Suprematisti o massoni operativi?

Sezioni comuniste Gramsci-Berlinguer

per la ricostruzione del P.C.I.

di Andrea Montella

Carissime compagne e compagni

come inquadrare le vicende terroristiche che si susseguono in tutte le parti del mondo e che in questi giorni hanno colpito la Nuova Zelanda con l’attacco alle due moschee.

Questo fenomeno politico-criminale ha avuto un’escalation a partire dagli anni Settanta, in parallelo al manifestarsi delle crisi economiche strutturali del massocapitalismo internazionale. Dalla crisi petrolifera del 1973 in avanti è un susseguirsi di avvenimenti che legano i due fenomeni, con il suo apice con l’attacco alle Torri Gemelle di New York.

In Italia si è praticata questa politica contro il comunismo, la Costituzione antifascista e la prima Repubblica, a partire dalla strage di Portella della Ginestra del 1° Maggio 1947, proseguita con quella di Piazza Fontana a Milano del 12 dicembre 1969, con quella della scorta di Aldo Moro, 16 marzo 1978 e la sua uccisione il 9 maggio, con quella di Bologna del 2 agosto 1980, con l’attentato al giudice Carlo Palermo nel 1985, fino alle stragi del 1992-93 e l’uccisione di Falcone e Borsellino, che hanno sancito la fine della prima Repubblica con la Trattativa tra gli Usa-Nato-Mafia e lo Stato.

Il Nuovo Ordine Mondiale, ovvero l’evoluzione del terzo millennio della marxiana dittatura della borghesia, praticata e governata dall’élite del massocapitalismo internazionalizzato, non ha trovato un proprio equilibrio interno a causa della crisi di sovrapproduzione e della sua finanziarizzazione.

Questa lotta interna al massocapitalismo è senza esclusione di colpi tra le sue principali fazioni e il terrorismo – da quando la borghesia si è presentata sulla scena della storia – è uno dei suoi principali strumenti di lotta politica, in parallelo con i colpi di Stato, sia per eliminare avversari politici, studiosi scomodi, magistrati sia, soprattutto, per terrorizzare le popolazioni e far chiedere alle vittime, tramite i media massocapitalistici e i partiti fantoccio, misure liberticide o regimi autoritari.

Questa crisi si accompagna ad una evidente crisi di egemonia degli Usa e quindi del blocco di potere massocapitalista sorto con la seconda guerra mondiale che di terrorismo, colpi di Stato e guerre ha fatto largo uso in tutto il mondo. Un blocco di potere che non vuole assolutamente cedere il passo a nuovi soggetti economici e politici che sono sorti con l’estendersi dell’internazionalizzazione dei mercati. In particolar modo vuole contrastare l’espansione dell’egemonia comunista rappresentato oggi dalla Cina popolare, che ricordiamo non ha mai fatto guerre di espansione imperialista.

Vediamo grazie a China Radio International quali sono le recentissime relazioni tra la Cina e la Nuova Zelanda, il paese colpito in questi giorni da un attacco terrorista.

2019-02-16 18:22:21 cri

Contatti costanti tra Cina e Nuova Zelanda:

Esprimendosi in merito alla visita in Cina dei leader neozelandesi, il portavoce del ministero degli Esteri cinese Geng Shuang ha dichiarato che la Repubblica Popolare e la Nuova Zelanda intrattengono da sempre contatti. Il portavoce cinese ha pronunciato queste parole durante una conferenza stampa ordinaria tenutasi venerdì 15 febbraio.

Rispondendo ad alcune domande, Geng Shuang ha osservato che “è nell’interesse comune dei due Paesi e dei loro due popoli mantenere relazioni sino-neozelandesi sane e stabili. La parte cinese intende, sulla base dei principi di rispetto reciproco e mutuo vantaggio, promuovere insieme alla parte neozelandese lo sviluppo costante delle relazioni bilaterali”.

Le due parti mantengono i contatti anche in relazione alle attività per l'”Anno del Turismo Cina-Nuova Zelanda (2019)”.

