Dens dŏlens 254 – Un ossimoro che dilaga in Europa: il nazionalsocialismo

di MOWA

Sui quotidiani, non c’è giorno, ormai, che non si parli, con la dovuta preoccupazione, dell’insorgenza nazista in Europa e nel mondo e del fatto che gli articolisti non riescano a comprendere le ragioni di tale crescita.

Anzi, per certi versi, alcuni articoli, fanno da cassa di risonanza ad un fenomeno culturale che nacque sull’onda della disperazione economico-politica di uno Stato uscito da una guerra (1915-1918) che aveva segnato profondamente intere popolazioni. Popolazioni che non vedevano altre uscite dalla crisi se non prospettive sociali tali da rivoluzionare in positivo l’esistente miseria. La sottostima dell’insorgente fenomeno nazionalsocialistico da parte dei partiti di allora fece il resto.

Non fu casuale, infatti, la decisione di usare l’ossimoro “nazionalsocialismo” per includere (infinocchiare) strati sociali di popolazione che erano ben lontani da tali impostazioni culturali e, soprattutto, a fronte di una crisi indotta dal capitalismo alla neofita esperienza socialista della Repubblica di Weimar si chiuse il cerchio su cosa avevano pianificato dopo le grandi finanze.

Fenomeno nazista che rastrellò il peggio della cultura esoterico-massonica per arrivare ad individuare gli avversari politici (comunisti in primis) e sfociare, in quella che abbiamo conosciuto come la lombrosiana cultura di selezione, in una drastica divisione in categorie sociali per portarle alle camere a gas o giustiziarle sul posto.

Le motivazioni (se vogliamo definirle così!) che spinsero un popolo ad assecondare il nazionalsocialismo erano dettate da una sequenza interminabile di frustrazioni dovute alla situazione contingente di latente miseria e, probabilmente, da un legittimo desiderio di riscatto sociale che, però, aveva imboccato una strada di esclusione anziché di inclusione.

Chi furono, però, all’inizio coloro che si fecero carico di assecondare i desideri dell’alta finanza? Non furono, forse, soggetti prezzolati che, una volta persa l’ascesa al potere scesero a patti con il loro avversario?

Oggigiorno avviene la stessa identica cosa con questi rossobruni (tedeschi, italiani, austriaci, francesi…) che inneggiano alla Russia di Putin e nel contempo desiderano anninetare quell’economia (in quanto competitor economica al proprio paese) per avvantaggiare lo Stato di loro appartenenza.

Un po’ come il populismo nazionalista che dà tanta adesione al grande capitale che spinge i popoli a combattere l’un contro l’altro in guerre economico-finanziarie invece di cooperare per lo sviluppo della specie.

Il nazionalsocialismo è un ossimoro sia negli intenti che nell’agire, come d’altronde fanno anche i capitalisti con il benessere dell’umanità ed il populismo come soluzione dei bisogni politico-sociali delle persone.

Dens dŏlens 254 – Un ossimoro che dilaga in Europa: il nazionalsocialismoultima modifica: 2017-01-31T08:25:19+00:00da iskra2010
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