George Soros: “Sono un uomo di Stato senza Stato”

 

Sezioni comuniste Gramsci-Berlinguer

per la ricostruzione del P.C.I.

di Andrea Montella

Carissime compagne e compagni

lo speculatore, golpista e criminale internazionale George Soros, “attacca” il nuovo governo italiano: in particolare la figura di Matteo Salvini accusandolo, in sostanza, di essere una pedina di Putin. [1]

E noi comunisti che conosciamo gli appetiti dei politici dei partiti borghesi, poniamo la maliziosa domanda: solo di Putin?

Sappiamo infatti che la Lega è uno strano partito nato nei laboratori dei poteri forti, a cui hanno dato il loro contributo massoni come Gianfranco Miglio, un giurista e politologo dell’Università Cattolica di Milano, legatissimo al vertice dell’atlantica P2 di Eugenio Cefis, che ne era il vero capo, mentre dopo venivano in ordine gerarchico Ortolani, Cosentino e infine Gelli.

Il senatore leghista Gianfranco Miglio, quindi uno dei “pensatori forti” della Lega, sosteneva di essere “la più aggiornata manifestazione del Demonio”; affermazione non peregrina visto che sosteneva che: “il linciaggio è la forma di giustizia nel senso più alto della parola”, che l’Italia è “figlia illegittima di una congiuntura storica particolare: ha mescolato insieme popoli che dovevano restare separati” e che l’Europa sta: “rivivendo le invasioni barbariche” e che quindi è necessario: “mantenere la distinzione tra schiavi e liberi”. Per Miglio la politica era l’inizio di una guerra: “A un certo punto, un uomo politico deve impugnare il fucile” e, a proposito della criminalità mafiosa, affermava che: “Io sono per il mantenimento anche della mafia e della ’Ndrangheta. Il Sud deve darsi uno statuto poggiante sulla personalità del comando. Che cos’è la mafia? Potere personale, spinto fino al delitto. Io non voglio ridurre il Meridione al modello europeo, sarebbe un’assurdità. C’è anche un clientelismo buono che determina crescita economica. Insomma, bisogna partire dal concetto che alcune manifestazioni tipiche del Sud hanno bisogno di essere costituzionalizzate”.

Questo è l’humus culturale in cui sono cresciuti i leghisti alla Salvini, l’attuale bersaglio di George Soros.

Ma c’è qualcosa che accomuna i leghisti a Soros? I primi sono servitori politici del secondo che sta tra i vertici del massocapitalismo, che grazie ai loro infiltrati ed esperti di guerra psicologica costruiscono partiti e movimenti secondo i bisogni del momento.

Cosa ha affermato, George Soros, in una recente intervista al Corriere della Sera del 2 giugno?

L’Europa vi paghi per l’onere ingiusto subito per i rifugiati. L’Ue non dia lezioni all’Italia… I dubbi sulla gestione dell’area euro sono legittimi, ma la strategia non può essere la minaccia di abbandonare la moneta unica”.

Le posizioni espresse da Soros sono le stesse dall’attuale governo. Ecco chi tira le fila della nostra politica. Chi manda la Nato sui confini della Russia, chi finanzia ogni forma di politica disgregatrice di una possibile Europa indipendente e neutrale da ogni blocco, che sia fuori dalla Nato e persegua politiche di pace e cooperazione.

Noi comunisti sappiamo bene che non è la moneta unica che ci minaccia, ma chi la controlla. Gentaglia come Soros e i suoi lacchè.

Purtroppo per noi George Soros sta tanto in alto nella gerarchia dei massocapitalisti, da avere un potere smisurato che se decidesse di far crollare il nostro paese nel baratro della speculazione sarebbe in grado di farlo. Come già fece nel 1992.

E’ tanto potente che il massone e gran maestro Gioele Magaldi, sponsor del governo M5S e Lega, stranamente non lo cita tra i membri delle Ur-Lodge, nel suo ponderoso volume Massoni – Società a responsabilità illimitata – La scoperta delle Ur-Lodge, Chiarelettere.

In tutta Europa si ricorda il 16 settembre 1992, considerato da tutti gli europei il mercoledì nero della nostra storia. Quel giorno la lira italiana e la sterlina inglese furono costrette ad uscire dal Sistema Monetario Europeo a seguito di un attacco speculativo, portato avanti da George Soros con il suo fondo Quantum. L’imbroglione internazionale vendette sterline allo scoperto per un valore di 10 miliardi di dollari e causò una perdita di valore della lira sul dollaro del 30%; una perdita valutaria per l’Italia pari a 48 miliardi di dollari, ma che a lui hanno portato in tasca una cifra stimata intorno a 1,1 miliardi di dollari.

A noi italiani questa speculazione è costata una finanziaria da 60 mila miliardi di lire. Questo furto fu agevolato dall’allora Governatore della Banca d’Italia, il massone Carlo Azeglio Ciampi, che stupidamente puntava alla stabilità della nostra moneta comprando lire e vendendo marchi. Mentre Soros faceva esattamente il contrario: comprava marchi e vendeva lire allo scoperto.

In questo modo poi si diventa presidenti della Repubblica.

Questi attacchi speculativi facevano parte di quel disegno teso a modificare a favore del blocco di potere Usa-Nato gli equilibri in Europa, in particolare nei Balcani, nell’Est e nel Sud del continente.

Salvini ha una grande ammirazione per il magiaro Viktor Orban, che ha studiato ad Oxford, frequentando gli ambienti della London School of Economic diventando membro della Federazione dei Giovani Democratici (Fidesz ), che nel 1993 divenne nei fatti il suo partito personale.

