Praticare la lotta di classe è un’arte e richiede molto studio e poco idealismo

Sezioni comuniste Gramsci-Berlinguer

per la ricostruzione del P.C.I.

 

 

di Andrea Montella

Carissime compagne e compagni

nell’articolo sotto riportato sembra che si sia aperta una lotta tra un senatore, Elio Lannutti, del Movimento 5 Stelle, e la massoneria. Il senatore pentastellato ha presentato una proposta di legge che chiede di vietare l’accesso agli incarichi pubblici a chi è iscritto alla massoneria. Lo scopo è vietare a chi è massone di accedere, per evidente conflitto d’interesse, all’esercizio della funzione di magistrato, dirigente della Pubblica amministrazione, ufficiale delle Forze armate e di Polizia, avvocato dello Stato, personale diplomatico e prefettizio, dipendenti del ministero dell’Interno, amministratori e sindaci di società pubbliche.

Non saremo certo noi comunisti a sollevare obiezioni su una simile iniziativa. Anzi vorremmo che nel paese si aprisse una grande discussione sul vero ruolo della massoneria negli Stati democratici come agente operativo della classe internazionalmente al potere, la grande borghesia delle multinazionali e dell’alta finanza. Situazioni ben evidenti in paesi al vertice del sistema imperialista occidentale come gli Usa, la Gran Bretagna, la Francia, la Germania, l’Olanda, ecc..

In codesti paesi tutti gli apici dei partiti appartengono alla massoneria e sono anche a capo dell’economia. Questo trinomio economia-massoneria-partiti negli Usa è sfacciatamente evidente e dimostra il ruolo della massoneria di unico partito dei capitalisti, che lavora costantemente nelle società “democratiche” alla costruzione dello stato parallelo, capace grazie all’infiltrazione, di indirizzare secondo i loro piani economici e sociali la società.

Noi comunisti il ruolo della massoneria e dei loro affiliati lo abbiamo denunciato da quando ci siamo costituiti grazie a Marx ed Engels: partendo dall’espulsione di due massoni e teorici del terrorismo del peso di Mazzini e Bakunin dall’Internazionale; denuncia e lotta politica continuata con Lenin contro le infiltrazioni in Francia nel Pcf; con Gramsci che contro le leggi liberticide di Mussolini evidenzia che “la massoneria diventerà un’ala del fascismo”; lotta passata a Togliatti che propone l’articolo 18 della Costituzione contro le associazioni segrete e in tempi più recenti quella di Enrico Berlinguer contro la loggia massonica Propaganda 2 (P2).

Dopo questo breve excursus storico-politico vediamo cosa ha prodotto l’iniziativa di Lannutti.

Per prima cosa la congiunta e dura presa di posizione dei due gran maestri Stefano Bisi del Grande Oriente d’Italia e Gioele Magaldi del Grande Oriente Democratico (God), che hanno minacciato e accusato Lannutti addirittura di fascio-comunismo. Siamo al delirio massonico e della loro paraideologia diffusa tramite i loro agenti in ogni media e movimento che destra e sinistra sono categorie obsolete e quindi bisogna fare politiche che non siano né di destra né di sinistra, concetti a cui molti “asinistri” hanno abboccato e i risultati sono evidenti: si fanno politiche solo filo imprese e quindi di destra in quanto interne all’ideologia capitalistica.

E qui vogliamo ricordare a Lannutti: dove stanno questi che propugnano le teorie dei massoni né di destra né di sinistra? Proprio nel M5S e nell’attuale governo di sovranisti rossobruni alla Salvini, di cui Gioele Magaldi pochi giorni fa ha tessuto le lodi. Questo assetto è il prodotto del disegno della loggia P2 e del suo referendum anticostituzionale del 1993 che introduceva il sistema elettorale truffa maggioritario, che ha consegnato ai piduisti Berlusconi e Miglio della Lega il paese. Un referendum nato dentro la Trattativa Stato-mafia che ha rafforzato tramite le imprese capitalistiche e la loro corruzione endemica, la presenza della massoneria e delle loro mafie, nei partiti artificiali attualmente in Parlamento.

