Incendi dolosi e politiche incendiarie

Sezioni comuniste Gramsci-Berlinguer

per la ricostruzione del P.C.I.

di Andrea Montella

Carissime compagne e compagni

seicento ettari di preziosi ulivi e alberi secolari sono andati in fumo a causa dell’incendio che ha colpito il Monte Serra, in provincia di Pisa, e le popolazioni dei paesi di Calci e Montemagno, che sono state evacuate durante la notte, mentre il forte vento alimentava l’incendio.

Visto l’estendersi dell’adesione a formazioni politiche strettamente collegate alle mafie, fenomeno avvenuto anche nel Pisano, formazioni sorte poco prima e dopo il periodo della Trattativa tra lo Stato e la mafia e oggi al governo, noi comunisti ci domandiamo se questo incendio non sia l’ennesima manifestazione della loro politica ambientale.

E’ noto a tutti che il 99 per cento degli incendi è di origine dolosa. Coloro che li organizzano sono ben coscienti, visto chi è il ministro degli Interni, che a loro l’impunità sarà garantita, come è stato garantito il truffaldino pagamento, in 76 anni, di un furto di 49 milioni di soldi pubblici realizzato dalla Lega di Matteo Salvini. L’ennesimo insulto agli onesti cittadini del nostro Paese.

Saluti comunisti

Incendio Pisa, sul monte Serra in fiamme 600 ettari di bosco: 700 sfollati tra Calci e Vicopisano. Si pensa a origine dolosa

Le fiamme sono state avvistate intorno alle 22 di martedì 24 settembre. Quattro Canadair fanno la spola con il lago di Massaciuccoli, rallentati dalle forti raffiche di vento. La situazione più grave a Montemagno, frazione del comune di Calci. Il governatore Rossi: “Gli sfollati non potranno rientrare fino a domani”. Il ministro Costa: “Si indaghi per risalire agli eventuali autori”

Un vasto incendio sul monte Serra, nel Pisano, ha distrutto 600 ettari di bosco e minaccia le abitazioni. Oltre settanta le famiglie che hanno dovuto abbandonare la proprie case, per un totale di 500 sfollati nel comune di Calci e 200 in quello di Vicopisano. Le fiamme, probabilmente di origine dolosa, sono state avvistate intorno alle 22 di ieri.

I soccorsi – Da questa notte stanno operando sul luogo 180 squadre antincendio e 50 volontari della Protezione civile. “Abbiamo rischiato di perdere due squadre nello spegnimento”, ha detto ad una tv locale il comandante dei vigili del fuoco di Pisa, Ugo D’Anna. Il rogo è alimentato dalle forti raffiche di tramontana che soffiano sulla zona e hanno ritardato l’arrivo di Canadair ed elicotteri. La Protezione civile e il Comune hanno provveduto all’evacuazione e alla messa in sicurezza delle case a rischio. Sono state evacuate le frazioni di Montemagno, Fontana Diana, San Lorenzo, Nicosia e Crespignana nel comune di Calci. La situazione più grave a Montemagno, dove  le fiamme potrebbero aver raggiunto alcune case. In entrambi i comuni le scuole sono rimaste chiuse, e lo saranno anche nella giornata di domani. Il sindaco di Calci, Massimiliano Ghimenti ha spiegato che in alcuni casi la resistenza dei cittadini a lasciare le abitazioni ha complicato le operazioni di spegnimento.

Rossi: “Nessun rientro fino a domani” – Il governatore toscano Enrico Rossi ha raggiunto Calci nelle prime ore del mattino. Con lui gli assessori regionali all’Ambiente Federica Fratoni e all’Agricoltura Marco Remaschi. Incontrando i giornalisti in conferenza stampa, Rossi ha comunicato che quattro Canadair fanno la spola tra il lago di Massaciuccoli e i monti pisani, mentre si attende un elicottero S64 in arrivo dall’aeroporto di Napoli, il mezzo aereo con la massima capienza d’acqua. “Non è possibile pensare a rientri degli sfollati almeno fino a domani – ha avvertito – bisogna puntare a domare le fiamme, almeno nelle parti più critiche, nel pomeriggio, perché dalle 17 in poi è prevista un’intensificazione del vento”. Rossi ha confermato che alcune case sono state distrutte dall’incendio. In questi minuti, il governatore sta rientrando a Firenze per firmare il decreto che proclama lo stato d’emergenza regionale nei Comuni colpiti, con uno stanziamento immediato di 200mila euro per coprire le spese di soccorso e assistenza.

Gli sfollati: “Scenario apocalittico” – Gli evacuati si trovano al momento nei comuni di San Giuliano Terme Vicopisano. In tre hanno accusato problemi respiratori e sono stati visitati all’ospedale Cisanello di Pisa: due sono già stati dimessi, uno è ancora sotto osservazione. Fabio Bonanni, 71enne, è nato e ha sempre vissuto nella frazione di Montemagno: “Alle due di notte è scoppiato l’inferno. Vivevamo in un paradiso, arrivava gente da tutta la Toscana. Ora temo non ci sia più nulla, non ho neppure il coraggio di guardare verso il monte”. “I Vigili del fuoco sono stati i nostri angeli. Era uno scenario apocalittico e per fortuna ci hanno portato qui, in salvo”, ha testimoniato un’altra degli sfollati. “Spero che questo rogo sia stato provocato da una sbadataggine, perché non riesco a pensare a tanta cattiveria e a una mente tanto perversa. Ci sono interi uliveti andati distrutti e danni molto ingenti, temo anche alle abitazioni”, ha detto la donna.

Costa: “Fare chiarezza sulle cause” – Il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, si trova alla sede Onu di New York per impegni istituzionali, ma fa sapere di seguire l’evoluzione della vicenda. “Ringrazio i Vigili del Fuoco, la Protezione civile e le squadre di volontari che stanno operando a difesa delle abitazioni. E’ importante che si faccia chiarezza sull’origine dell’incendio che ha distrutto un bosco e messo a repentaglio la vita delle persone”, ha dichiarato. “Ho dato mandato ai Carabinieri Forestali di attivare ogni utile iniziativa per approfondire senza indugio le indagini necessarie per risalire agli eventuali autori del rogo – ha aggiunto il ministro – sono in contatto anche con la Protezione Civile per quanto concerne le attività di spegnimento, che sono purtroppo rallentate dal forte vento. Non è tollerabile veder bruciare in poche ore un patrimonio naturale che ha impiegato decenni per svilupparsi”.

25 settembre 2018

Incendi dolosi e politiche incendiarieultima modifica: 2018-09-26T06:41:27+02:00da iskra2010
Reposta per primo quest’articolo