Baldassarre Galuppi detto il “Buranello”

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di Massimo Montella *

Baldassarre Galuppi veniva sopranominato così perché era nato il 18 ottobre 1706 nell’isola di Burano, vicino a Venezia. Proveniva da una semplice famiglia in cui il padre, come quello del celeberrimo compositore Antonio Vivaldi, svolgeva la professione di cerusico-barbiere oltre che quella di violinista. (Il cerusico era una specie di chirurgo.)

Dopo le paterne lezioni di musica il nostro sedicenne Baldassarre provò a scrivere un’opera buffa dal titolo La fede nell’incostanza, ossia amici rivali che però si rivelò un terribile fiasco e  per poco non gli fece abbandonare la musica: sconfortato  fu quasi deciso di dedicarsi alla professione di cerusico-barbiere col padre!

Fortunatamente Benedetto Marcello, autorevole musicista veneziano, s’interessò di lui e la leggenda vuole che gli fece promettere di non scrivere più opere per almeno tre anni. Gli insegnò l’arte del contrappunto e del clavicembalo, lo mandò poi alla scuola dell’austero Maestro di Cappella e maestro di Benedetto e Alessandro Marcello Antonio Lotti. Lì, al conservatorio degli Incurabili a Venezia, ebbe modo di perfezionare le nozioni apprese.

A vent’anni su libretto di Benedetto Marcello e con la collaborazione di Giovanni Battista Pescetti, suo compagno di  studi musicali dal Lotti, misein scena Gli odii delusi dal sangue  e la Dorinda.      Così, aiutato ancora una volta dal Maestro, ottenne un grande successo che lo consacrerà nel 1740 come Maestro di Musica all’Ospedale dei Mendicanti. Questa posizione gli permise di avere uno stipendio altissimo ed una grande fama.Nel 1741 venne chiamato a Londra dall’amministratore del teatro in Haymarket, uno tra i più prestigiosi, come compositore serio dell’Opera Italiana. Probabilmente quello fu lo stesso teatro dove venne chiamato nel 1714 anche Francesco Maria Veracini, il virtuoso violinista fiorentino di cui abbiamo già parlato nell’articolo precedente.

Prima di  tornare a Venezia collaborò fruttuosamente anche con il Regio Ducal Teatro di Milano e  nel 1748 partì per Vienna dove rappresentò Demetrio su libretto del Metastasio. L’influenza musicale della scuola napoletana si fece sentire anche su Galuppi che cominciò a collaborare proficuamente con Carlo Goldoni facendo nascere una nuova tipologia di opera buffa in teatro: il dramma giocoso, che si colloca a metà strada tra l’opera seria e l’opera buffa e ha un intreccio sentimentale o patetico che si conclude con un lieto fine. Iniziò cosìil loro lungo sodalizio con l’Arcadia in Brenta e che terminò nel 1766 con La cameriera spiritosa. Nel contempo che collaborava con Goldoni componeva oratori, mottetti, messe e naturalmente musiche per clavicembalo,  clavicordo e organo. Tutto questo gli  spalancò  le porte di San Marco prima come Vice Maestro della Cappella Ducale e poi come Maestro di Cappella  nel 1762. Quando era ormai ai vertici della musica arrivò la chiamata presso Caterina di Russia, zarina illuminata, che lo volle a sé per riorganizzare la musica di corte. Ricevuto un permesso per tre anni, ciò che trovò a Mosca e S. Pietroburgo in quanto a preparazione musicale fu un vero disastro, gli orchestrali non conoscevano neanche l’interpretazione di piano e forte e venivano da lui ripresi nella sua lingua,  il veneto.

 La zarina gli mise  a disposizione 4000 rubli, un alloggio ed una carrozza di corte sempre pronta ai suoi ordini. I suoi sforzi furono premiati e solo dopo una settimana dal suo arrivo presentò un concerto di musiche strumentali e vocali. La prima opera che mise in scena fu Didone abbandonata e l’imperatrice ne rimase così impressionata che il mattino seguente gli regalò una tabacchiera d’oro impreziosita di diamanti, contenente mille ducati.

Riorganizzò e produsse musiche per i testi sacri ortodossi e mise in scena un solo melodramma Ifigenia in Tauride . Divenuto ormai ricco e famoso nel 1768 tornò a Venezia dove cominciò gradualmente ad allontanarsi dall’opera preferendo le composizioni per tastiera, per musica sacra e gli oratori che gli comportarono ulteriore fortuna e successo e gli permisero di accettare l’incarico di Maestro del Coro presso l’Ospedale degli Incurabili con una sostenuta retribuzione. Nonostante l’età ormai avanzata non si risparmiò in attività compositiva ed ebbe rapporti con musicisti europei del calibro di Carl Philipp Emanuel Bach, Antonio Salieri, Johann Adolf Hasse. Morirà  ricco e famoso il 3 gennaio 1785 e fu scortato alla sepoltura nella chiesa di San Vidal a Venezia da una folla immensa quale riconoscimento della grandezza del personaggio.

Vorrei descriverlo con le parole di Charles Burney, celebre storico della musica inglese, che ebbe modo di fargli visita nell’agosto del 1770 “come piccolo di statura,  magro e tuttavia di aspetto signorile (…) e che fui felice constatare  che il tempo abbia risparmiato sia la persona che il genio di questo eccellente compositore.”

Se si esclude il periodo con la Zarina di Russia non fu mai alle dipendenze di nessuno, questo fu un grande privilegio per un musicista, quando altri mangiavano in cucina con la servitù e dovevano allietare a comando le giornate dei loro padroni.

Purtroppo non esiste un catalogo come per  W.A.Mozart o J.S.Bach, in quanto le sue opere sono sparpagliate in giro per il mondo, però posso suggerire un consiglio musicale:  il primo movimento della sonata in Do Maggiore, dove il tema esposto è di una cantabilità  ed espressione che ricorda un’aria amorosa di un’opera seria e lo troverete suonato magistralmente da un grande del pianoforte Arturo Benedetti Michelangeli se su YouTUBE® digitate Galuppi Michelangeli.

                                                 

* Consigliere di Ecopolis                                                                                         

  

Baldassarre Galuppi detto il “Buranello”ultima modifica: 2011-11-08T14:00:00+00:00da iskra2010
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