MACRON PRESIDENTE PERCHE’ MASSONE MANDA SEGNALI AI FRATELLI

Sezioni comuniste Gramsci-Berlinguer

per la ricostruzione del P.C.I.

di Andrea Montella

Carissime compagne e compagni

in questi giorni mi hanno scritto e telefonato molti nostri simpatizzanti e amici chiedendo spiegazioni sul perché l’intervista di Fabio Fazio al presidente francese Emmanuel Macron si sia svolta con l’insolito sfondo di una scala e cosa poteva significare la scelta di un luogo così strano per un’intervista. Mi chiedevano se c’era un messaggio di tipo esoterico in quella scenografia.

Prima di dare questa risposta occorre capire chi è Macron, ex banchiere della Banca Rothschild, per il partito internazionale del capitalismo, la massoneria.

Il Grande Oriente d’Italia Democratico ne dà questa definizione:

«Emmanuel Macron: un massone ambiguo che sarà un bene per l’Italia, per la Francia e per l’Europa. Perché con lui cadranno tutti i veli e gli equivoci immaginabili».

http://www.grandeoriente-democratico.com/Emmanuel_Macron_un_massone_ambiguo_che_sara_un_bene_per_l_Italia_per_la_Francia_e_per_l_Europa.html

Ecco cosa pensano di Macron alcuni ben informati economisti e noti massoni, come riportato da la Voce delle Voci:

«Racconta Giorgio Sapelli, l’economista e candidato in pectore per una nottata alla premiership, poi scavalcato da Giuseppe Conte: “ho seguito a lungo le mosse pre presidenziali e poi presidenziali di Macron. La newsletter ufficiale inviata ogni mattina dallo staff di Macron aveva nel suo indirizzario anche quello del Grande Oriente di Francia. Mi sono fatto una certa convinzione, ossia che Macron abbia seguito fino ad un certo punto il cammino del Grande Oriente, che ha una spiccata connotazione socialista, per poi virare a destra e rispondere ai desiderata dei gruppi forti del potere francese. Più precisamente mi sono reso conto che Macron esprime una parte del potere francese legato ad altri circuiti massonici più conservatori, come il Rito Scozzese Antico e Accettato, che è la massima espressione inglese legata alla Casa Reale”.

Ancora più esplicito l’economista transalpino Jacque Attali, il quale a botta calda, dopo l’ascesa all’Eliseo del 23 aprile 2017, sostenne: “Vi spiego io chi è Macron, un supermassone oligarchico di livello internazionale”.

Secondo Giole Magaldi, autore di un’autentica enciclopedia sulle più potenti logge massoniche mondiali (le cosidette UR Lodgdes), Macron fa capo alla Three Eyes, una delle più influenti, fondata da Henry Kissinger ed alla quale, tra gli illustri italiani, farebbe capo anche l’ex presidente della repubblica Giorgio Napolitano».

http://www.lavocedellevoci.it/2018/07/26/emanuel-macron-l-eliseo-un-covo-di-massoni-affiliati-dellisis-o-cosa/

Pierfranco Pellizzetti, docente dell’Università di Genova, su il Fatto Quotidiano, racconta di Macron:

«Vado a cena con un mio collega parigino, decano di Science Po (dunque collega di Enrico Letta). Parliamo del nuovo corso politico francese e mi sbottono: “Emmanuel Macron è l’invenzione delle due realtà che nel tuo Paese ancora reggono: la Massoneria e l’Alta Finanza delle banche”. Poi preciso di essere – comunque – consapevole delle differenze che corrono tra loro e l’Italia; i nostri cappucci e grembiulini tra il macchiettistico e il malavitoso, gli imbarazzanti bancomat atteggiati a istituti di credito».

https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/07/05/emmanuel-macron-lultima-frontiera-della-restaurazione-europea/3707934/

Sul fatto che Macron sia un massone mi sembra ci siano abbastanza riscontri e quindi posso affermare che sa usare la simbologia, il linguaggio e tutte le pratiche esoteriche di questa organizzazione.

Ecco allora i significati della scala per i massoni, tratti dal dizionario di Luigi Troisi Massoneria Universale:

«SCALA – Secondo la tradizione, nel Tempio di Salomone, alla destra dell’edificio, vi era una scala che dava l’accesso al piano di mezzo e, da questo, a un terzo piano. In Massoneria, riferimenti alla scala sono presenti nel XXIII grado del Rito Scozzese Antico e Accettato (v.); nel XXVI grado, quello di Principe di Compassione (v.), o Scozzese trinitario; nel Grande Eletto Cavaliere Kadosch (v.)».

«SCALA MISTICADenominazione dei 33 gradi del Rito Scozzese (v.); rappresentano le 33 tappe della scala iniziatica che si percorre approfondendo il simbolismo di ogni singolo gradino […]».

