Servono esperti di guerra psicologica per ridare credibilità alla massomafia

 

Sezioni comuniste Gramsci-Berlinguer
per la ricostruzione del P.C.I.

 

 

 

di Andrea Montella

Navigando nella rete si trovano sempre delle cose interessanti, tra queste che Paolo Mieli è sempre al lavoro contro i proletari e la democrazia, un modus operandi forse ereditato dal padre Renato – noto agente segreto britannico, nome in codice “Colonnello Merryl”, messo ai vertici dell’Information Research Department (IRD) durante la seconda guerra mondiale, con il compito di fondare alcuni giornali, ma è stato anche membro del Psychological Warfare Branch (PWB), struttura che si occupa della guerra psicologica -.

Paolo Mieli sin dagli anni giovanili, quando militava nella false flag (falsa bandiera) anticomunista Potere Operaio, ha avuto questa propensione a stare sempre dalla parte dei padroni e delle loro strutture, palesi o occulte che siano.

In tempi più recenti aiuta gli agenti del massocapitalismo a casa nostra, di ogni obbedienza – da quelli di Piazza del Gesù a quelli del Grande Oriente d’Italia – ad uscire dalle loro difficoltà politiche e d’immagine. Difficoltà parallele alla caduta verticale di credibilità dei loro partiti, tutti sorti dal Piano della P2 e tutti strenui difensori della illegittima seconda repubblica e del suo truffaldino sistema elettorale, che garantisce ai “fratelli” politici di poter svolgere lo sporco lavoro in Parlamento contro la Costituzione nata dalla Resistenza e le conquiste sociali del proletariato.

La caduta politica e d’immagine della massomafia non è dovuta alla cattiveria delle masse popolari, o dei magistrati o di Rosy Bindi presidente della Commissione parlamentare antimafia, ma al fatto che in tutte le principali inchieste della magistratura sul malaffare e la politica, le stragi, la predazione del territorio, le grandi evasioni fiscali, i traffici di droga e di armi portano a questa organizzazione. Con i suoi tentacoli nello Stato, nelle mafie, nelle imprese e nei partiti, la massoneria è sempre presente nel fluidificare la corruzione, nel coprire i mandanti e nel condizionare i partiti, sino ad organizzare colpi di Stato.

Chi meglio dell’esperto di guerra psicologica, Paolo Mieli – del Comitato esecutivo del massonico Aspen Institute Italia, finanziato dalla Carnegie Corporation, dalla Fondazione Rockefeller, dalla Fondazione Ford, e che ha tra i suoi membri società come le Assicurazioni Generali, Fiat, Fincantieri, Rai, Mediaset, Pirelli, Poste Italiane, Società Autostrade, Enel, Monte dei Paschi di Siena, Merril Lynch, Deutsche Bank – può tentare di ridare credibilità all’immagine di un’organizzazione che fa fare ai suoi affiliati simili giuramenti:
Gran Loggia Unita di Inghilterra – UGLE, United Grand Lodge of England

Gran Maestro Edward George Nicholas Patrick Paul

Giuramento

«Prometto e giuro di non palesare giammai i segreti della Massoneria, di non far conoscere ad alcuno ciò che mi verrà svelato, sotto pena di aver tagliata la gola, strappato il cuore e la lingua, le viscere lacere, fatto il mio corpo cadavere e in pezzi, indi bruciato e ridotto in pol­vere, questa sparsa al vento per esecrata memoria di infamia eterna. Prometto e giuro di prestare aiuto e assistenza a tutti i fratelli liberi muratori su tutta la superficie della terra»

Giuramento a Cosa Nostra

“giuro di essere fedele a cosa nostra. Se dovessi tradire le mie carni devono bruciare come brucia questa immagine”.

Chissà cosa farà uscire dal cappuccio Paolo Mieli per farci cambiare idea sul vero partito dei massocapitalisti.

Saluti comunisti

Servono esperti di guerra psicologica per ridare credibilità alla massomafiaultima modifica: 2017-11-22T03:34:49+01:00da iskra2010
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