FUORI DALL’EURO O FUORI DI TESTA?

Sezioni comuniste Gramsci-Berlinguer

per la ricostruzione del P.C.I.

di Andrea Montella

Carissime compagne e compagni

da un po’ di tempo un vasto fronte che va dai leghisti agli asini-stri vanno cianciando di uscire dall’euro e tornare al passato. Essendo incapaci di produrre teoria politica nell’epoca della massima internazionalizzazione del capitale, non trovano di meglio da fare che tentare di riportare indietro le lancette della storia.

Ma il passato non torna mai, quindi occorre capire i mutamenti avvenuti e lottare per cambiare il presente ed elaborare un progetto politico-sociale che sia utile per il nostro futuro e soprattutto che vada nella direzione della costruzione in tutta Europa di una società più giusta e solidale, rappresentata per noi dalla società comunista.

Per farvi capire meglio l’errore politico di chi enuncia la fuoruscita dall’euro prendo in prestito la posizione Usa in merito alla moneta europea, espressa il 21 aprile 2003 su The Daily Reckoning (newsletter finanziaria Usa):

“La stampa dice che l’esercito Usa non ha trovato armi di distruzione di massa in Irak.
… Menzogne! Maledette menzogne! Non ha forse trovato forzieri pieni di euro?
E il nostro esercito non ha forse rovesciato un regime che minacciava di usare l’euro?
Quale arma potrebbe arrecare maggiori distruzioni dell’euro?
L’Irak ha esibito sfrontatamente il proprio comportamento oltraggioso nei confronti del dollaro insistendo per avere pagata in euro la propria produzione petrolifera. Quello stato canaglia ha quindi accumulato queste armi monetarie di distruzione di massa.
Per fortuna, siamo intervenuti appena in tempo per porre fine a questa pericolosa proliferazione… In mano alle persone sbagliate, l’euro potrebbe minacciare l’importanza del dollaro e far saltare in aria le fondamenta finanziarie della nostra nazione.
L’egemonia dell’euro provocherebbe distruzioni finanziarie di massa negli Stati Uniti”
(Tratto da Guerra tra capitali. Dollaro contro Euro: ultime notizie dal fronte di Vladimiro Giacchè-La Contraddizione n. 96 del 05/05/2003)

Gli Usa affermano che “In mano alle persone sbagliate, l’euro potrebbe minacciare l’importanza del dollaro e far saltare in aria le fondamenta finanziarie della nostra nazione”.

Chi sono le persone sbagliate per gli Usa? Sono persone come Enrico Mattei, Salvador Allende, Aldo Moro, Enrico Berlinguer, Olof Palme, Slobodan Milosevic, Saddam Hussein, Muhammar Gheddafi, Bashar al Assad… E se fosse in mano alle persone giuste? Ad esempio a governi condotti da noi comunisti? Per gli Usa ci sarebbero seri problemi di egemonia economica-politico-militare oppure no?

Gheddafi è stato assassinato perché voleva staccare il continente africano dall’imperialismo Usa-Nato minacciando di sostituire il dollaro con il dinaro d’oro africano per la vendita del petrolio. Anche la speculazione partita nel periodo 2009-2010 contro il debito sovrano dei paesi dell’eurozona, quali Irlanda, Italia, Spagna, Portogallo, Cipro, Grecia, può considerarsi all’interno della guerra valutaria tra dollaro ed euro, andata nella direzione che gli Usa-Nato hanno voluto

grazie alla rovinosa e collusa conduzione della crisi del debito da parte del nucleo dirigente dell’eurozona.

Quindi è la politica europea che dobbiamo cambiare e non tornare alla lira come i finti comunisti, assieme a leghisti e sovranisti, affermano.

Dobbiamo unificare l’Europa staccandola dagli Usa e per fare questo occorre sconfiggere in ogni paese europeo le posizioni dei politici proni ai voleri atlantici, proponendo un modello di società superiore e realmente democratico rispetto a quello realizzato sinora dai massocapitalisti, con una vera Costituzione sociale che metta i lavoratori al centro del processo di unificazione, con un vero Parlamento eletto con l’unico sistema realmente democratico – il proporzionale puro senza sbarramenti – un sistema fiscale progressivo, una forte industria di Stato autogestita dai lavoratori e con un sistema bancario pubblico, un esercito democratico e popolare, una Istruzione pubblica gratuita, una Sanità pubblica e gratuita, una tassazione progressiva, ma soprattutto via dai Parlamenti e dagli Stati europei tutti i massoni sino a quando non si presenteranno per quello che sono: il vero ed unico partito internazionale del capitale, smettendola di apparire in modo truffaldino come partiti leghisti, democristiani, socialdemocratici, liberali, repubblicani, sovranisti o nazifascisti.

Tutti partiti eterodiretti dai vertici del massocapitalismo, quell’1% della popolazione che da sola possiede, rubandola, la maggioranza della ricchezza del mondo.

Questi obiettivi si possono raggiungere solo se lavoriamo per far rinascere il P.C.I. di Gramsci-Togliatti-Longo e Berlinguer su tutto il territorio nazionale, capace di far tornare i lavoratori e i loro problemi al primo posto dell’agenda politica del nostro paese e portarci, come Europa, concretamente fuori dal sistema capitalistico.

Saluti comunisti

FUORI DALL’EURO O FUORI DI TESTA?ultima modifica: 2018-10-22T06:10:22+02:00da iskra2010
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