Cosa ci insegnano le ultime elezioni amministrative del 24 giugno 2018?

Sezioni comuniste Gramsci-Berlinguer

per la ricostruzione del P.C.I.

 

 

di Andrea Montella

Carissime compagne e compagni

con il ballottaggio del 24 giugno 2018, con un’evidenza straordinaria, le masse popolari hanno mandato un segnale importante: sono stanche di non contare e di essere prese per i fondelli grazie al sistema elettorale nato dal referendum truffa del 1993, che ha introdotto il sistema maggioritario in Italia e prodotto partiti tutti eterodiretti dalle multinazionali e dalle banche d’affari interne alla Federal Reserve Usa e alla Bce. Manifestano questa loro stanchezza, mista a rabbia con il non voto, infatti non ha votato il 52, 39% degli aventi diritto.

Le masse popolari se da un lato hanno difeso la nostra Costituzione il 4 dicembre 2016 andando in massa a votare NO al referendum anti-Costituzione, voluto dai massocapitalisti della loggia massonica P1 (De Benedetti-Rothschild-Elkann-Caracciolo) teso a portare a termine il progetto della loro P2 tramite il PD di Matteo Renzi; dall’altro lato, non avendo un proprio soggetto politico di riferimento, non riescono a trovare spazio per le loro istanze di cambiamento, a causa del golpe avvenuto nel P.C.I., con la Bolognina di Occhetto e l’illegale, stando allo Statuto del Partito Comunista di Enrico Berlinguer, congresso del 1991, che portò alla prima di una lunghissima serie di scissioni, che sono servite a veicolare posizioni reazionarie nella sinistra grazie ai vari Napolitano, Fassino, Veltroni, D’Alema, Cossutta, Bertinotti, Ferrero, sia su come definire una vera democrazia, che sul ruolo degli Usa, della Gran Bretagna, della Francia, della Germania, dell’Olanda e della Nato, delle mafie, del debito pubblico, del significato delle guerre imperialiste, delle cause delle migrazioni, del costo del lavoro, dell’unificazione europea, delle privatizzazioni, della sanità, della scuola pubblica e di quella privata, delle tasse, ecc. ecc. A causa di questa totale revisione a favore dell’ideologia massocapitalista del profitto, passo dopo passo hanno portato nelle braccia della destra il proprio elettorato.

Serve invece capire che i dirigenti dei partiti di “centrodestra” come quelli di “centrosinistra sono le facce della stessa medaglia: la reazione massocapitalista contro i proletari del nostro paese e del resto d’Europa. Quello che non riesce a fare il “centrosinistra” lo farà il centrodestra e viceversa. Infatti tutti e due gli schieramenti italiani fanno riferimento ai due principali partiti Usa, maestri in questo sporco gioco delle parti. L’unica differenza con gli Usa è che in Italia abbiamo il filobritannico partito M5S che avendo catturato sia elettori di estrema sinistra che di estrema destra può stare con chi conviene di più ai suoi padroni.

Dove sta la differenza tra le politiche di Salvini e quelle di Macron, per esempio sull’immigrazione? Fingono di litigare ma agiscono in perfetta continuità.

Cosa ha fatto il PD nel momento della costruzione del nuovo governo? Ha lasciato in mano alla Lega del reazionario Salvini il ministero degli Interni e tutta la politica del governo.

Siamo di fronte al teatrino messo in piedi dai vertici del massocapitalismo internazionale che deve spostare ulteriormente a destra l’asse culturale e politico del nostro popolo, arrivando addirittura a prefigurare uno scontro tra il popolo italiano e quello francese.

Tutto questo caos in Europa a chi giova? Agli Usa e alla Nato che vogliono risolvere la crisi del loro sistema socio-economico, estendendo in questa fase i nazionalismi, utili per giungere in una seconda fase, ad un possibile scenario di guerra in Europa.

Il periodo che stiamo vivendo è difficile ma come sosteniamo da tempo, occorre riportare tutti gli uomini e le donne che si sono astenuti dal voto alla partecipazione attiva alla politica.

Occorre far capire che l’azione individuale non è efficace contro chi possiede mezzi economici, media, forze armate, servizi segreti, terroristi di ogni ordine e grado, mafiosi e uomini politi politici al loro servizio.

Bisogna dare una risposta di classe prendere coscienza dell’importanza dell’autonomia politica, sociale e culturale da questi malfattori, che si ottiene solo lavorando per la ricostruzione del nostro Partito di classe. Un Partito che faccia solo i nostri interessi come proletari.

Per far ripartire una grande discussione nel paese invitiamo a leggere e a dare un vostro contributo alle tesi elaborate dalle Sezioni comuniste Gramsci-Berlinguer per la ricostruzione dal basso del P.C.I..

Ora e sempre Resistenza

Cosa ci insegnano le ultime elezioni amministrative del 24 giugno 2018?ultima modifica: 2018-06-26T05:10:47+02:00da iskra2010
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