Facebook, sui dati trasmessi negli Usa deciderà la Corte Ue

 

 

 

 

 

 

Sezioni comuniste Gramsci-Berlinguer

per la ricostruzione del P.C.I.

di Andrea Montella

Ma i media massocapitalistici non ci dicono tutti i giorni che noi occidentali siamo
nella parte del pianeta più libero e dove la privacy è un valore assoluto.

I media massocapitalistici però non ci dicono mai quanto sono bugiardi e che la libertà d’informazione ci sarà solo quando i lavoratori dei media gestiranno direttamente i giornali, le Tv e i cittadini del mondo ritroveranno un po’ di sano pudore e amore per sé stessi e smetteranno di assecondare mode e stili di vita imposti dai padroni di Facebook.

Saluti comunisti

 

 

Facebook, sui dati trasmessi negli Usa deciderà la Corte Ue

La suprema corte irlandese ha deciso ieri di sottoporre alla Corte di giustizia europea la questione che riguarda Facebook e la trasmissione negli Usa dei dati personali degli utenti europei per le sue operazioni statunitensi. A portarla avanti, il Garante dei dati personali irlandese. In pratica, il giudice ha rilevato che le preoccupazioni del garante sono fondate e che il garante potrebbe essere in grado di sospendere i flussi di dati. La questione va però sottoposta alla Corte di giustizia dell’Ue. I fatti: dopo la bocciatura del Safe Harbor, l’accordo che regolava la sicura trasmissione delle informazioni oltre l’Atlantico (una decisione figlia delle rivelazioni di Snowden e dell’incerta protezione dei dati europei dal controllo dell’Nsa) Facebook si è affidato a un meccanismo legale chiamato “clausole contrattuali standard”. A fare ricorso, uno studente di diritto austriaco di nome Max Schrems che ha continuato la sua lotta dopo la sentenza Safe Harbor, rivolgendo stavolta la sua attenzione all’utilizzo di clausole contrattuali standard di Facebook. Una mezza vittoria anche stavolta: se da un lato c’è la conferma delle preoccupazioni, dall’altro ci vorrà almeno un anno e mezzo per avere la sentenza.

4 ottobre 2017

Facebook, sui dati trasmessi negli Usa deciderà la Corte Ueultima modifica: 2017-10-08T07:51:27+02:00da iskra2010
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