La pericolosa bibliotecaria di Todi, ovvero il peccato è nell’occhio di chi guarda

Sezioni comuniste Gramsci-Berlinguer

per la ricostruzione del P.C.I.

 

di Paola Baiocchi

L’amministrazione comunale di Todi (Perugia), guidata da un sindaco di Forza Italia e sostenuta da una coalizione di destra che comprende anche CasaPound, ha focalizzato le sue attenzioni sulla direttrice della biblioteca comunale, Fabiola Bernardini. Si tratta forse di un’assenteista che trascura il suo lavoro o non ha le competenze per dirigere un presidio culturale e sociale fondamentale per la diffusione dello studio e della lettura?

Tutt’altro, e il suo curriculum lo prova. Ma i perversi amministratori comunali trovano che la biblioteca proponga libri pericolosi per i bambini: per esempio storie dove due pinguini (maschi) passano del tempo insieme, oppure un testo dove due gatte allevano un uovo. Tutte storie che vengono lette come inviti a famiglie non tradizionali, di “carattere omogenitoriale, omosessuale e transessuale”

Crediamo che ci sia qualcosa di molto malato in questi amministratori, come in quei prelati che mettevano “i braghettoni” alle nudità delle opere d’arte, per non riuscire a vedere un’idea di solidarietà in due gatte che allevano un uovo. Ma ricordandoci anche dei roghi nazisti del 1933 in cui venivano bruciati i libri “immorali”, ci preoccupano questi amministratori che vogliono decapitare una biblioteca ben funzionante, che si sa contribuisce alla sicurezza sociale molto di più di mille telecamere.

Facciamo presente a questi amministratori turbati che, nei miti fondanti della nostra storia, una lupa allatta due gemelli (ed è anche successo che le lupe abbiano allavato delle tigri) e ci chiediamo perché gli siano sfuggiti i fumetti della Disney dove non c’è una famiglia “normale”, ma solo nuclei composti da zie o zii che si occupano di “nipoti” di cui non è chiara la provenienza, ma potrebbero essere adottati o concepiti in vitro.

 

La pericolosa bibliotecaria di Todi

 

La foto di profilo Twitter del pericolosa bibliotecaria

La foto del profilo Twitter della pericolosa bibliotecaria

Grazie a Francesco C., Roma

Ringrazio molto Francesco C. per avermi segnalato un’interrogazione parlamentare di due giorni fa che mi era sfuggita. E’ rivolta dalla senatrice Loredana De Petris ai (nuovi) ministri di Istruzione, Pubblica amministrazione e Interno. Riguarda Fabiola Bernardini, la “pericolosa bibliotecaria” di Todi.

“Negli ultimi mesi l’amministrazione del Comune di Todi (Perugia), guidata dal sindaco di Forza Italia Antonio Ruggiano e sostenuta da un’ampia coalizione di centro-destra che vede la partecipazione dell’organizzazione Casa Pound, è stata più volte oggetto dell’attenzione mediatica a causa dell’atteggiamento tenuto nei confronti della direttrice della biblioteca comunale, la dottoressa Fabiola Bernardini”.

“Alcuni mesi fa era stata emanata dagli assessori per la Famiglia e per la Cultura la ‘Direttiva in merito a libri per bambini con contenuti riguardanti temi educativi sensibili’ volta a evitare in diffondersi di ‘un’ottica di genere’ con lo spostamento di alcuni libri di letteratura dell’infanzia dalla sala dedicata ai bambini alla sezione adulti: si trattava, tra l’altro, di testi in cui due gatte allevavano un uovo o due pinguini maschi passavano del tempo insieme. Era stato richiesto anche di segnalare tutti i libri con ‘carattere omogenitoriale, omossessuale e transessuale’”.

“La direttrice aveva dunque deciso di inviare l’intero il catalogo della biblioteca, trovandosi nell’impossibilità di sceglierne. In questi ultimi giorni, utilizzando criteri fissati dall’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), l’amministrazione di Todi ha annunciato uno spoil system volto alla rotazione di 22 impiegati su 100, con motivazioni diverse: alcuni sembrano aver commesso delle irregolarità, altri avrebbero utilizzato i permessi per le ferie, altri ancora avrebbero chiesto di essere trasferiti; tra questi c’è anche la direttrice Fabiola Bernardini, che non pare aver commesso alcuna irregolarità né avere espresso la volontà di essere trasferita”.

“Spostata al settore Urbanistica, la dottoressa Bernardini ha il seguente curriculum: laurea in Lettere e due specializzazioni (Archivistica e Biblioteconomia), secondo l’Associazione italiana biblioteche ha negli ultimi anni aggiornato ‘secondo i migliori standard biblioteconomici’ le raccolte e i servizi, ha svolto innumerevoli programmi di promozione del libro e della lettura tanto da avere registrato un’affluenza nell’ultimo anno di oltre 12.000 frequentatori, in una città di scarsi 18.000 abitanti come Todi (la media dei frequentatori delle biblioteche in Italia è del 15 per cento, fonte Istat). La biblioteca risulta, tra l’altro, essere stata inserita tra le 148 città insignite per il 2018-2019 del titolo ‘Città che legge’ dal ministero dei Beni e delle attività culturali, dal Centro per il libro e la lettura e dall’Anci, che prevede una corsia preferenziale per bandi per l’attribuzione di contributi finanziari”.

“Le motivazioni alla base della scelta dell’amministrazione di Todi sembrano dunque di carattere meramente punitivo, un pericoloso precedente che autorizzerebbe a censurare e intervenire nei confronti del personale per ragioni unicamente etiche e culturali”.

15 giugno 2018

La pericolosa bibliotecaria di Todi, ovvero il peccato è nell’occhio di chi guardaultima modifica: 2018-06-17T06:42:07+02:00da iskra2010
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