Giuseppe Sarti (Faenza battesimo 1/12/1729 – Berlino 28/7/1802)

 

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di Massimo Montella * 

Copiato da W.A. Mozart e inventore del diapason a 436 vibrazioni per il La, la sua data di nascita non la si conosce con esattezza, ma il certificato di battesimo parla del 1 dicembre 1729.

Studiò con Padre G.B. Martini e fu organista nel Duomo di Faenza, poi direttore del Teatro di Faenza fino a quando nel 1753 Federico V Re di Danimarca lo invitò a Copenaghen. E lì vi sarebbe rimasto se il Re non morì mentre il nostro Giuseppe si trovava in Italia alla ricerca di cantanti essendo direttore del teatro dell’Opera della capitale danese e direttore della musica di corte. Andò a Londra, poi a Venezia come Direttore del conservatorio dell’Ospedaletto  e dal 1779 al 1784 fu Maestro di Cappella del Duomo di Milano dove qui esercitò la sua vera vocazione di comporre, in aggiunta ad almeno venti delle sue opere di maggior successo, una vasta quantità di musica sacra per la cattedrale, ed educò un cospicuo numero di alunni, il più illustre dei quali fu Luigi Cherubini. Da qui la grande Caterina II di Russia lo volle successore di Paisiello a San Pietroburgo (ricordate che anche Galuppi fu gradito ospite della zarina?). Durante il viaggio si fermò a Vienna dove conobbe l’imperatore Giuseppe II e W.A. Mozart, il quale utilizzò un’aria nella cena del Don Giovanni tratta da Fra i due litiganti il terzo gode proprio di Sarti, così come Le nozze di Figaro risentono molto dell’influenza di quest’opera. Benevolenza non contraccambiata come si desume dalla nota condanna espressa da Sarti in relazione ai quartetti mozartiani K421 e K465, del resto Mozart componeva per il Kaiser e Sarti no. A San Pietroburgo mise a frutto i suoi numerosi studi sull’acustica e inventò un La diapason di 436 vibrazioni, Mozart usava le 432 definite successivamente l’accordatura aurea perché in sintonia col nostro organismo e non solo con esso. Le sue opere di maggior successo in Russia furono un Te Deum per la vittoria di Ochakov, in cui introdusse lo sparo di un cannone vero,  Armida e Rinaldo e Il regno precoce di Oleg (Nachal’noye Upravleniye Olega), per l’ultima delle quali la stessa imperatrice scrisse il libretto. Malato chiese di poter tornare in Italia e l’imperatore Alessandro I lo congedò con una generosa pensione ed un titolo nobiliare, morì sulla strada del ritorno a Berlino il 28 luglio del 1802. Consiglio la Sinfonia per organo in Do maggiore suonata dal bravo Riccardo Doni. http://www.youtube.com/watch?v=ih7Y_ysR27k.

* Consigliere di Ecopolis

Giuseppe Sarti (Faenza battesimo 1/12/1729 – Berlino 28/7/1802)ultima modifica: 2011-12-26T09:00:00+00:00da iskra2010
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