Cascina sfilata di SS

Sezioni comuniste Gramsci-Berlinguer

per la ricostruzione del P.C.I.

di Andrea Montella

La Lega di Salvini a Cascina, ha fatto fare una “parata di SS” nella cittadina toscana. La Lega sta da tempo facendo, con tutto il centrodestra e con i venduti del centrosinistra, un lavoro di vera guerra psicologica contro i valori di cui erano portatori comunisti, come Togliatti, Longo, Terracini e i partigiani garibaldini. Uomini che hanno fatto la Resistenza non dal 1943 ma dal 1921 e che ci hanno dato la Costituzione migliore del mondo occidentale.
Vogliono far credere che il fascismo, il comunismo e l’antifascismo sono equiparabili. I comunisti erano la parte preponderante di tutta la Resistenza. La Resistenza fu un fenomeno europeo perché sostenuta dall’esempio dell’Urss comunista e dal suo prestigio internazionale. Il giochino Stalin uguale a Hitler alla luce della documentazione storica non regge. E’ l’ennesima balla spaziale messa in giro dagli esperti di guerra psicologica del sistema massocapitalista. Invece è vero che gli Usa scesero in guerra solo nel 1941, due anni dopo l’invasione della Polonia da parte della Germania, era il
1 Settembre 1939, dando inizio alla Seconda Guerra Mondiale in Europa.
A Cascina infatti si prosegue questa guerra psicologica voluta dagli Usa/Nato, con sede a Camp Darby, facendo venire a parlare della seconda guerra mondiale storici come Federico Ciavattone che stando a quello che pubblica:
http://www.societaitalianastoriamilitare.org/eventi%20e%20recensioni/archivio%20eventi%20sism%202015.html
frequenta l’American Association of Italian Studies Conference del Colorado – gli statunitensi, si sa, sono sempre in prima fila a difendere la verità storica e la democrazia a suon di bombe e colpi di Stato – non prende le distanze da Marco Reali e da questa “apolitica” e “apartitica” associazione “Ultimo Fronte 1945” specializzata in SS. Reali dice su
Il Tirreno del 26 aprile di essere di sinistra. Questa è una ulteriore dimostrazione dei danni culturali fatti da chi ha prodotto la morte di Berlinguer, la Bolognina e la spaccatura del P.C.I. in due formazioni.
Quando si parla di nazifascismo non ci può essere equidistanza o posizioni neutrali e opportunisticamente apolitiche.
Il nazismo e il fascismo furono fenomeni di criminalità politica organizzata dai massocapitalisti per impedire che nei momenti di crisi economica del sistema capitalistico, le esigenze sociali e politiche delle masse popolari e in particolare del proletariato, di radicale cambiamento della società, mettessero in discussione la divisione classista della società e la proprietà privata dei mezzi di produzione.

Obiettivi oggi previsti dalla nostra Costituzione antifascista negli articoli 41, 42 e 43.

Oggi di fronte alla gigantesca crisi di sovrapproduzione e all’enorme bolla speculativa finanziaria le masse popolari di tutto il mondo cercano una soluzione ai loro molteplici problemi generati da questo ingiusto sistema sociale e politico: la pace, il lavoro, la salute, l’istruzione, la libertà, la corretta informazione, la vecchiaia, ecc. Quale sistema può rispondere a tali bisogni? Solo un sistema che applichi i contenuti della nostra Costituzione. Contenuti che ci portano democraticamente e consapevolmente verso un sistema Socialista-Comunista.

Ma i massocapitalisti al potere e i loro partiti, usciti dalla seconda Repubblica golpista, non vogliono questi necessari e strutturali cambiamenti contenuti nella Costituzione.

Quindi i leghisti e i loro soci in affari, hanno intrapreso, su mandato atlantico, una lotta per cambiare i paradigmi della nostra storia, con lo scopo di rovesciare il ruolo delle vittime del nazifascismo in carnefici – vedi operazioni sulle foibe di Napolitano e Pd, le operazioni editoriali fatte dai vari Pansa, Mieli, Carioti e dei vari opinionisti tutti di un prezzo, su tutti i canali Tv – lavorare alacremente per permettere ai loro padroni di poter riutilizzare i fascisti come fecero nel ventennio.

Lottare da partigiani contro tutto questo è cosa giusta e saggia.

Ora e sempre Resistenza

Parata militare a Cascina, è polemica: “Richiamo alle SS. Il prefetto impedisca l’iniziativa”

L’evento organizzato dal Comune guidato dal sindaco Ceccardi è in programma venerdì. Aspre critiche dalla sinistra

E’ polemica sull’iniziativa dal titolo rievocativo ‘1944 – Quando passò il fronte…’ in programma domani, venerdì 27 aprile, a Cascina. L’evento è organizzato dal Comune e dal gruppo di rievocazione storica Ultimo fronte 1945.
Alle ore 12, presso la sala consiliare del municipio, con i saluti del sindaco Susanna Ceccardi, prenderanno la parola Federico Ciavattone, docente e storico contemporaneo, che interverrà su ‘Il fronte in Italia nel 1944. La guerra regolare’. A seguire interverrà Marco Reali, vice presidente dell’associazione Ultimo fronte 1945 su ‘Guerra, resistenza e passaggio del fronte in provincia di Pisa’.

