Finte baruffe per svuotare le tasche ai proletari

 

Sezioni comuniste Gramsci-Berlinguer

per la ricostruzione del P.C.I.

 

di Andrea Montella

Carissime compagne e compagni
il documentato articolo di Andrea Cinquegrani, (http://www.iskrae.eu/giallo-savona-la-singolar-tenzone-le-due-fazioni-massoniche/) su chi sta portando l’Italia nel baratro reazionario, la massoneria, ci permette di capire che da quando questi poteri hanno eliminato Aldo Moro, Enrico Berlinguer e soprattutto la forza sociale e politica del P.C.I., grazie ai loro criminali infiltrati, il nostro paese è vittima di una serie colpi politici e istituzionali tendenti a completare il Piano della loggia massonica P2.

Per realizzare e portare a termine questo golpe strisciante occorre che i massoni controllino tutte le formazioni politiche e questo è potuto accadere grazie all’introduzione del sistema elettorale maggioritario nel 1993, che ha permesso di spalmare tutti i massoni della Dc, del Psi, del Psdi, del Pri, del Pli, dell’Msi e della destra P.C.I. nelle nuove formazioni politiche di centrodestra e di centrosinistra.

Dall’eliminazione del proporzionale puro, quindi dell’eguaglianza dei cittadini nel momento del voto, si è favorita l’ascesa di parlamentari calati dall’alto dalle segreterie dei partiti, a loro volta controllate dalla massoneria, il vero partito dei capitalisti che opera sempre a favore del loro sistema economico e politico, tramite un ferreo controllo dello Stato e dei media, impedendo alle classi subalterne di poter eleggere politici, come i comunisti, in contrasto con i loro bisogni.

La massoneria sta operando, per realizzare gli obiettivi finali del suo progetto eversivo piduista, utilizzando questa finta ingovernabilità come grimaldello per spostare a destra la giusta incazzatura di un popolo ormai stremato dalle misure economiche e sociali che stanno distruggendo sistematicamente, tramite le politiche di centrodestra e di centrosinistra, le conquiste di decenni di lotte dei lavoratori.

Dopo il 1993 i massocapitalisti hanno creato costantemente partiti diretti da padroni.

Dati relativi alle presenze di padroni nei partiti alle ultime elezioni: Forza Italia 181 proprietari di aziende; Lega 124 proprietari di aziende; Partito Democratico 81 proprietari di aziende; Movimento 5 Stelle 37 proprietari di aziende; Liberi e Uguali 38 proprietari di aziende; Fratelli d’Italia 119 proprietari di aziende.

Non c’è stata alle ultime elezioni una sola formazione politica che non avesse al proprio interno dei padroni. Se non ci credete andate a vedere l’elenco completo pubblicato su: http://www.iskrae.eu/altro-che-libere-elezioni-siamo-nella-classica-dittatura-massocapitalista/.

Quindi siamo stati, dal golpe nel P.C.I. in poi, estromessi progressivamente come proletari dal Parlamento e quindi non abbiamo la possibilità di contrastare efficacemente le leggi che i massoni, in versione partitica, fanno a favore dei loro padroni. Anzi costoro hanno operato anche nel sociale, contro di noi, facendo saltare l’unità dei lavoratori all’interno dei sindacati e nel mondo della cooperazione, creando una frammentazione dannosissima.

L’egemonia oggi esercitata dai padroni è molto vasta ma come si è visto non è priva di contraddizioni e queste come nel caso dello scontro tra Mattarella e il duo Di Maio-Salvini scoppiano, ma rientrano comunque nella logica della concorrenza, quindi è uno scontro tra padroni per imporre le loro scelte, secondo logiche da giungla. Ovviamente facendo pagare ai proletari il prezzo sociale delle loro dispute. Infatti in questi giorni abbiamo pagato, come proletari, grazie alla speculazione finanziaria sul debito italiano, innescata dalla sceneggiata Mattrella-Di Maio-Salvini, centinaia di miliardi di euro, che sono andati nelle tasche di tutti i massocapitalisti che dirigono l’orchestra politica italiana.

Per realizzare i loro obiettivi economici e politici utilizzano anche le loro alleanze internazionali che come si è ben capito in Italia contano moltissimo: Usa, Gran Bretagna, Germania, Francia, Svizzera, Lussemburgo, Olanda, ecc. i capi della Bce di volta in volta si schierano con l’uno o con l’altro a seconda del loro tornaconto. Ognuno di questi Stati massonici vuole la sua fetta d’Italia, sia come ricchezza economica, sia come collocazione geografica. E’ una forma raffinata d’invasione che comunque non disdegna di usare forme di terrorismo come pressione, come abbiamo già visto nel nostro passato con la strategia atlantica della tensione. E che oggi, in parallelo con l’avanzare della crisi economica, questa strategia antiproletaria, è stata estesa su tutto il pianeta.

I massocapitalisti hanno come obiettivi finali la distruzione della nostra Carta costituzionale, far saltare la convivenza civile, rubare tutte le ricchezze sociali accumulate dai lavoratori. Per giungere a tali scopi hanno bisogno di disarticolare i soggetti politici che hanno vinto il referendum del 4 dicembre 2016.

La Costituzione lega ai massocapitalisti le mani, nonostante le gravi modifiche che sono state introdotte, come l’articolo 81 sul pareggio di Bilancio.

Per disarticolarci devono drammatizzare nell’opinione pubblica il loro finto scontro.

A questo è servita la sceneggiata Mattarella-Di Maio-Salvini. Per far nascere nelle classi subalterne disaffezione alla politica e rabbia da poter incanalare verso i loro partiti come Lega e M5S che hanno già pronto l’obiettivo di un incostituzionale premio di maggioranza, che garantisca a questi reazionari i necessari rapporti di forza per stravolgere la democrazia di questo paese, superando lo scoglio referendario. Obiettivo che voleva realizzare il PD di Renzi e che abbiamo sconfitto.

Adesso ci riprovano con altre tecniche e con il trio Mattarella-Di Maio-Salvini.
Nessuno di questi mette in discussione questo sistema elettorale incostituzionale e chiede di tornare al voto proporzionale puro. Nessuno di costoro vuole ridare il potere alle classi subalterne.

Quindi compagne e compagni diventa sempre più urgente una difesa attiva della Costituzione antifascista, sociale e anticapitalista dagli attacchi dei reazionari seduti in Parlamento e sostenuti da una Europa dei padroni.

Questa difesa attiva si può manifestare pienamente solo se si torna a una critica radicale del sistema massocapitalistico, sia in Italia che in Europa, e se si decide di ricostruire il P.C.I. riaprendo Sezioni comuniste in tutta Italia, per giungere non a una democrazia formale come siamo oggi dopo il golpe del 1993. Ma per realizzare una democrazia sostanziale, contenuta pienamente negli obiettivi programmatici costituzionali, per giungere a quel livello di egemonia che ci permetta di arrivare, tramite l’autogestione della produzione, articoli 41, 42, 43, al tanto agognato sistema socialista.

La nostra difesa della Costituzione deve legarsi ad una lotta in tutta Europa per unificare tutti i proletari del continente in un unico fronte anticapitalista.

Non fuori dall’Europa ma per una Europa dei lavoratori, per la pace, la cooperazione tra i popoli e per la chiusura delle basi Nato.

Saluti comunisti

Finte baruffe per svuotare le tasche ai proletariultima modifica: 2018-06-03T06:01:18+02:00da iskra2010
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