come l’acqua pura di un ruscello, si può bere: nel caso dei media si può leggere o guardare.
Saluti comunisti
Andrea Montella

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Esteri
23/07/2011
 – TERRORISMO – NORVEGIA SOTTO ATTACCO
Alto, biondo, di estrema destra
Ecco chi è l’attentatore di Oslo

L’autore del doppio attacco è un
norvegese di 32 anni. La polizia:
«Un fondamentalista cristiano»

Corriere della sera it.jpg 

22 luglio 2011 

L’ANALISI
Norvegia da tempo nel mirino qaedista
I paesi scandinavi ancora obiettivo di primo piano
dopo la vicenda delle vignette sataniche danesi

L’ANALISI

Guido Olimpio

MILANO – La Norvegia, insieme a Danimarca e Svezia, è da tempo nel mirino del terrorismo qaedista. Proprio un anno fa, la polizia, in collaborazione con l’Fbi, ha arrestato una micro cellula – composta da tre elementi – che stava preparando un attacco a Oslo. A guidarlo un appartenente alla minoranza musulmana cinese degli uiguri che rispondeva agli ordini di due operativi di Al Qaeda nascosti nell’area tribale pachistana. Uno di loro è stato poi eliminato da un raid dei droni americani.  Il modus operandi della cellula rispondeva alla nuova tattica dei seguaci di Osama: nucleo misto, formato da persone che vivono da tempo in Europa e «radiocomandato» dall’esterno. Quanto all’esplosivo i terroristi avrebbero dovuto ricorrere alla «madre di Satana», una miscela che può essere realizzata in casa utilizzando ingredienti facilmente reperibili. 

MINACCE DI MORTE – Per gli investigatori il piano era legato alla vicenda delle vignette sataniche, pubblicate per la prima volta da un quotidiano danese, e dall’odio verso qualsiasi paese collabori con gli Usa. E’ dunque possibile che un nuovo gruppo abbia deciso di replicare l’operazione. Un altro elemento tenuto in considerazione dagli investigatori è il caso del mullah Krekar. Residente da tempo nel paese, fondatore di un gruppo curdo islamista, è stato colpito da un ordine di espulsione che potrebbe essere eseguito nelle prossime settimane. Pochi giorni fa Krekar è stato incriminato per aver lanciato minacce di morte contro il governo norvegese. I gruppi qaedisti, spesso, sono pronti a sfruttare «cause locali» per poi lanciare attacchi che si inseriscono in un disegno più ampio. E l’azione di Oslo potrebbe solo essere l’ultimo esempio. 

la Repubblica_it.jpg

23 luglio 2011
Diretta
Norvegia sotto shock: oltre 90 morti Breivik, arrestato, ha confessato
 
E’ cresciuto drammaticamente il numero delle vittime della doppia azione terroristica che ieri ha colpito Oslo, dove un’autobomba ha devastato la sede di un tabloid nei cui pressi sono anche l’ufficio del premier e alcuni ministeri, e l’isola di Utoya, a circa 40 chilometri dalla capitale, dove un uomo travestito da poliziotto ha radunato i giovani del camp estivo del partito laburista per poi fare fuoco su di loro: si tratta di un norvegese estremista di destra, che si descrive come un “cristiano fondamentalista”, Anders Behring Breivik, di 32 anni, arrestato e reo-confesso. Nel pomeriggio nuovo allarme nella capitale, evacuata una piazza centrale. Venti feriti versano in condizioni disperate. La polizia indaga sulla presenza di un complice che avrebbe agito a Utoya insieme a Breivik, come riferito da alcuni sopravvissuti alla strage. Stoltenberg: “Attacco alla nostra ‘società aperta’”.

Oslo attentato e le balle dei media capitalistiultima modifica: 2011-07-27T01:00:00+00:00da iskra2010
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