Roma: Scissione nel PDCI

La crisi capitalistica preme come una morsa sui compagni e sui sinceri democratici. L’esigenza di avere un vero Partito Comunista che sappia rispondere in modo avanzato e superiore alle misere e  reazionarie ricette dei capitalisti nazionali e internazionali, diventa una questione fondamentale e dirimente per tutti coloro che si rifanno alla tradizione comunista nel nostro Paese. E quello che è accaduto a Roma nel Pdci ne è  una chiara dimostrazione.

La crisi, con la sua ferocia politica, tende anche a rendere visibili il ruolo di ognuno di noi. Dai Diliberto ai Ferrero, dai Patta ai Salvi nessuno escluso sarà  messo sotto la lente della lotta di classe.

Gli opportunisti di ogni specie non potranno più nascondersi dietro parole roboanti e tatticismi assurdi ed esasperanti, perché verranno smascherati dalla radicalità della situazione che la borghesia sta creando giorno dopo giorno.

Si assisterà ad un processo politico dove lo spazio tra teoria e prassi sarà senza vuoti. I bisogni proletari non ci consentiranno menzogne addolcite dallo zucchero della demagogia.

Un processo realmente rivoluzionario si sta oggettivamente materializzando in Europa e non solo. Ma la condizione oggettiva da sola non basta, occorre anche quella soggettiva. E i compagni di Roma se ne sono accorti, dimostrando ottime capacità di analisi. Benvenuti nella grande famiglia proletaria e comunista. Insieme a voi sarà più facile ricostruire un vero Partito Comunista. Un Partito che sappia coniugare la propria storia, partendo da Marx-Engels, passando da Lenin-Gramsci-Togliatti-Longo-Berlinguer con il presente.

Saluti comunisti

Andrea Montella

 

Roma: Scissione nel PDCI

Mercoledì 26 Ottobre 2011

falce e martello su bandiera .jpg

  

Siamo un gruppo di compagne e di compagni di Roma che hanno militato finora nel PdCI. Abbiamo sempre pensato che senza la presenza di un vero Partito Comunista in Italia le lotte anche diffuse che si stanno manifestando contro i padroni e l’imperialismo USA e UE non avrebbero avuto risultati duraturi.

Abbiamo, per l’ultima volta, riposto fiducia nelle parole del Segretario Oliviero Diliberto che si era impegnato da tempo (oggi diciamo troppo) per l’unità e l’autonomia dei Comunisti, invece proprio a questo Congresso lo abbiamo sentito (per l’ennesima volta) ripetere infiammanti parole di riscossa per i comunisti ma poi con la necessità di accordarsi di nuovo col PD. “..su tre cose potremo anche non esser d’accordo, ma, state tranquilli, non vi romperemo più le scatole” erano le sue parole più importanti dette proprio alla festa del partito di Bersani, pochi giorni fa. 

Non ci riconosciamo più, non ci ritroviamo più in un Partito dove il richiamo all’ideologia è solo simbolico, un simulacro dove si nasconde per il ristretto gruppo dirigente, l’ansia di tornare, a tutti costi , a ricoprire cariche istituzionali. Siamo dispiaciuti, macerati nel pensare di abbandonare i tanti compagni di base che ancora militano, stretti tra un’amara realtà di un ceto politico che si vuole solo autoriprodurre e una grande idea degna di vere passioni e di duraturi sacrifici. Lasciamo nel PdCI tanti rapporti di amicizia e di solidarietà tra compagni che siamo convinti si manterranno inalterati. Ma ora siamo davvero convinti nella nostra scelta di uscire dal PdCI che, in breve tempo sarà percorsa da tanti altri.

Auguriamo a Diliberto e a quelli che più strettamente lo circondano di soddisfare al più presto le inesauribili ambizioni a tornare in Parlamento, ma lo preghiamo davvero di lasciare stare la storia e il nome dei Comunisti. Per quelle ragioni in Italia migliaia di uomini e donne sono stati uccisi e milioni hanno sacrificato il diritto al lavoro, la famiglia e il tempo libero. Non si mischino mai più le grandi idee della rivoluzione socialista con la miseria di una politica delle seggiole che non rende onore a chi la pratica.

Troveremo il percorso giusto per contribuire, con altri, alla costruzione del Partito Comunista in Italia. Lo giuriamo. 

Emiliano Celli, Comitato Centrale PDCI

Stefano Panicci, Comitato Federale Pdci Roma

Paolo Colantoni, Direttivo di sezione G.Pajetta PDCI Roma

Marco Ticchi, Direttivo di sezione G.Pajetta PDCI Roma

Carlo Nucci, Direttivo di Sezione G.Pajetta PDCI Roma

Valerio Nicolosi, militante comunista M.Sacro Roma

Massimo Ombres, Militante Comunista

Davide Macchini, Militante Comunista

Ivano Fioravanti, Militante Comunista

Teresa Perreca, Militante Comunista

Raffaele Timperi militante comunista

Ida Liberati, Mlitante Comunista

Teresa Silli, Militante Comunista

Roma: Scissione nel PDCIultima modifica: 2011-10-31T09:46:00+01:00da iskra2010
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