La ricetta antiproletaria della scuola di Chicago-Pinochet si espande con Macron e il suo nuovo codice del lavoro

 

 

 

 

 

Sezioni comuniste Gramsci-Berlinguer

per la ricostruzione del P.C.I.

di Paola Baiocchi

Tra il 28 giugno e il 31 agosto, con cinque decreti firmati da Macron anche in diretta televisiva, grazie alla schiacciante maggioranza parlamentare di un partito creato in laboratorio, il diritto del lavoro in Francia ha cambiato radicalmente faccia.

Lo smantellamento dei diritti dei lavoratori attuato con la loi travail del governo Hollande, continua con questo nuovo codice approvato a tempo record e per decreto1, che “dovrebbe andare a regime nella primavera del 2018, anticipando un po’ i tempi inizialmente previsti”.

Sono cinque i punti principali su cui si articola questo testo di 3.400 pagine che ricorda, per velocità di esecuzione e artificiosa voluminosità, il famoso “mattone” di riforme economiche messo a punto dalla scuola di Chicago di Milton Friedman, per il Cile di Pinochet:

  • prevede il passaggio dalla contrattazione nazionale a quella aziendale, come titola senza giri di parole il Sole 24 Ore2 che, nell’articolo, riporta anche le valutazione della ministra del Lavoro, Muriel Pénicaud: «una trasformazione del codice del lavoro di dimensioni ineguagliate» per spostare le contrattazioni più vicino all’azienda (ossia agli interessi padronali, ndr). I negoziati aziendali – continua il Sole 24 Ore – diventano prioritari, e saranno affidati a un organismo unico, il Comitato sociale ed economico”.
  • La legge fisserà una tabella per le indennità in caso di licenziamento senza giusta causa, con dei “tetti” in base all’anzianità di servizio. Attualmente esistono delle tabelle, ma sono indicative: la cifra con cui compensare il lavoratore viene decisa durante un arbitrato e spesso è più alta dei minimi. “È un sistema molto criticato dalle aziende che lo trovano imprevedibile e difficile da gestire; per lo stesso motivo i sindacati lo considerano una delle principali assicurazioni contro il licenziamento dei lavoratori3”. Con la legge Macron vengono anche limitati i referendum consultivi sugli accordi, che devono essere presentati da sindacati che hanno rappresentanze di almeno il 50% dei lavoratori.
  • Le imprese con meno di 50 dipendenti avranno meno regole. Per esempio non dovranno più formare una rappresentanza dei lavoratori, un comitato di controllo della salute dei lavoratori e uno dedicato alla loro sicurezza. Queste tre strutture saranno unificate in un unico organismo.
  • Verrà eliminata la clausola della “salute globale dell’azienda” che consente di bloccare i licenziamenti collettivi nei gruppi multinazionali: fino ad ora le imprese internazionali non potevano realizzare piani di ristrutturazione con tagli occupazionali su un singolo impianto francese in crisi, se complessivamente presentavano bilanci del gruppo positivi.
  • I contratti a tempo determinato (CDD, Contrat de travail à durée déterminée) verranno deregolamentati. Al momento la loro durata e la possibilità di rinnovarli al massimo per due volte sono stabiliti da una legge dello Stato. Con il “golpe” Macron potranno essere contrattati a livello di settore, cioè le industrie potranno decidere se allungare o accorciare la durata del contratto e quante volte può essere rinnovato.

Il banchiere Macron aveva promesso in campagna elettorale lo sfondamento del diritto del lavoro.

I francesi lo hanno votato dopo essere stati messi in un cul de sac dalla massoneria del proprio paese e dal suo gioco delle parti fatto dai compagni di loggia Hollande, Le Pen, Macron, etc.

È evidente che mentre la borghesia internazionale ha nella massoneria il suo partito unico e un progetto globale che porta avanti nei diversi Stati, la classe operaia è al momento senza un suo partito che la rappresenti in un progetto internazionale di risposta al masso-capitalismo.

Per questo bisogna rilanciare l’elaborazione sull’Eurocomunismo fatta dal Partito comunista italiano, che aveva individuato nella socialdemocrazia e nei partiti democratico cristiani i corresponsabili dello spostamento a destra dell’asse politico-sociale in Europa, verso gli interessi generali della borghesia, guidati dal blocco angloamericano.

La classe operaia deve farsi carico di un progetto di unificazione europeo, che abbia come perno gli interessi dei lavoratori e una Costituzione basata sul lavoro e l’antifascismo, rilanciando come minimo comune denominatore la Carta italiana, anche per bloccare le spinte masso-borghesi ai micronazionalismi (Brexit, Catalogna, Padania, etc.) e quelle di stampo nazifascista.

Cos’è l’Eurocomunismo, ovvero il comunismo in Europa, è spiegato in questo passaggio della corrispondenza tra Enrico Berlinguer e Antonio Tatò (da Caro Berlinguer. Note e appunti riservati 1969-1984, di Antonio Tatò, Einaudi 2003, pag. 237):

«[…] l’eurocomunismo deve consistere in una strategia e in un movimento politico e sociale il più ampio possibile e il più unitario possibile: un movimento che, avendo compreso il significato liberante della Rivoluzione d’Ottobre e avendo compreso anche la verità e la decisività del problema che affrontò la socialdemocrazia, col quale essa si misurò ma che non risolse e soccombette al capitalismo [sic], riesce a divenire oggi la forza che, unica al mondo, osa realizzare il legame costante tra il mondo che è frutto della Rivoluzione d’Ottobre, il movimento operaio rimasto fuori dall’esperienza comunista (socialisti, socialdemocratici, cristiani) e tutte le forze rivoluzionarie, di liberazione, di progresso d’ogni parte del mondo. Di tutte le forze politiche sociali, cioè, che avendo compreso o venendo a comprendere la possibilità di uscire dal capitalismo per via democratica (il che vuol dire la inscindibilità del rapporto democrazia-socialismo), possono dar vita a un grande blocco storico, nei singoli paesi e su scala mondiale, che ha l’intelligenza e la possanza di poter liquidare le posizioni conservatrici di ogni tipo».

La ricetta antiproletaria della scuola di Chicago-Pinochet si espande con Macron e il suo nuovo codice del lavoroultima modifica: 2017-09-25T03:35:30+02:00da iskra2010
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