Altro che libere elezioni… siamo nella classica dittatura massocapitalista

 

Sezioni comuniste Gramsci-Berlinguer

per la ricostruzione del P.C.I.

di Andrea Montella

Carissime compagne e compagni

dalla lettura dell’articolo de il Fatto Quotidiano sotto riportato si viene a conoscenza che la politica e gli incarichi dei parlamentari dei prossimi governi saranno a completo e assoluto vantaggio della classe dominante: i massocapitalisti.

Infatti secondo i dati forniti da Openpolis tutti i partiti nati dal golpe della P1+P2 e dalle conseguenti stragi del 1992-93 e dalla trattativa Stato mafia, sono eterodiretti da uomini politici controllati da massocapitalisti o da uomini delle loro imprese:

i 7.662 candidati di queste elezioni hanno
5.270
incarichi politici,
1.848
proprietà in aziende,
3.862
incarichi aziendali

TUTTE LE LISTE AL VOTO

+EUROPA

215 Candidati, 86 incarichi politici, 67 proprietà in aziende, 128 incarichi aziendali

10 VOLTE MEGLIO

76 Candidati, 1 incarichi politici, 89 proprietà in aziende, 84 incarichi aziendali

AUTODETERMINATZIONE

12 Candidati, 2 incarichi politici, 2 proprietà in aziende, 1 incarichi aziendali

BLOCCO NAZIONALE PER LE LIBERTA’

17 Candidati, 0 incarichi politici, 3 proprietà in aziende, 32 incarichi aziendali

CASAPOUND ITALIA

311 Candidati, 35 incarichi politici, 43 proprietà in aziende, 90 incarichi aziendali

CIVICA POPOLARE LORENZIN

307 Candidati, 237 incarichi politici, 76 proprietà in aziende, 148 incarichi aziendali

DEMOCRAZIA CRISTIANA

6 Candidati, 0 incarichi politici, 4 proprietà in aziende, 3 incarichi aziendali

DESTRE UNITE – FORCONI

11 Candidati, 2 incarichi politici, 5 proprietà in aziende, 18 incarichi aziendali

FORZA ITALIA

327 Candidati, 686 incarichi politici, 181 proprietà in aziende, 325 incarichi aziendali

FRATELLI D’ITALIA CON GIORGIA MELONI

305 Candidati, 386 incarichi politici, 119 proprietà in aziende, 231 incarichi aziendali

GRANDE NORD

43 Candidati, 32 incarichi politici, 5 proprietà in aziende, 24 incarichi aziendali

IL POPOLO DELLA FAMIGLIA

344 Candidati, 32 incarichi politici, 36 proprietà in aziende, 125 incarichi aziendali

ITALIA AGLI ITALIANI

270 Candidati, 19 incarichi politici, 27 proprietà in aziende, 72 incarichi aziendali

ITALIA EUROPA INSIEME

337 Candidati, 210 incarichi politici, 84 proprietà in aziende, 198 incarichi aziendali

ITALIA NEL CUORE

4 Candidati, 0 incarichi politici, 2 proprietà in aziende, 8 incarichi aziendali

LEGA

298 Candidati, 423 incarichi politici, 124 proprietà in aziende, 245 incarichi aziendali

LIBERI E UGUALI

325 Candidati, 286 incarichi politici, 38 proprietà in aziende, 102 incarichi aziendali

LISTA DEL POPOLO PER LA COSTITUZIONE

97 Candidati, 3 incarichi politici, 28 proprietà in aziende, 48 incarichi aziendali

MOVIMENTO 5 STELLE

376 Candidati, 122 incarichi politici, 37 proprietà in aziende, 70 incarichi aziendali

NOI CON L’ITALIA – UDC

331 Candidati, 501 incarichi politici, 138 proprietà in aziende, 272 incarichi aziendali

PARTITO COMUNISTA

190 Candidati, 15 incarichi politici, 10 proprietà in aziende, 34 incarichi aziendali

PARTITO DEMOCRATICO

342 Candidati, 779 incarichi politici, 81 proprietà in aziende, 134 incarichi aziendali

PARTITO REPUBBLICANO ITALIANO – ALA

153 Candidati, 17 incarichi politici, 59 proprietà in aziende, 108 incarichi aziendali

PARTITO VALORE UMANO

184 Candidati, 14 incarichi politici, 48 proprietà in aziende, 104 incarichi aziendali

PATTO PER L’AUTONOMIA

8 Candidati, 5 incarichi politici, 0 proprietà in aziende, 2 incarichi aziendali

PER UNA SINISTRA RIVOLUZIONARIA

165 Candidati, 9 incarichi politici, 3 proprietà in aziende, 18 incarichi aziendali

POTERE AL POPOLO!

374 Candidati, 65 incarichi politici, 20 proprietà in aziende, 51 incarichi aziendali

RINASCIMENTO MIR

8 Candidati, 0 incarichi politici, 2 proprietà in aziende, 4 incarichi aziendali

SIAMO

8 Candidati, 0 incarichi politici, 2 proprietà in aziende, 2 incarichi aziendali

SMS – STATO MODERNO SOLIDALE

4 Candidati, 0 incarichi politici, 1 proprietà in aziende, 1 incarichi aziendali

SVP – PATT

5 Candidati, 5 incarichi politici, 3 proprietà in aziende, 3 incarichi aziendali

Questo gravissimo fatto toglie ad ogni classe subalterna la possibilità di difendere i propri interessi, in particolare al proletariato.

