Come trasformare i comunisti in laburisti, ovvero la lunga mano di sua maestà britannica sull’Italia

Le parole Partito del Lavoro vengono tradotte nella lingua inglese in Labour Party e il simbolo di quel partito è la rosa rossa. Il Labour Party è nato grazie alla massoneria britannica, la madre di tutta la struttura del potere basato sulla proprietà privata: dalla proprietà fondiaria a quella delle imprese, a quella bancaria a quella ideologica nella doppia visione laico e religiosa. Il Labour Party è un Partito “d’opposizione” costruito su misura per i bisogni politici dell’imperialismo britannico.

Il Labour Party è uno dei tre principali partiti del sistema politico britannico. È un partito storicamente socialdemocratico e socialista democratico, ma dagli anni novanta è divenuto anche liberal-socialista, partito che fa della confusione tra i proletari la regola.

Come potete notare nei simboli qui riportati, nonostante la falce e il martello contenuto nel logo della Federazione della sinistra, la parola comunista è sparita.

In politica nulla accade per caso. Come è noto coloro che hanno promosso questa iniziativa sono notoriamente alla destra del lavoratore più spoliticizzato. Basta ricordarsi le loro posizioni rispetto alle varie vicende sindacali in particolare la vicenda Fiat: da Pomigliano in poi.

Vi allego 1) la storia della massonica Rosa Rossa tanto per avere qualche elemento in più di critica.

Saluti comunisti

Andrea Montella

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Partito del Lavoro.jpg

 

IL LAVORO, LA COSTITUZIONE, LA DEMOCRAZIA AL CENTRO DEL NOSTRO FUTURO
 


 

Assemblea pubblica

 

Sabato 29 ottobre 2011 dalle 9,30 alle 13.30


 

c/o sala degli Affreschi della Provincia di Milano


 

Corso Monforte, 35  (MM1 San Babila)

  

Presidenza
Patrizia Frisoli , Dora Maffezzoli, Paolo Belloni, Alberto Scanzi
 


 

Introduce   
Gian Paolo Patta 
(Presidente “Lavoro-Solidarietà”)
 


 

Conclude
Cesare Salvi
(Presidente “Socialismo 2000”)
 
 


 

Partecipano
 

 

Mario Agostinelli (Presidenza Comitato No nucleare), Nino Baseotto (Segretario generale CGIL Lombardia), Paola Bentivegna (Segretaria CdLM Milano), Ugo Boghetta (Segretario regionale PRC), Giacinto Botti (Segretario Cgil Lombardia), Franco Calamida (Associazione “Adesso Basta”), Loris Caruso (precario Università),Tatiana Cazzaniga (Segreteria FP-Cgil Milano), Massimo Gatti (Consigliere provinciale Milano), Saverio Giupponi (Coordinatore RSU CGT-CLS), Diego La Torre (RSU Marcegaglia), Tino Magni (Coordinatore Lombardia SEL), Roberto Malanca (RSU Jabil), Corrado Mandreoli (Segretario CdLM Milano), Franco Morabito (Coordinatore milanese “Un’altra provincia”), Giuseppe Natale (Forum Civico Milano), Nicola Nicolosi (Segretario Naz. Cgil), Gianni Pagliarini (segretario regionale PdCI), Antonio Pizzinato (Presidente onorario ANPI Lombardia), Basilio Rizzo (Presidente Consiglio Comunale di Milano) Armando Rinaldi (Associazione. ATDAL over 40), Luigi Vinci (Punto Rosso).
 


Sono stati invitati ARCI, ACLI, PD, IDV, VERDI.

 

1) Allegati: 

http://paolofranceschetti.blogspot.com/2009/06/la-rosa-rossa-e-il-problema-delle-prove.html 

 

http://iskra.myblog.it/archive/2011/04/26/cosa-sono-le-rose-riformiste.html 

 

http://www.lagiustainformazione2.it/i-delitti-della-rosa-rossa/274-lordine-della-rosa-rossa-e-della-croce-doro-indipendente-e-rettificato.html

Come trasformare i comunisti in laburisti, ovvero la lunga mano di sua maestà britannica sull’Italiaultima modifica: 2011-10-28T10:00:00+02:00da iskra2010
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