A Camp Darby le bombe proibite

 IMG_3090+logo.jpgfoto MOWA

 

 

Come si vede anche da queste vicende locali la sovranità nazionale per il PD e il centrosinistra sono solo vuote parole, come per La Russa e Berlusconi. Baffone li avrebbe fucilati. Baffino c’ha venduti…

Saluti comunisti

Andrea Montella

 

IL TIRRENO

20 febbraio 2011

 

«A Camp Darby le bombe proibite»

Lo rivela Wikileaks: il governo italiano ha accettato tutto

 

Camp Darby entrata della base USA.jpg

 

Entrata della base Usa di Camp Darby

 

di Giovanni Parlato

PISA. La notizia, secondo Wikileaks, che le terribili “cluster bomb” sono stoccate a Camp Darby non è piaciuta al sindaco Marco Filippeschi. Il primo cittadino di Pisa, deputato dal 2001 al 2008 per due legislature, vuole vederci chiaro. «Il governo – afferma Marco Filippeschi – deve fare subito chiarezza sul passato e sulla situazione attuale. E se non accadrà, chiederò ai parlamentari eletti a Pisa di promuovere un’interrogazione e scriverò al presidente del Consiglio».  E l’onorevole del Pd Paolo Fontanelli, sindaco di Pisa dal 1998 al 2008, vorrebbe sapere se quanto trapelato dal sito di Julian Assange «corrisponde al vero». «Quando come amministrazione di Pisa – ricorda Fontanelli – fummo invitati a visitare Camp Darby, gli ufficiali Usa spiegarono che all’interno della base c’erano depositi di munizionamento tradizionale. Ora, se non ci dovesse essere una smentita sulla presenza di armi che sono messe al bando presenteremo un’interrogazione perché quelle armi non dovrebbero essere né a Camp Darby né altrove».  Su www.espressonline.it si può visionare l’archivio segreto con cui l’ambasciata americana di Roma e i consolati di Milano e Napoli comunicavano con Washington. La base di Camp Darby è il più vasto magazzino di armi belliche in Europa dei militari americani da cui partirebbero le micidiali “cluster bomb”, bombe a grappolo che distruggono una vasta area, ma di cui una buona parte resta nel terreno inesplosa trasformando quell’area in un immenso campo minato. Un’arma contro cui si è schierata l’Italia aderendo al trattato che le metteva al bando. Tuttavia, ancora oggi, il Parlamento non ha ancora ratificato quell’atto.  Ora, attraverso Wikileaks, saltano fuori i dispacci e il sindaco Filippeschi spera in una smentita perché in caso contrario «sarebbe grave se fosse confermato che a Camp Darby ci siano armi che l’Italia esclude». E il sindaco tira la conclusione: «Questo renderebbe necessaria una verifica degli accordi fra il nostro Paese e gli Usa».

  

Camp Darby cluster bomb.jpg

 

cluster bomb

 

LIVORNO. Le “cluster bomb” sono terribili ordigni che disperdendosi finiscono per trasformare in campi minati vaste aree a danno soprattutto dei civili. Il sito Wikileaks, rivelando i cablogrammi segreti fra le sedi diplomatiche statunitensi e la Casa Bianca, segnala che a Camp Darby sarebbero stoccati queste bombe che una convenzione internazio- nale dell’Onu mette al bando: è entrata in vigore il 1º agosto scorso. Però l’Italia invece è fra quelli che l’hanno sottoscritta sì ma non l’hanno ratificata e dunque non sono ancora fra gli aderenti alla convenzione (così come non lo sono Usa, Russia, Cina, Israele e altri).  Secondo quanto rivela Wikileaks (archivi visibili su www.espressonline.it), le autorità Usa si rivolgono a Gianni Letta, braccio destro del premier Berlusconi, se la presenza a Camp Darby di questo tipo di armi proibite è considerato un problema dal governo italiano. Letta rassicura l’alleato americano: l’Italia non creerà problemi.  Sulla base delle notizie di Wikileaks, il sindaco di Pisa Marco Filippeschi è intervuto per chiedere al governo di fare chiarezza («sarebbe grave se fosse confermato che a Camp Darby ci siano armi che l’Italia esclude»).(m.z.)

 

A Camp Darby le bombe proibiteultima modifica: 2011-02-25T00:29:00+01:00da iskra2010
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