Orban lo troviamo in seguito nel gruppo di studio dei giovani dell’Europa dell’Est, finanziato dal critico di Salvini, George Soros. Lo stesso Viktor Orban non fa mistero del suo passato liberal. Orban, come tutti i politici finanziati da Soros e dalla sua Open Society, ha iniziato e continua una lotta senza quartiere contro l’Urss e oggi gli ex sovietici.

Un programma populista, quello di Orban (ma scritto da chi?) che lo porta a diventare primo ministro nel 1998, come leader della coalizione di centro-destra ungherese. Anche lui, come Salvini e il M5S è utile allo spostamento a destra dell’asse politico europeo.

Gli Usa e Soros non vogliono un’Europa indipendente. Per questo hanno deciso di distruggerla.

George Soros e gli Usa/Nato hanno finanziato tutte le guerre oggi esistenti, le finte primavere colorate e arabe di questi ultimi decenni e se scavassimo bene, sono certo che scopriremmo ancora loro dietro le mafie che operano nel destabilizzare le nazioni e creano il fenomeno delle migrazioni.

Se l’informazione fosse pubblica e nelle mani dei giornalisti e di tutti gli operatori di questo settore così vitale per la crescita civile del nostro paese e dell’Europa, sono certo che scopriremmo che non Putin finanzia Salvini, i populismi e l’estrema destra in Europa, ma questo delinquente internazionale che in Francia è stato incriminato, con conferma della condanna da parte della Corte europea dei diritti dell’uomo e, in Paesi come la Malesia, la Thailandia e l’Indonesia, per lui si chiede l’ergastolo o addirittura la pena di morte; mentre in Italia gli si lecca il fondo schiena: l’Università di Bologna, la più antica università del mondo, nel 1995 lo ha premiato grazie al rettore e massone della loggia Zamboni-De Rolandis, Fabio Roversi Monaco, con una laurea in economia honoris causa, forse proprio per l’attacco inferto ai danni dell’Italia.

Più servi di così.

Saluti comunisti.

 

[1]

Soros: “Rapporto stretto Salvini-Putin”. Il ministro: “Mai ricevuto soldi”

Il finanziere al Festival dell’Economia di Trento: “Preoccupato della vicinanza del nuovo governo con la Russia. Se Mosca ha finanziato Salvini gli italiani dovrebbero saperlo”. Il leader leghista: “Vergogna invitare uno speculatore senza scrupoli”

Soros: Rapporto stretto Salvini-Putin. Il ministro: Mai ricevuto soldi

dal nostro inviato LUCA PAGNI

TRENTO – Finanziere tra i più noti e un tempo tra gli uomini più ricchi del mondo, ma anche sostenitore di iniziative politiche di stampo liberali in Europa dell’est, George Soros si è detto “molto preoccupato per l’influenza della Russia sull’Europa in generale e sul nuovo governo italiano”. Preoccupazione che si aggiunge a quella per le politiche di Donald Trump, viste come una minaccia per tutto il mondo, ma per l’Europa in particolare.

L’uomo di affari di origine ungheresi – arrivato a sorpresa a Trento per l’ultima giornata del festival dell’Economia per partecipare a un dibattito sul futuro dell’Unione europea – non ci ha girato attorno. Attaccando direttamente sia il leader della Lega appena nominato in un ruolo chiave del governo Conte e ritornando sulle accuse al presidente americano. “Non so se Salvini è stato finanziato da Mosca, ma l’opinione pubblica avrebbe il diritto di sapere”, ha sottolineato. Secca la replica del ministro dell’Interno: “Non ho mai ricevuto una lira, un euro o un rublo dalla Russia, ritengo Putin uno degli uomini di stato migliori e mi vergogno del fatto che in Italia venga invitato a parlare uno speculatore senza scrupoli come Soros”.

Soros si è detto  “molto preoccupato”  della vicinanza del nuovo governo con la Russia, ricordando che “questo è un aspetto su cui si trova d’accordo il nuovo governo” visto che  “hanno detto che sono a favore della cancellazione delle sanzioni contro la Russia”. Putin, ha aggiunto, “cerca di dominare l’Europa, non vuole distruggerla ma sfruttarla perché ha la capacità produttiva, mentre l’economia russa sotto Putin può solo sfruttare le materie prime e le persone”. È “una forte minaccia e sono davvero preoccupato, c’è una stretta relazione tra Matteo Salvini e Putin”.

Per l’Europa la minaccia non arriva solo da est. Anche il suo “storico” alleato oltre Atlantico minaccia la prosperità del Vecchio Continente. “Spero che Trump duri poco e che gia’ con le elezioni del mid term vedano i democratici andare in maggioranza. La sua politica è pericolosa e di economia capisce molto poco. Ha cercato lo scontro non solo con l’Europa sulla questione dei dazi ma anche con Pechino. Ma si è reso conto che la Cina e’ l’unica potenza che può resistergli e ora sta cercando di fare un accordo. A discapito dell’Europa. La stessa denuncia degli accordi con l’Iran – ha detto ancora Soros dal palco del Teatro Sociale di Trento – mettono in crisi non solo il più grande successo di Barack Obama in politica estera ma anche l’alleanza atlantica”.
Per una volta non si può proprio dire che non ci sia nulla di nuovo sul fronte occidentale.

03 Giugno 2018

George Soros: “Sono un uomo di Stato senza Stato”ultima modifica: 2018-06-07T06:02:25+02:00da iskra2010
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