Quindi la battaglia deve servire, caro Lannutti a obbligare i massoni alla trasparenza, a scendere in politica come vero e unico partito dei capitalisti e non con decine di finte formazioni, impedendo loro di usare l’infiltrazione per eterodirigere la politica e lo Stato con la complicità delle masse popolari, trasformate in entità amorfe e irrazionali dai media dei massocapitalisti.

Quindi per concludere si scelga ben altri compagni di viaggio il senatore Lannutti, perché come la storia e molti coraggiosi magistrati insegnano, i massocapitalisti sono i più assidui praticanti degli omicidi selettivi.

Saluti comunisti

 

Finisce in Procura lo scontro tra massoni e Cinque Stelle. Interrogazione ed esposto per minacce: Lannutti accusa i Gran Maestri
Intanto è partita un’interrogazione parlamentare. A breve seguirà anche una denuncia. Rischia di finire male il braccio di ferro tra Elio Lannutti e la massoneria. Iniziato con la presentazione di una proposta di legge a prima firma del senatore Cinque Stelle che chiede di vietare l’accesso agli incarichi pubblici a chi vi è iscritto. Una proposta stigmatizzata in un video dal Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Stefano Bisi. E da quello del Grande Oriente Democratico (Gdo), Gioele Magaldi in alcune note per la stampa in cui ha diffidato Lannutti e gli altri parlamentari che “volessero perseverare nei propri atti fascio-comunisti, incostituzionali, illiberali e antidemo-

cratici contro la libertà di associazione dei cittadini italiani in generale e contro le associazioni massoniche in particolare”. Un “avviso” interpretato come una minaccia. “Sto preparando una denuncia alla Procura della Repubblica di Roma. Se pensano di intimidirci hanno sbagliato indirizzo”, dice Lannutti a La Notizia.

Serve un decreto – Che con un’interrogazione parlamentare chiede se non sia il caso che il Governo intervenga per decreto per rendere trasparenti associazioni che occultano la loro esistenza o tengono segrete finalità e attività sociali. O rendono sconosciuti i soci con pene da 3 a 7 anni per chi le promuove, le dirige o svolge opera di proselitismo. E che preveda l’incompatibilità tra l’iscrizione alla massoneria e l’esercizio della funzione di magistrato, dirigente PA, ufficiale delle Forze armate e di Polizia, avvocato dello Stato, personale della carriera diplomatica e prefettizia, dipendenti del ministero dell’Interno, amministratori e sindaci di società pubbliche.Del resto, già in sede di contratto di Governo, Lega e Cinque Stelle avevano stilato un codice etico che prevedeva l’esclusione dei membri del Consiglio dei ministri appartenenti alla massoneria. Codice che aveva fatto saltare la mosca al naso al Grande Oriente Democratico. Che aveva chiesto addirittura l’intervento del Capo dello Stato contro la clausola antimassonica, definita discriminatoria e contraria ai principi costituzionali. Ma anche una “titanica ipocrisia di tutti coloro che, nel M5S, per un verso vietano (da contrattopolitico privatistico) la partecipazione di massoni al Governo Conte e per altro verso sostengono un Esecutivo ad alta densità massonica (progressista), come quello che vede vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini”.

Redde rationem – Iniziative “massonofobiche” che, per Magaldi, mettono a rischio la tenuta del Governo: “Un vero peccato, perché questo Esecutivo giallo-verde può fare molto di buono in Italia e in Europa”. Parole che non sono piaciute a Lannutti: “La massoneria non si può permettere di minacciare il governo, il Senato e i singoli senatori. Iniziative intollerabili che potrebbero configurare la necessità di un immediato scioglimento”.

16 luglio 2018

Praticare la lotta di classe è un’arte e richiede molto studio e poco idealismoultima modifica: 2018-07-19T06:00:06+02:00da iskra2010
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