Il prezzo del terrorismo globale antiproletario Usa

Sezioni comuniste Gramsci-Berlinguer
per la ricostruzione del P.C.I.

 

 

di Andrea Montella

l Watson Institute of International and Public Affairs della Brown University ha calcolato in 5.600 miliardi di dollari il costo delle “guerre” sostenute dal popolo statunitense per combattere il terrorismo dal 2001 ad oggi. Un terrorismo creato dalla loro classe dirigente e dai suoi sodali per far fronte alla crisi di sovrapproduzione e a quella finanziaria.

L’analisi fatta dal Watson Institute però non dice che questi costi verranno spalmati su tutti i loro alleati e sul resto del mondo. Nonostante questa lacuna dà, comunque, una dimensione di quante scuole pubbliche, sanità pubblica, pensioni pubbliche, asili pubblici, ricerca pubblica, università pubblica avremo in meno in tutti i Paesi “alleati” e non per mantenere la capacità distruttiva necessaria ai massocapitalisti e tentare di far ripartire la loro macchina economica inceppata.
Per noi proletari italiani queste cifre significano altri tagli alla spesa sociale e altre menzogne sui conti pubblici, da parte di un governo e di partiti, tutti emanazioni del binomio USA/NATO.
Queste “guerre” alimentano il debito degli Stati con gli interessi passivi sul costo dei prestiti contratti per pagare i conflitti che ammonterebbero, secondo lo studio fatto, a 8.000 miliardi di dollari.
Indovinate chi guadagna da queste “guerre” che creano debito pubblico e piani di ricostruzione.
Per far finire tutto questo schifo occorre liberarsi dalla sudditanza Usa/NATO sia in Italia che nel resto d’Europa.
Per questo noi proponiamo l’Eurocomunismo come momento di lotta per uscire dalla NATO e di unificazione degli interessi di classe di tutto il proletariato europeo per politiche di pace, di cooperazione e di progresso con tutti i popoli del mondo.
Saluti comunisti
Il prezzo del terrorismo globale antiproletario Usaultima modifica: 2017-11-13T03:43:34+01:00da iskra2010
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