La piovra massonica e M5S

 

Sezioni comuniste Gramsci-Berlinguer

per la ricostruzione del P.C.I.

LA DEMOCRAZIA MAGGIORITARIA DELLA PIOVRA

di Andrea Montella

Carissime compagne e compagni

la crisi di sovrapproduzione del sistema capitalistico internazionalizzato produce nelle sue zone periferiche, come l’Italia, straordinari sommovimenti che evidenziano, la validità delle nostre analisi su come funziona la dittatura massonico-capitalista.

Nei momenti di crisi del sistema e quando siamo vicini a scadenze politiche inderogabili, come le elezioni politiche del 4 marzo, la lotta interna alla classe dei capitalisti si fa accesissima e senza esclusione di colpi tra le sue formazioni politiche. Alle quali noi dovremmo aderire stupidamente: il Movimento 5 Stelle è una di queste.

Noi lo abbiamo sempre detto che un partito del genere, nato da uomini di aziende e culture anglofone, che hanno lavorato per società legate al Ministero degli Interni britannico e che sono gli eredi della rete di Olivetti, l’agente britannico “Mister Brown”, non poteva per sua natura non avere la presenza di “fratelli” di loggia. (1) (2) (3) (4) (5)

Occorre ricordare che Olivetti e il suo erede De Benedetti, massone della loggia Cavour del Grande Oriente a Torino, con il brevetto n. 21272 di maestro dal 18 marzo 1975, come racconta Cesare Roccati nel suo libro Umberto & C. Gli anni caldi della Fiat (Vallecchi, 1977), è inoltre membro del Gruppo dei 17 ( vedi “il Mondo” dell’11 maggio 1987), quindi i due di massoneria e di esoterismo se ne intendono parecchio.

Da anni noi comunisti li definiamo la P1, il blocco anglosassone che con gli Usa la fanno da padrone nel nostro paese e in tutto il mondo, e sono al vertice di tutta la massoneria, nazionale e internazionale, compresa la P2 di Cefis, Andreotti, Ortolani, Cosentino, Gelli e Berlusconi.

La banda della P1 e della P2, grandi ladri di plusvalore, secondo Gian Franco Pilloni serenissimo gran maestro della Loggia Umsoi, hanno piazzato ben 34 massoni nel M5S.

Quando non si è comunisti e quindi non si usa il centralismo democratico, creato appositamente per combattere l’infiltrazione massonica, cari pentastellati atlantici, quello che vi sta accadendo era prevedibile, la cosa che sorprende è la velocità dell’infiltrazione, nonostante tutti i vostri computer. Per danneggiare il nostro Partito, grazie al centralismo democratico, hanno dovuto impiegare 70 anni. Tante volte carta e penna funzionano meglio.

Comunque care compagne e compagni vedrete tra breve quanti altri massoni spunteranno nelle altre formazioni e vorranno sedersi in Parlamento dopo il 4 marzo.

Li scoprirete sicuramente quando faranno comunella, anche se non si dichiareranno, quando discuteranno la legge di stabilità, ex Finanziaria, o i tagli alla Sanità, o alla Scuola pubblica o su come dare soldi alla scuola privata, o su come farci pagare le guerre imperialiste Usa.

Care compagne e compagni oggi la dittatura dei massocapitalisti è sempre più evidente e sempre più in contrasto con la Costituzione e con il suo articolo 18, voluto dal comunista Togliatti, che ha codificato che tutti noi dobbiamo vigilare contro lo stravolgimento della democrazia egualitaria e sociale nel nostro paese.

E’ evidente, stando così le cose, che l’attuale sistema elettorale è stato concepito per impedire alle rappresentanze popolari di avere una reale presenza in Parlamento e che occorre una seconda lotta di Liberazione per riconquistare una vera democrazia rappresentativa della volontà popolare. Infatti oggi si presentano alle elezioni solo soggetti legati agli interessi dell’impresa e non dei lavoratori. Come invece afferma l’articolo 1 della Costituzione.

Per queste ragioni è importante mandare un segnale esplicito e forte a chi ha costruito contro di noi proletari questa truffa, ma l’ha costruita anche nei confronti delle altre classi subalterne, a cui bisogna mandare un esplicito invito a partecipare alle elezioni annullando la scheda con tre parole d’ordine ben precise di uscita dalla rassegnazione e dal rifiuto della politica e di inizio della ricostruzione del nostro soggetto politico di classe.

Quindi scriviamo sulla scheda elettorale:

W IL P.C.I.
W LA RESISTENZA
W LA COSTITUZIONE

Le nostre tre stelle polari.

Saluti comunisti

 

 

Elezioni 2018, m5s rivelazione choc: i massoni nelle liste grilline sono 34

Gian Franco Pilloni, Serenissimo Gran Maestro della Loggia Umsoi, rivela al Giornale la presenza di oltre trenta massoni candidati con il m5s

Le Elezioni 2018 si rivelano una sorpresa continua per i grillini.

La vicenda dei massoni nelle liste del m5s si allarga ed è uno choc la rivelazione di Gian Franco Pilloni (serenissimo Gran maestro della Loggia d’Italia Umsoi (Unione massonica stretta osservanza iniziatica) di Cagliari e decretato ad agosto 2016, a Chicago, anche Gran maestro onorario ad vitam delle Grandi logge americane).

“I massoni in lista sono 34” dichiara il Gran Maestro a Chiara Giannini del Giornale, “rimbrottando” Luigi Di Maio che aveva escluso con veemenza la presenza di appartenenti a logge massoniche nelle file del Movimento.

«Come fa una persona che dice cose del genere a proporsi per guidare il Paese?” si domanda Pilloni? “Non basta professarsi onesti per avere questo ruolo. Chiedetevi perché nessuno si è permesso di dare smentite su questo dato. Nell’ambiente, però, è ovvio che sappiamo chi siano. Dei 34 che ho citato posso rivelare che, a parte 3 o 4, i restanti appartengono tutti a logge spurie, ossia alla massoneria irregolare, quella non riconosciuta e sei proverrebbero dalla Calabria“.

Polemicamente, aggiunge: “Posso dire che se un fratello si fosse candidato coi 5 stelle gli avrei fatto un provvedimento disciplinare perché noi garantiamo l’assoluto rispetto dell’io, dell’individuo, ma tu non puoi andare a sposare una causa di una persona che dice che i massoni non sono candidabili. Noi per principio non sponsorizziamo partiti politici, ma portiamo avanti gli uomini che sono degni di rappresentare il popolo nelle istituzioni.

“Mai nessun partito politico si è espresso in questa direzione” aggiunge. “È la prima volta e questo atteggiamento va contro ciò che dice la Costituzione“.

Pilloni ha poi manifestato la propria stima per Sergio Marchionne, che sarebbe un leader del Paese benvoluto dalla Massoneria, e per Silvio Berlusconi, “degno di tutto il rispetto”.

La piovra massonica e M5Sultima modifica: 2018-02-23T07:40:39+01:00da iskra2010
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