Punito perché fa il suo dovere?

 

 

 

 

 

Sezioni comuniste Gramsci-Berlinguer

per la ricostruzione del P.C.I.

di Andrea Montella

Nello Statuto del P.C.I. anno 1975, segretario Enrico Berlinguer, un partito di un milione e mezzo di persone, uno Stato democratico nello Stato italiano, c’era scritto nel capitolo II DEI DOVERI E DEI DIRITTI DEL MILITANTE al punto 5 I DOVERI:

DEI-DOVERI-E-DEI-DIRITTI-DEL-MILITANTE-al-punto-5-I-DOVERI

Leggendo l’articolo qui sotto riportato vi sembra che il vicequestore Filippo Bertolami abbia gli stessi diritti di critica sui mali delle forze dell’ordine che aveva un compagno del P.C.I. nei confronti dei suoi dirigenti?

Sicuramente se i comunisti del P.C.I. di Enrico Berlinguer – che nulla hanno a che vedere con il PDS di Occhetto, i DS di Veltroni e il PD di Renzi – fossero andati al governo del Paese, un vicequestore come Filippo Bertolami, lo avrebbero preso come un esempio positivo per il buon funzionamento delle forze dell’ordine.

I massocapitalisti, quando dirigono uno Stato, o un suo apparato, ma anche una loro azienda preferiscono avere dei lecca culo piuttosto che dei funzionari o impiegati capaci di individuare errori e inefficienze.

La leccata di culo nei sistemi massocapitalistici diventa, grazie al loro sistema valoriale e mediatico meritocrazia.

Saluti comunisti

 

Il vicequestore “scomodo” sospeso per undici mesi

Undici mesi di sospensione I vertici della polizia hanno punito Filippo Bertolami, vice-questore scomodo che da anni denuncia i mali delle forze dell’ordine: dalla promozione dei protagonisti del caso Shalabayeva ai concorsi vinti da dirigenti indagati. Fino agli sprechi milionari per sistemi di videosorveglianza non funzionanti, affitti di immobili e carta da ufficio.

Alla fine, però, è stato Bertolami a essere punito. Ecco la motivazione: “Pur avendo ricevuto l’ordine di provvedere all’inoltro ad altro ufficio di un documento in formato non stampabile, non vi ottemperava” (5 mesi di sospensione). Ancora: “Formalmente convocato dal Direttore dell’ufficio di appartenenza… non si presentava” (6 mesi di sospensione). In sostanza Bertolami è stato sospeso perché non ha stampato un documento e perché non si è recato nell’ufficio del superiore che lo aveva convocato. Il vice-questore nella sua difesa ha sempre fatto presente che i regolamenti prevedevano espressamente che il documento in questione non andasse stampato. E che la convocazione da parte del superiore fosse presentata in forma scritta.

14 settembre 2017

Punito perché fa il suo dovere?ultima modifica: 2017-09-17T05:49:24+02:00da iskra2010
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