Il processo di concentrazione del potere in una sola classe sociale, quindi la creazione di una vera e propria dittatura, era stato stabilito dall’unico e vero partito dei capitalisti, la massoneria, tramite la sua loggia segreta Propaganda 2 nel suo Piano di rinascita democratica, dove al punto 3 c’è scritto:

“Primario obiettivo e indispensabile presupposto dell’operazione è la costituzione di un club (di natura rotariana per l’eterogeneità dei componenti) ove siano rappresentati, ai migliori livelli, operatori, imprenditoriali e finanziari, esponenti delle professioni liberali, pubblici amministratori e magistrati nonché pochissimi e selezionati uomini politici, che non superi il numero di 30 o 40 unità.

Gli uomini che ne fanno parte debbono essere omogenei per modo di sentire, … tali cioè da costituire un vero e proprio comitato di garanti rispetto ai politici che si assumeranno l’onere dell’attuazione del piano e nei confronti delle forze amiche nazionali e straniere che lo vorranno appoggiare. Importante è stabilire subito un collegamento valido con la massoneria internazionale”.

Questo progetto dittatoriale non è mai stato fermato, ma solo perfezionato anno dopo anno, anche a fronte di denunce ben circostanziate da parte di magistrati, giornalisti, storici e politici che hanno lavorato nelle varie Commissioni parlamentari d’inchiesta, come l’ultima Commissione Antimafia presieduta da Rosy Bindi.
L’impossibilità di fermare il progetto della massoneria di stravolgere i rapporti tra le classi del nostro paese, a favore dei massocapitalisti, si sostanzia in un sistema elettorale truffaldino maggioritario che permette la selezione, secondo il piano massonico, del personale politico facendolo combaciare con le classi ricche e con i loro politici asserviti.

Per questa ragione noi delle Sezioni comuniste Gramsci-Berlinguer per la ricostruzione del P.C.I. affermiamo che occorre andare a votare ma con la consapevolezza di non scegliere nessuna delle formazioni in lizza in quanto tutte interne al progetto della loggia massonica P2.
Non possiamo votare un progetto antidemocratico, contro la nostra Costituzione sociale e antifascista e nato per eliminare la principale forza messa a difesa dei valori della Resistenza, l’allora Partito Comunista Italiano di Gramsci, Togliatti, Longo e Berlinguer.
Quindi noi diamo indicazione di annullare la scheda scrivendo tre parole d’ordine ben precise:


W il P.C.I.

W la RESISTENZA

W la COSTITUZIONE

Questa nostra posizione rimarrà tale sino a quando in Italia non verrà ripristinata, con una seconda lotta di Liberazione antifascista, la più completa democrazia parlamentare che deve andare in parallelo con la ricostruzione dei partiti di massa, radicati nel territorio e vera espressione della dialettica democratica.

La ripresa di una reale politica democratica nel nostro paese può  essere accelerata con la ricostruzione su tutto il territorio nazionale delle Sezioni comuniste Gramsci-Berlinguer come nucleo completamente proletario e organizzato per difendere gli interessi immediati e storici della nostra classe di riferimento.

Basta votare per i partiti dei massocapitalisti
Riprendiamoci il P.C.I.

Leggete, discutete e diffondete le nostre tesi e iskrae.eu

 

Politica e affari: la classifica dei conflitti d’interessi in lista

Politica e affari: la classifica dei conflitti d’interessi in lista

Il labile confine tra pubblico e privato: ogni due candidati c’è una poltrona in azienda 

di Lorenzo Giarelli

Un incarico in azienda ogni due candidati, 1.848 partecipazioni sparse tra i 7.662 aspiranti parlamentari alle prossime elezioni. Sono i dati elaborati dal portale Openpolis, che ha deciso di vederci chiaro sui conflitti di interessi dei futuri onorevoli. Di ogni nome che comparirà sui listini proporzionali, il report “A schede scoperte” specifica incarichi e partecipazioni in aziende, elaborando i dati delle camere di commercio.

Il dominio del centrodestra

Si scopre così che i candidati mettono insieme 3.862 incarichi aziendali e 1.848 quote di proprietà, con un dominio incontrastato del centrodestra: i 327 candidati delle liste di Forza Italia accumulano 181 proprietà e ben 325 poltrone, ovvero una a testa di media.