Come si può capire da quello che c’è scritto nel dizionario far vedere la scala alle spalle di Macron ha un significato molto importante e l’intervista fatta in quel modo è un chiaro richiamo ai “fratelli” massoni a rispettare la disciplina e la gerarchia del potere massocapitalista e quindi a lavorare alacremente nel realizzare gli obiettivi politici ed economici del vertice del massocapitalismo, che consiste nel far pagare ai proletari di tutto il mondo la loro crisi strutturale. Che dai segnali che si percepiscono questa crisi può sfociare nell’ennesima guerra mondiale. Solo che questa volta non moriranno 56 milioni di persone, come nella guerra del 1939-45, ma centinaia di milioni, se non qualche miliardo, in maggioranza proletari, visto il potenziale nucleare di nuova generazione che i massocapitalisti hanno e sono disposti, come hanno fatto capire, a utilizzare.

       

Quindi possiamo dire che in politica nemmeno la scelta dei luoghi delle interviste sono casuali e se non studiamo le varie forme espressive dei massoni – simboli, indumenti, toccamenti, uso della parola e della gestualità, in cui si manifestano le loro presenze e decisioni politiche – possiamo essere facilmente eterodiretti.

L’infiltrazione trasversale della società da parte dei massocapitalisti determina nel concreto la realizzazione della loro dittatura, di cui parlano con cognizione di causa gli estensori del programma dei comunisti, Marx ed Engels, che per questo iniziarono una battaglia contro le associazioni segrete presenti nell’Associazione Internazionale dei lavoratori.

E qual è l’associazione segreta per antonomasia se non la massoneria?

Dal volume di Karl Marx e Friedrich Engels

CRITICA DELL’ANARCHISMO

Einaudi Editore 1972

capitolo a pagina 292

SULLE SOCIETA’ SEGRETE (1)

Dal resoconto contenuto negli atti della seduta della conferenza di Londra dell’Associazione Internazionale dei Lavoratori del 22 settembre 1871

Marx legge la seguente mozione: «Nei paesi in cui l’organizzazione regolare dell’Associazione Internazionale dei Lavoratori è resa temporaneamente impossibile dall’intervento del governo, l’associazione e i suoi gruppi locali possono ricostituirsi sotto un qualunque altro nome. Le società segrete nel senso proprio del termine sono invece formalmente vietate» (2).

Per organizzazione segreta non si deve intendere la società segreta nel senso proprio del termine che, al contrario, deve venire combattuta.

In Francia e in Italia dove esiste una situazione politica tale che il diritto di associazione costituisce un’azione perseguibile penalmente, la gente tenderà fortemente a farsi trascinare in società segrete il cui risultato è sempre negativo. D’altronde questo tipo di organizzazione contrasta con lo sviluppo del movimento proletario, poiché tali società, invece di educare gli operai, li assoggettano a leggi autoritarie e mistiche che ostacolano la loro autonomia e indirizzano la loro coscienza in una direzione sbagliata*.

Marx chiede che la sua mozione venga accettata.

* [Nella prima stesura del resoconto segue la frase: «Le società segrete violerebbero il carattere dell’Associazione Internazionale dei Lavoratori; di esse possono servirsi i carbonari; esse invece non servono gli interessi del movimento proletario»].

(1) Il resoconto è stato redatto da Rochat. Il problema delle società segrete era strettamente connesso con quello primario, trattato precedentemente, dall’azione politica della classe operaia. La mozione era intesa a dichiarare illegale ogni forma di organizzazione su cui si basava tutto il lavoro svolto dietro le quinte dall’Alleanza di Bakunin.

(2) La mozione di Marx, in forma praticamente inalterata, venne approvata dalla conferenza di Londra e costituì la sua risoluzione X.

Nel medesimo volume, a pagina 406, è riportata una lettera che Karl Marx scrisse a Friedrich Bolte, un socialista tedesco-americano:

«L’Internazionale è stata creata per sostituire la vera organizzazione di lotta della classe operaia alle sette socialiste o semisocialiste. Gli Statuti originari e l’Indirizzo inaugurale lo rivelano a prima vista. D’altro canto l’Internazionale non avrebbe potuto affermarsi, se il corso della storia non avesse già disgregato il sistema delle sette. Lo sviluppo del sistema delle sette socialiste e quello del reale movimento operaio sono inversamente proporzionali. Finché le sette sono (storicamente) giustificate, la classe operaia è ancora immatura per un movimento storico autonomo. Non appena perviene a questo grado di maturità, tutte le sette divengono sostanzialmente reazionarie. Ma nella storia dell’Internazionale si è ripetuto ciò che la storia rivela ovunque. Ciò che è vecchio cerca di ricostituirsi e affermarsi all’interno della forma di nuova acquisizione».

Questa lotta, care compagne e compagni, è stata poi continuata dai comunisti Gramsci, Lenin, e da Togliatti che la fa codificare nell’articolo 18 della nostra Costituzione: «Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare».

Quindi è compito di ogni cittadino della nostra Repubblica democratica antifascista e basata sul lavoro dare contenuto politico e sociale a quel… «Sono proibite…» perché la democrazia, con i suoi principi di libertà e di eguaglianza, e l’associazionismo segreto – massonico o di altra natura – non sono compatibili.

E’ ovvio che questa lotta va portata anche a livello internazionale, come hanno indicato Marx ed Engels dalla nascita del movimento comunista.

Saluti comunisti

MACRON PRESIDENTE PERCHE’ MASSONE MANDA SEGNALI AI FRATELLIultima modifica: 2019-03-07T05:57:52+01:00da iskra2010
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