Report manifestazione Taranto Libera

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“Taranto Libera” è il coro ritmato, ripetuto, cantato, gridato da migliaia di tarantini, sabato 15 dicembre 2012. (…)

Erano veramente in tanti  alla manifestazione unitaria per Salute, Lavoro, Ambiente, Reddito, Cultura; una manifestazione che non si vedeva da tempo, eppure da queste parti ce ne sono state, soprattutto negli ultimi mesi. Questa era diversa, non c’erano bandiere di partito: era Taranto, la società civile, i cittadini, le famiglie, i giovani, gli studenti che per le strade con le luminarie di Natale, battevano le mani accompagnando quel grido “Taranto Libera”, disperato e allegro nello stesso tempo, a tratti rauco che liberava l’ansia di una città che vuole affrancarsi. Da una parte il lavoro, dall’altra la salute; da una parte il  salario, le rate del mutuo e della macchina, dall’altra  il terrore  del cancro, le polveri che illividiscono ogni cielo, le finestre sbarrate anche d’estate. Ad ogni modo sempre senza futuro. Non a caso il corteo era aperto dai bambini, erano loro in prima fila,  l’avvenire  di questa città che vuole evadere da sé stessa. Al passaggio del corteo, che si è snodato da Piazza Sicilia a Piazza della Vittoria  molte serrande si abbassavano, le vetrine si spegnevano, le luci dello shopping rendevano omaggio, dai palazzi lo stupore sulle facce di quelli rimasti a casa, incredulità e curiosità. Molti gli striscioni: alcuni amarissimi, come quello che ricordava il triste presepe tarantino di questo Natale, senza pecore, tutte abbattute perché contaminate dalla diossina. Altri inusuali come quello che ringraziava la magistratura. Pochi gli slogan, semplici, diretti contro il padrone che qui ha macinato profitti per decenni, ma che poco ha restituito, che niente ha reinvestito in sicurezza, in prevenzione. Il profitto è un mostro tra i più democratici, non guarda in faccia a nessuno, uomini, donne, bambini, animali, piante, mari, cieli. Infatti Piazza della Vittoria, approdo del corteo, presentava una scenografia sinistra fatta di sagome umane grigiastre appese a  fili tesi tra gli alberi. Ma Taranto sabato sera ha gridato e cantato che questo tributo deve cessare, che un futuro è possibile,  che occorre riprendere la strada della legalità, che il lavoro non è una merce, che non è più tempo della sudditanza ma, dell’impegno di tutti i cittadini, come scandito  dall’enorme striscione che chiudeva la  marcia: IO NON DELEGO, IO PARTECIPO.

Mariella Damato
(Direttivo Provinciale FIOM BARI)

Venerdì 21 Dicembre 2012 17:45

Report manifestazione Taranto Liberaultima modifica: 2012-12-30T08:42:00+00:00da iskra2010
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