Un record raggiunto grazie ad alcuni candidati particolarmente attivi: Giuseppe Massimo Ferro, in corsa al Senato in Veneto, risulta avere 14 incarichi aziendali che spaziano dal settore dell’alloggio e della ristorazione (con la Gestioni Benancensi, di cui è amministratore unico) al manifatturiero (con l’Adriatica spa). Il primatista assoluto del partito è però Sergio Gaddi, l’ex assessore di Como che ha accumulato 15 ruoli in altrettante aziende, tra cui la Eldae, specializzata in sicurezza informatica, e l’impresa edile Selva Mercurio. Interessi variegati, tanto quanto quelli di Claudio Lotito, il presidente della Lazio e della Salernitana sceso in campo con Forza Italia, che prima di entrare nel mondo del calcio ha fatto affari con le pulizie (tramite la Linda srl), l’immobiliare (Immobiliare Appia srl, Immobiliare 03) e la ristorazione (Bona Dea srl).

Ma anche gli alleati dei forzisti si danno da fare: le proprietà in aziende nella quarta gamba del centrodestra, Noi con l’Italia, sono 138, corredate da 272 ruoli nei consigli. Seguono, nella speciale classifica delle poltrone, gli altri due partiti della coalizione: Lega Nord (124 proprietà, 245 incarichi aziendali) – in cui spiccano i 17 ruoli affidati a Stefano De Luca, che possiede anche quote in 8 aziende, soprattutto nel settore della vigilanza – e Fratelli d’Italia (119 e 231). Una menzione d’onore se la guadagna l’imprenditrice nonché politica di lungo corso Daniela Santanché, candidata con la lista di Giorgia Meloni. Oggi, secondo Openpolis, ha interessi in 16 aziende, dalla Visibilia Editore – che pubblica il magazine VilleGiardini (acquistato dalla Mondadori) e i mensili PcProfessionale e Ciak – alla Bioera, che si occupa di prodotti per il benessere. Ma nella stessa lista c’è anche il recordman dei candidati “aziendali”: è Stefano Serena, 8 proprietà e la bellezza di 19 incarichi, tra cui la Sc Servizi e la Logistic (impegnate nei trasporti) e il Mestre Calcio, di cui è presidente dal 2014 e che ha riportato tra i professionisti.

Centrosinistra e Movimento 5 Stelle

Numeri inferiori tra i candidati del Movimento 5 stelle, con 37 proprietà aziendali e 70 incarichi su 376 aspiranti parlamentari. Guida la truppa, con i suoi i 4 ruoli, Stefano Bianco, candidato in Lombardia, che ha i principali interessi nella vendita di prodotti per auto (Tip Top Rivolta industriali) e nell’immobiliare (Hiram).

Ma occhio ai potenziali conflitti di interessi anche nella coalizione di centrosinistra, dove Openpolis evidenzia che la lista Insieme, che unisce Italia dei valori, Verdi, Socialisti e alcuni prodiani, porta in dote 84 proprietà e 198 incarichi aziendali. Numeri ancor più alti di quelli del Partito democratico, incrementati anche dal contributo di Giulio Santagata, prodiano doc, presidente del consiglio di amministrazione di Stu Reggiane – di cui è socio anche Luca Torri, suo compagno di lista –, azienda incaricata della riqualificazione dell’area delle Officine Meccaniche Reggiane, a Reggio Emilia. Santagata è anche consigliere della società che gestisce l’Autostrada del Brennero, oltre ad avere interessi in altre tre aziende, tra cui BolognaFiere.

All’interno del Pd il primatista di incarichi è invece Mario Giuseppe Bezzi, imprenditore alla prima candidatura e presidente, tra gli altri, del cda della Società Elettrica Dalignese e degli impianti sciistici del Consorzio Adamello Ski Pontedilegno-Tonale.

Sette incarichi anche per il renziano Andrea Marcucci, candidato in Toscana, consigliere della Kedrion, che distribuisce prodotti terapeutici, e del Ciocco, società che gestisce una tenuta nelle colline lucchesi. Nessun incarico diretto per il segretario dem Matteo Renzi, così come restano fuori dalle imprese gli altri big di partito, per lo meno quelli candidati: Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Emma Bonino, Beatrice Lorenzin, Pietro Grasso, Massimo D’Alema e Pier Luigi Bersani. A proposito di Liberi e Uguali: secondo OpenPolis sono 38 le proprietà in azienda dei candidati e 102 gli incarichi, molti meno delle 128 poltrone in +Europa – la lista unitaria dei Radicali e di Centro Democratico – e delle 125 tra gli aspiranti parlamentari di Il popolo della famiglia, la formazione politica di Mario Adinolfi.

È proprio nel movimento ultracattolico che risaltano le gesta di Luigino Ruffini, 73 anni, proprietario in varia misura di 4 aziende con all’attivo ben 17 incarichi e interessi che variano dalla vendita all’ingrosso (I.b.s spa) agli impianti di risalita (Sirpa srl). Per essere eletto dovrà sperare in un clamoroso exploit del suo partito, che gli ultimi sondaggi, prima del divieto di ogni pubblicazione, davano lontano dalla soglia di sbarramento. Nel caso ci riuscisse, a lui e a tutti gli altri resterà l’arduo compito di fugare ogni dubbio sui conflitti di interesse. Nel frattempo, votiamo a schede scoperte.

25 febbraio 2018

Altro che libere elezioni… siamo nella classica dittatura massocapitalistaultima modifica: 2018-02-27T05:19:02+01:00da iskra2010
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