Alle ore 13, presso il palazzo pretorio, si svolgerà la visita guidata degli studenti alle postazioni allestite dai figuranti dell’associazione rievocazione storica Ultimo fronte 1945.
Infine, alle ore 14, è previsto l’arrivo nel centro storico di Cascina della Colonna della libertà, composta da circa 150 veicoli militari storici risalenti alla Seconda Guerra Mondiale con relativi equipaggi.

Fortemente critico il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni: “E arriviamo addirittura alle SS naziste in parata a Cascina, nei giorni della Liberazione, proprio nei territori in cui la violenza fascista e nazista fu più cruenta. Ma questi sindaci piccoli piccoli lo sanno che sono in Italia? Conoscono la Costituzione? Un sindaco che non rispetta la Costituzione deve essere destituito. A casa!”.

Rincarano la dose anche alcuni esponenti della sinistra pisana, Emanuela Amendola (Possibile), Michele Antognoli e Luca Barbuti (L’Altra San Giuliano), Ciccio Auletta e Marco Ricci (Una città in comune – Rifondazione Comunista Pisa), Paola Bigongiari, segretaria provinciale Partito della Rifondazione Comunista. “Domani a Cascina si terrà una presunta rievocazione storica sul passaggio del fronte nel 1944. Presunta, perché secondo un atteggiamento meschino e ipocrita si cerca di mascherare da parte dell’amministrazione cascinese quello che è un palese tentativo di riconoscimento e legittimazione della parte più ignobile e sanguinaria delle truppe coinvolte in quegli eventi – si legge in una nota – i simboli stessi dell’associazione Ultimo fronte 1945 sono infatti un esplicito richiamo (caratteri gotici su sfondo nero) alle divisioni combattenti delle SS, quelle divisioni e quelle truppe che sono state gli artefici principali degli eccidi che si sono perpetrati nel 1944 nel nostro territorio fino a Sant’Anna di Stazzema e Marzabotto. Ci chiediamo allora perché, invece di ricordare le stragi, le deportazioni del 1944, la sindaca di Cascina abbia organizzato una macabra messa in scena di simbologie che si ispirano alla volontà di sopraffazione e morte”.

“Le divise delle SS, l’anello che portavano al dito hanno come effige principale la testa di morto, con questa effige si presentavano nelle case, nei fienili durante i rastrellamenti e con questa effige sui berretti fucilavano inermi – sottolineano ancora le forze di sinistra – crediamo che tutto questo vada fermato e per questo abbiamo inviato una formale richiesta al Prefetto di Pisa per chiederle di garantire quanto sancito dalla nostra Costituzione non consentendo lo svolgimento di una simile parata, affinchè operazioni mistificatorie, apologetiche e irrispettose dei lutti e delle sofferenze che le popolazioni del cascinese e del pisano hanno subito in quegli anni siano bandite dall’agenda politica delle nostre amministrazioni”.

Sull’evento interviene anche la Lega che difende l’appuntamento in programma domani. “Negli ultimi 20 anni il mondo degli appassionati di storia contemporanea si è talmente radicato in Italia da far sì che proprio nel 2001 e, proprio per mano della Lega, fosse proposta ed approvata la prima legge di Tutela del patrimonio storico della grande guerra – sottolineano dal partito leghista – chiunque può oggi apprezzare la miriade di musei e di collezioni sparse nelle baite delle Dolomiti; ricchezza storica e turistica unica e valorizzata. Una similare legge andrebbe auspicata ancora oggi per preservare e valorizzare il patrimonio culturale della seconda guerra mondiale. Si é infatti sollevato un inspiegabile ‘putiferio mediatico’ per il mero episodio dell’organizzazione da parte del Comune di Cascina di una manifestazione, certamente originale, consistente nel passaggio della ‘Colonna della Libertà’ con figuranti in divisa, siamo all’assurdo. Una delle associazioni coinvolte, Ultimo Fronte 1945, specializzata in ricostruzione di reparti tedeschi, ha professionalmente offerto la sua disponibilità per esporre i propri figuranti. Altri figuranti, questa volta della politica, hanno colto la palla al balzo, interessati alla rilevanza mediatica del fuoco di guerra contro il sindaco Susanna Ceccardi. Si lascino perlomeno da parte gli appassionati di storia e le iniziative che ripropongono necessariamente i protagonisti, amici e nemici, buoni e cattivi, di quegli anni. Il giudizio sui fatti della storia nessuno lo cambierà né si è mai sognato di cambiarlo, quello sugli aspiranti e sinistri avvoltoi in cerca di clamore mediatico sarà sempre più segnato”.

26 aprile 2018

Cascina sfilata di SSultima modifica: 2018-04-27T21:08:54+02:00da iskra2010
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