Il leghismo in Toscana trova casa sotto la Torre di Pisa?

 


 

 

Sezioni comuniste Gramsci-Berlinguer

per la ricostruzione del P.C.I.

Paola Baiocchi e Andrea Montella

Pubblichiamo l’intervista a un lavoratore di origine albanese, in Italia dal 1997 e cittadino italiano ormai da molti anni, alle prese con l’arretramento generale dei diritti sociali nel nostro Paese, in particolare per quanto riguarda la sanità e la casa.

Maksimiljan Goga vive Pisa con i suoceri immobilizzati a letto con invalidità del 100% e del 98%, con la moglie e la figlia maggiorenne, in una casa di 44mq.

Gli anziani suoceri sono in Alzheimer, hanno cardiopatie ischemiche croniche, diabete, trombosi venose profonde agli arti inferiori e sono portatori di una serie di batteri, come la Klebsiella pneumoniae, cioè infezioni resistenti agli antibiotici che le persone immunodepresse contraggono in ospedale, che i tagli alla spesa sanitaria stanno facendo diventare una vera epidemia.

La casa in cui abitano non è adeguata alle esigenze sanitarie che l’assistenza a questi anziani richiede, sia per la ristrettezza degli spazi, sia perché non ha ascensore e quindi ha contribuito ad aggravare le loro condizioni di salute, con piaghe da decubito, perché impossibilitati a uscire o circolare in casa in carrozzina.

É evidente che c’è una vera emergenza sanitaria e che sono esposti a rischio di contagio tutti quelli che abitano in casa.

Maksimiljan Goga risiede e lavora in Toscana dal 2001, sua moglie Elida ha dovuto smettere di lavorare per curare i genitori; il loro reddito non gli permette di pagare una casa di metratura adeguata a prezzi di mercato, ma avrebbero tutte le caratteristiche per accedere all’assegnazione di una casa popolare.

Però la legge regionale toscana n° 41 del 31/03/2015, che ha riformato i criteri di assegnazione, glielo impedisce perché richiede almeno cinque anni continuativi di lavoro o residenza nella regione e, prima che venisse varata la legge, nel 2012 la famiglia Goga ha dovuto trasferirsi per motivi di lavoro in Abruzzo. La legge quindi lo colpisce in modo retroattivo.

L’incostituzionalità di questa legge “leghista” della Toscana ci porta a chiederci con quali criteri la Regione assegnerebbe l’abitazione ai Goga (o a tutti gli altri che non hanno 5 anni di residenza in terra d’Arno) in caso di terremoto oppure di alluvione: verrebbero favoriti quelli con la maggiore anzianità residenziale o si partirebbe dalle situazioni di maggiore gravità o pericolo?

 

Il leghismo in Toscana trova casa sotto la Torre di Pisa?ultima modifica: 2017-06-09T07:40:41+00:00da iskra2010
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