Scoperta l’acqua su Marte

Sezioni comuniste Gramsci-Berlinguer

per la ricostruzione del P.C.I.

 

Tecnologia lenta e ricercatori precari, c’è anche questo nella scoperta italiana del lago sotterraneo su Marte

di Paola Baiocchi

Su Marte c’è un lago sotterraneo di acqua liquida di circa venti chilometri quadrati. In questa che viene definita una delle scoperte più importanti degli ultimi anni e in tutti i titoli si sottolinea che è merito della ricerca italiana, ci sono i ricercatori italiani precari e c’è una tecnologia lenta e vecchiotta.

Quando la sonda spaziale russa Mars 96 è caduta nel Pacifico, l’Agenzia spaziale europea che aveva contribuito alla sua costruzione, ha proposto all’Agenzia spaziale italiana se volevano utilizzare delle parti avanzate da quella missione per un’esplorazione breve e a basso costo. Marsis trasmette ancora oggi i suoi dati verso la Terra con la “lentezza di un telefonino di prima generazione” riporta oggi Elena Dusi su La Repubblica. Le tracce del lago sono state rilevate nel 2008, ma ci sono voluti dieci anni per inviarle a Roma e analizzarle. I ricercatori italiani stanno valutando altri dati, per cui il lago marziano potrebbe non essere il solo.

Ora se con questi scarsi mezzi l’ottima ricerca Italiana riesce e a produrre risultati del genere, cosa potremmo raggiungere se la ricerca tornasse ad essere una priorità pubblica, al centro di una programmazione economica finalizzata alla pace?

 

 

Roberto Orosei (Inaf), primo autore dello studio. Crediti: Stefano Parisini – Media Inaf

Scoperta l’acqua su Marteultima modifica: 2018-07-27T06:00:08+02:00da iskra2010
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