Dens dŏlens 285 – Come indebolire un paese in poche mosse

di MOWA

Sta diventando ridicolmente monotona la giustificazione delle “esponenziali” azioni fasciste da parte di alcune personalità sia pubbliche che private, come, nel contempo, sta diventando preoccupante la cresciata ed impunità di questi fenomeni reazionari.

Non passa giorno, infatti, che sui quotidiani si legga di fenomeni di soppressione delle libertà costituzionali e, quindi, di democrazia nel nostro paese ed, inoltre, che vi sia, sempre, qualche ignorante che alzi lo scudo protettivo alle azioni squadristiche.

Sì, perché di squadrismo si tratta (come l’ultimo avvenuto a Como) e non di bravate o chissà quale altra facezia si possa dire a motivazione del violento comportamento di talune squallide persone.

Tanto crescono i fenomeni nazi-fascisti quanto più emergono i fatti di evasione, elusione fiscale da parte di molte personalità e come si scoprono unioni/alleanze massoniche con la mafia, la ‘ndrangheta… (ora, per stessa ammissione di massoni)… Uno straordinario sincronismo che dovrebbe far riflettere su come (ma potrebbe essere non solo un’ipotesi visti i già accaduti trascorsi storici in questo senso) far emergere strani e, probabili, finanziamenti a queste organizzazioni antidemocratiche da parte di qualche insospettabile.

Non sarebbe la prima volta che i fascisti si finanzino in diversi modi, a fronte di ulteriori risorse economiche che si aggiungerebbero a quelle già esistenti e provenienti da altre fonti pubbliche. Soldi nostri che non dovrebbero andare, assolutamente, in quella direzione antidemocratica. Un sistema legale (?) di finanziamento per avere, poi, reazionari che in spregio a qualsiasi Costituzione arrivano a fare violenza privata circondando liberi cittadini nelle loro riunioni, atti, questi, che ricordano i primordi del ‘900 con le azioni squadristiche alle case del popolo, dei partiti e delle associazioni… sfociate in un Ventennio carico di oppressione e ammazzamenti di oppositori o, anche, di semplici dissidenti al regime fascista. Un fascismo, ricordiamolo, salito al potere sì con le elezioni ma con un palese inganno nelle azioni e/o con sostegni, più o meno, occulti.

Avevamo già sostenuto in altro post, Dens dŏlens 15 – Io copio, tu copi, egli…, quanto siano pericolosi per il loro mimetismo

Potremmo dire che, per molte forze politiche,  il “mimetismo” è l’elemento determinante per la conquista di posizioni dominanti. La borghesia prima e la destra, in seguito, hanno sviluppato nel tempo delle tecniche sempre più raffinate in questa direzione. Possiamo ricordare la “gaffe” di Borghezio ad uno dei convegni a cui ha partecipato in Francia, durante il quale invitava i partecipanti a camuffare la propria ideologia pur di raggiungere il proprio obiettivo: la presa del potere.

(http://www.youtube.com/watch?v=lk8vpuajKGc)

Si può constatare che le idee trionfano non alla luce del sole ma attraverso metodi subdoli ed arrivano alle persone attraverso un “cavallo di Troia”: i simboli, inducendole a dire cose che sono estranee alle loro origini di riferimento producendo, quindi, una “mutazione” culturale.

Causa di tutto ciò è la poca vigilanza delle persone miscelata ad una pessima o superficiale conoscenza delle cose.

E sostenevamo anche che si sono sempre serviti di altri modi per avere consensi

[…] La necessità di essere “sanguisughe” nelle manifestazioni di altri serve a questi “agenti del potere” per acquisire consenso attraverso parole d’ordine che passano, prima, dall’assuefazione visiva e poi, gradualmente,  a quella culturale. Ne sono un esempio l’utilizzo di complessi musicali o tifoserie calcistiche. Anche Benito Mussolini aveva investito molto sul calcio per creare consenso intorno a sè.

Cose che ritroviamo, come allora, in queste formazioni fasciste.

Storia antica che, purtroppo, si esprime ancora ai giorni nostri, fin tanto che, non verrà bloccata sul nascere con l’applicazione delle leggi sulla divulgazione della cultura fascista come, ad esempio, la Mancino.

Si arriva, quindi, alla necessità di organizzare un Partito Comunista come lo fu il P.C.I. che aveva sviluppato una coscienza critica collettiva onde evitare il riformarsi di cotanta ignorante tolleranza ad un fenomeno culturale devastante per le democrazie.

Dens dŏlens 285 – Come indebolire un paese in poche mosseultima modifica: 2017-12-01T04:00:42+00:00da iskra2010
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