MENTI RAFFINATISSIME DIETRO IL TERRORISMO. ANCORA IL NUMERO 11 DIETRO A UNA STRAGE DI PROLETARI

Il terrorista Chérif Chekatt

Sezioni comuniste Gramsci-Berlinguer

per la ricostruzione del P.C.I.

di Andrea Montella

Carissime compagne e compagni

come mai un criminale comune conosciuto in tutta Europa, un francese di origine marocchina e dicono, radicalizzato in senso jihadista – schedato con la famosa “fiche S” – è riuscito a sfuggire, in tempo reale, ad una perquisizione delle forze di polizia – chi lo ha avvisato? – ed ha potuto compiere la strage il giorno 11-12-2018 presso un mercatino di Strasburgo e dileguarsi così rapidamente?

Un giorno non scelto a caso ma con significati ben precisi nella cabala e numerologia massonica.

Come mai Strasburgo, la città sede del Parlamento europeo, era così poco sorvegliata, soprattutto nelle zone dei mercatini di Natale, già presi di mira negli anni precedenti in diversi paesi europei?

Come ci insegna l’esperienza un atto di terrorismo non è mai frutto di casualità ma è uno strumento usato dai massimi poteri mondiali contro avversari sociali e politici ed ha solitamente lo scopo di inasprire le leggi in senso antidemocratico e fomentare nelle persone prese di posizione di tipo reazionario. Infatti questi attentati hanno come bersaglio le persone comuni, ovvero il proletariato e le classi subalterne francesi in questi giorni in lotta contro le politiche del presidente Macron, a libro paga dei banchieri sionisti Rothschild.

Noi italiani ci ricordiamo che durante le lotte contrattuali del 1969 iniziò l’attacco al proletariato del nostro paese con la strage alla Banca Nazionale dell’Agricoltura di Piazza Fontana a Milano.

Una banca utilizzata dallo Stato italiano per movimentare denaro tra l’Italia e la Libia.

Un attentato che mandava un segnale anche ad Aldo Moro – per aver permesso l’ascesa in Libia di Gheddafi – e ai suoi alleati in politica estera, filo-araba e terzomondista, in primis il P.C.I..

L’attentatore di Strasburgo è stato scelto con molta cura, infatti si chiama Cherif, un nome che in Francia è legato ad un simpatico personaggio televisivo, un capitano della polizia molto amato dai telespettatori.

Un segnale anche ai media di cambiare registro?

Un telefilm che svolge una funzione pedagogica positiva, antirazzista e contro l’islamofobia diffusa dai politici nazi-fascisti-sionisti alla Salvini-Le Pen di tutta Europa. Politici al servizio dei grandi banchieri della Bce e della Federal Reserve Usa, che hanno costruito l’estremismo islamico come l’Isis. Politici come Matteo Salvini – che con una tempistica sospetta – che in Israele con la sua dichiarazione sugli Hezbollah – nemici del terrorismo come hanno dimostrato in Siria contro l’Isis tanto caro al duo Usa/Nato – gettano benzina sul fuoco.

Questi politici alla Salvini, stavano zitti quando questi criminali andavano a svolgere la loro funzione di terroristi pro Usa/Nato in Iraq, Libia e Siria.

Tornando al Cherif terrorista ho il sospetto che, come nei casi precedenti, verrà ucciso. In questo modo non potrà fare i nomi dei complici, impedendoci di risalire ai mandanti. Metodiche già viste anche nelle stragi italiane.

L’unica soluzione per l’Europa è quella di uscire dalle tenaglie del duo Usa/Nato, chiudere le basi Usa e Nato per fare una vera politica neutrale di pace e di disarmo, mandando a casa tutti quei politici che in Europa sono al servizio di quel blocco di classe che è al potere nelle banche centrali di quasi tutto il mondo.

Occorre dare alle vittime del terrorismo, il proletariato, un vero potere e questo può avvenire solo se portiamo la nostra lotta di Liberazione al nazi-fascismo in tutta Europa e ci dotiamo di un programma, l’Eurocomunismo che ci permetta di giungere ad una vera Costituzione europea che sancisca la rinascita della democrazia tramite partiti di massa radicati sul territorio e messi a fondamento della dialettica nello Stato europeo e delle sue istituzioni.

Progetto che i nostri padri costituenti antifascisti hanno donato al popolo italiano tramite la nostra Costituzione basata sulla pace, l’eguaglianza, i partiti di massa, il lavoro, la giustizia sociale e la nazionalizzazione della Banca centrale.

Il terrorismo massocapitalista lo si sconfigge solo facendo avanzare in tutto il mondo la causa del proletariato internazionale.

Saluti comunisti

MENTI RAFFINATISSIME DIETRO IL TERRORISMO. ANCORA IL NUMERO 11 DIETRO A UNA STRAGE DI PROLETARIultima modifica: 2018-12-12T15:33:59+01:00da iskra2010
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