La Nuova Zelanda è un paese che ha fatto del multilateralismo una delle sue bandiere in politica estera; è stata tra i primi proponenti del Partenariato Trans-Pacifico (TPP) ed è in prima fila nei negoziati per il Regional Comprehensive Economic Partnership – RCEP.

La Nuova Zelanda, facendo parte del Commonwealth ha quindi stretti legami con l’Europa; è avvantaggiata dalla sua posizione geografica negli accordi di libero scambio con numerosi stati asiatici, inoltre ha la più ampia popolazione polinesiana al mondo che gli consente rapporti molto stretti con le altre isole dell’Oceano Pacifico.

Nonostante le tensioni economiche e politiche tra Stati Uniti e Cina, la Nuova Zelanda ha forti rapporti con entrambe le superpotenze, condividendo con Washington informazioni di intelligence e militari, mentre gli investitori cinesi stanno puntando con successo a una consistente quota del settore immobiliare, un’espansione economica che ha fatto diventare il cinese una lingua molto diffusa nelle principali città neozelandesi.

La Nuova Zelanda rappresenta una piccola economia e grazie agli accordi economici con la Cina anche nel settore alimentare, in cui eccelle, ha potuto sopperire agli scompensi causati dall’entrata della Gran Bretagna nella Comunità Economica Europea, difficoltà superata grazie alla crescita del benessere sociale cinese e all’esportazione di prodotti agricoli neozelandesi di qualità che ha prodotto gli accordi bilaterali del Belt & Road Initiative (BRI).

Grazie a queste storiche paritetiche relazioni commerciali con la Cina comunista, la Nuova Zelanda è stato il primo Paese a esprimere parere favorevole all’ingresso della Cina nell’Organizzazione Mondiale del Commercio nel 1997 e a concludere un negoziato di libero scambio nel 2008.

Quindi la Nuova Zelanda è fuori dal nuovo corso imperialista Usa-Nato di matrice nazi-fascista e va riportata all’ovile. A questo serve il massoterrorismo di qualunque colore si ammanti.

Lo dimostra la simbologia massonica usata dall’attentatore nazi-fascista Benton Tarrant Harrison:

Questo, non è un simbolo suprematista ma è il simbolo massonico del serpente che si mangia la coda o Uroboro che indica l’evoluzione che si conclude in se stessa. Ovvero l’evoluzione, tramite l’odierna lotta tra massocapitalisti, in una nuova fase, ma tutta interna al sistema stesso, immutabile nel tempo nei suoi principi di fondo: dio, proprietà e gerarchia.

Tutti coloro che hanno usato l’Uroboro massonico hanno prodotto politiche disastrose contro i proletari di casa loro e di tutto il mondo

Le formazioni politiche estreme e non, come i nazi-fascisti, i leghisti di casa nostra, ma anche i “democratici” o i repubblicani di derivazione anglosassone o francese, come il PD, Forza Italia, i 5 Stelle, CasaPound, Forza Nuova, Fratelli d’Italia, radicali, brigatisti, sono tutte formazioni che usano simboli di derivazione massonica e quindi dimostrano, se si ha la giusta chiave di lettura, che sono tutti interni al sistema massocapitalista.

Capite com’è difficile per noi comunisti, avendo un avversario così organizzato e mimetizzato, portare avanti la nostra lotta per la pace, la cooperazione tra i popoli, l’ambiente, l’emancipazione dall’irrazionalità nichilista dilagante e dalla conseguente barbarie capitalista?

Ma nonostante le difficoltà noi crediamo di aver capito il significato di queste frasi di Marx-Engels e Mao Zedong:

I proletari non hanno nulla da perdere, all’infuori delle loro catene: essi hanno un mondo da guadagnare. Proletari di tutti i paesi unitevi!”

Solo chi non ha paura di morire di mille ferite riuscirà a disarcionare l’imperatore”.

Non dispiacerti di ciò che non hai potuto fare, rammaricati solo di quando potevi e non hai voluto”.

Saluti comunisti

Suprematisti o massoni operativi?ultima modifica: 2019-03-18T05:58:13+01:00da iskra2010
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