L’ordine di Matteo Salvini di sgomberare riguarderà anche CasaPound?

Sezioni comuniste Gramsci-Berlinguer

per la ricostruzione del P.C.I.

di Andrea Montella

Carissime compagne e compagni

cosa ci fa ancora un nazifascista come Matteo Salvini alla guida del ministero degli Interni di una Repubblica democratica nata dalla Resistenza? Ma il presidente della Repubblica si rende conto di cosa va dicendo da mesi questo devastatore dei valori della Resistenza contenuti nella nostra Costituzione che lui, come ministro di questa Repubblica democratica, ha l’obbligo di applicare?

Per il ministro degli Interni la povertà – stando alle sue dichiarazioni sugli sgomberi e sulla sacralità della proprietà privata – la perdita del lavoro, le difficoltà che le persone si trovano ad affrontare nel corso della vita, sono una colpa da perseguire. Mentre ha l’obbligo politico di rimuovere, come dice l’articolo 3 della Costituzione, gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Quindi essendo, per il ministro, sacra la proprietà privata dei suoi padroni, occorre dare legnate sui poveretti che proprietà non hanno e che loro, politici felloni, imprenditori e banchieri, hanno generato: rubando sulle tasse, portando i soldi nei paradisi fiscali, giocando in borsa, nei casinò, rubando le proprietà dello Stato, come le autostrade i cui ponti, grazie agli amici di Salvini, crollano uccidendo chi vi passa sopra. Perché va ricordato che Matteo Salvini, con la maggioranza della seconda Repubblica della Trattativa con la mafia, ha votato a favore delle privatizzazioni e delle concessioni ai Benetton.

La nostra Costituzione non dice affatto che la proprietà privata è sacra, anzi negli articoli 42 e 43 affermano esattamente il contrario:

Articolo 42. La proprietà è pubblica o privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati. La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti.

Articolo 43. A fini di utilità generale la legge può riservare originariamente o trasferire, mediante espropriazione e salvo indennizzo, allo Stato, ad enti pubblici o a comunità di lavoratori o di utenti determinate imprese o categorie di imprese, che si riferiscano a servizi pubblici essenziali o a fonti di energia o a situazioni di monopolio ed abbiano carattere di preminente interesse generale.

Perché Salvini si scontra con i principi della Costituzione, come fanno costantemente i mafiosi e i massocapitalisti? Non possiamo dimenticare che il ministro leghista in Calabria è rappresentato da Vincenzo Gioffrè, un uomo legato al clan ‘ndranghetista dei Pesce, al vertice del narcotraffico internazionale e che ha ramificazioni nel Nord Italia e in Europa. Il rapporto tra Lega e ‘ndrangheta è di lunga data, basta ricordare che nell’indagine su Francesco Belsito, ex tesoriere della Lega, spunta «la cosca De Stefano», tra le più attive in Italia e all’estero.

Stando a quanto è scritto nel decreto di perquisizione, De Stefano vanta, sin dagli anni ’90, un collegamento con un altro esponente leghista molto misterioso. Si tratta di un leghista che si nascondeva dietro la lettera dell’alfabeto greco “Gamma”. Questo misterioso leghista nel 1990 creò molti problemi dentro il Carroccio a causa dei suoi incontri con un noto ‘ndranghetista, Franco Coco Trovato. Incontri che avvenivano a Lecco quando c’erano in ballo le elezioni e sul tavolo si trattavano i voti che poi lo avrebbero reso il politico che è abbiamo inconsapevolmente conosciuto.

Dopo aver riportato alla memoria questi fatti gravissimi mi domando cosa ci fa ancora lì sulla poltrona degli Interni uno che ha una simile storia e che proviene da un partito come quello della Lega? La risposta che trovo è una sola. Nessuna formazione politica oggi seduta in Parlamento può ergersi a soggetto etico-morale superiore e quindi a rappresentare i valori della nostra Costituzione e quel senso dello Stato in essa racchiuso.

Tutti a vari livelli sono colpevoli di alto tradimento, quindi non c’è nessuno nel Parlamento che può fare da argine a questa deriva reazionaria, iniziata con il rapimento e l’uccisione del presidente della Dc, Aldo Moro.

Una possibile svolta a questa lunga tragedia nazionale la possono dare solo coloro che oggi, schifati dai vari Salvini, si sono ritirati nel privato e che hanno anche smesso di votare: sono ormai il cinquanta per cento degli italiani, che hanno anche smesso di partecipare alla vita politica del nostro paese, e spero che per amore dei loro figli e dei loro nipoti, abbiano uno scatto d’orgoglio decidendo di tornare protagonisti nella società, come lo furono nei decenni passati.

Prendiamoci dal passato tutte le cose migliori: tra queste la voglia di contare e di partecipare facendo della questione morale di berlingueriana memoria e della democrazia due punti fondamentali della nostra odierna lotta antifascista.

Saluti comunisti.

L’ordine di Matteo Salvini di sgomberare riguarderà anche CasaPound?ultima modifica: 2018-09-05T06:18:34+02:00da iskra2010
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