La tuta mimetica e le false flag, strumenti dei massocapitalisti

Sezioni comuniste Gramsci-Berlinguer

per la ricostruzione del P.C.I.

di Andrea Montella

circola in rete un video piuttosto convincente di Gianluca Magi, dal titolo 11 tattiche oscure di manipolazione (https://www.youtube.com/watch?v=D4RyWpl95ik&feature=youtu.be), in cui il professor Magi critica Paul Joseph Goebbels, capo della propaganda nella Germania nazista.

Magi, stando alla Wikipedia, è alquanto contraddittorio tra teoria e prassi antinazista. Come fa a collaborare con l’esoterico Franco Battiato, seguace del gran maestro armeno Georges Ivanovič Gurdjieff uno dei padri della irrazionale New Age, usata per infiltrare di pensiero ascentifico la sinistra? Gurdjieff, infatti, durante l’occupazione della Francia e di Parigi, dove abitava, ha intessuto importanti legami con i massimi vertici del nazismo.

Gurdjieff in gioventù alterna vari lavori ad una personale ricerca “spirituale” che lo porta a frequentare alcuni gruppi iniziatici, monasteri sufi e cristiani e vari ricercatori esoterici, con cui fonda un gruppo denominato I Cercatori della Verità.

Nei suoi viaggi si spinge fino in Egitto e in Sudan. Per finanziare le sue ricerche e i suoi viaggi, inizia intorno al 1890 anche un’inusuale carriera politico-diplomatica. In quella veste “diplomatica” e come inviato di un partito armeno si spinge fino in Svizzera, a Roma, e a Creta alla ricerca delle tracce di un’antica confraternita. Durante quel viaggio svela a coloro con cui entra in contatto di essere lì come inviato di una società segreta ellenica.

Nella vita di Gurdjieff i viaggi sono una caratteristica del personaggio: alla fine dell’Ottocento insieme a una confraternita giovanile compie spedizioni in Tibet, in Siberia e a Bagdad. Nel 1901 emerge un suo lato rimasto sconosciuto ai più: è penetrato in Tibet come agente segreto zarista . Questo viaggio in Tibet sarà anni dopo fonte di guai per alcuni suoi discepoli quando cercarono di ottenere la cittadinanza britannica. Gli efficienti servizi segreti inglesi si opposero con un rapporto in cui definivano il loro maestro, Gurdjieff, come una spia zarista che aveva lavorato contro gli “interessi di Sua Maestà in Tibet”.

Nel 1908 inizia la sua sfaccettata esistenza: medico ipnotista, mercante di tappeti, petrolio, pesce e bestiame, nonché maestro esoterico. 

Una cosa che ho imparato in questi anni è che la massoneria, oltre alle sue criminali pratiche economiche, si occupa dello sviluppo del pensiero irrazionale diffuso nella società grazie a questi “maestri” dell’esoterismo.

La massoneria è riuscita a unificare tramite l’infiltrazione tutte le religioni, basi portanti dell’irrazionalismo, e a gestire tutte le formazioni politiche fondate su principi irrazionali e ascentifici conducendole tutte verso tre obiettivi: impedire la critica al sistema capitalistico, che il proletariato acquisisca coscienza di sé e che diventi comunista.

Uno dei principali movimenti irrazionali controllati e diretti dalla massoneria internazionale in funzione anticomunista fu il nazismo che tramite due organizzazioni: La Loggia (Vril) che includeva Hitler, Alfred Rosenberg, Himmler, Göring e il medico personale di Hitler, Dr. Morell; la Società Thule (Thule-Gesellschaft) un’organizzazione mistica ispirata agli scritti teosofici di Guido von List e Lanz von Liebenfels, che è un condensato di religioni orientali, teosofia, antisemitismo. Vi facevano parte i nazisti: Karl Harrer, Dietrich Eckart, Anton Drexler, Rudolf Hess, Alfred Rosenberg, Hans Frank, Karl Eckhardt, Gottfried Feder.

Le inusuali capacità di suggestione di Adof Hitler diventano comprensibili se si considera che egli aveva accesso alle “segrete” tecniche psicologiche di Gurdjieff che, a sua volta, erano basate sulle tecniche dei Sufi e dei lama Tibetani ed era vicino agli insegnamenti Zen della Società Giapponese del Dragone Verde.

Oggi fra i discepoli e gli estimatori più noti di Gurdjieff, vi sono il regista teatrale inglese Peter Brook – il cui film Incontri con uomini straordinari e la sua autobiografia I fili del tempo riportano ampie testimonianze della sua vicinanza all’insegnamento di Gurdjieff – , il musicista e compositore Laurence Rosenthal, il regista e produttore Jean Claude Lubchanski, il polistrumentista e compositore britannico Robert Fripp (fondatore dei King Crimson), il cantautore e regista Franco Battiato (riferimenti alle tematiche del filosofo e mistico armeno si trovano ad esempio in gran parte della sua produzione musicale, fra cui brani come Shock in my Town, Centro di gravità permanente, Chanson Egocentrique, e Voglio vederti danzare), la cantante Alice, il pianista e compositore Roberto Cacciapaglia, il defunto imprenditore-politico 5 Stelle Gianroberto Casaleggio, il cantante e compositore inglese David Sylvian. Nel 2017 il duo futurista di musica elettronica Die Zwei inseriscono un omaggio nel loro album “Eins” con la traccia omonima “Gurdjieff”. La pianista e compositrice Alessandra Celletti ha dedicato a Gurdjieff un album nel 1998 intitolato Hidden Sources e nel 2018 un nuovo album dal titolo Sacred Honey.

Tante volte abbiamo assistito all’uso della tuta mimetica o di false flag da parte dei massocapitalisti con lo scopo di infiltrarci e fare di noi un loro docile e stupido strumento.

Cosa può impedire di cadere in tali e fatali errori? La creazione di un Partito Comunista che sia realmente un intellettuale collettivo composto da compagni colti e democratici che sappiano dialogare e scambiare le reciproche conoscenze.

Ora e sempre Resistenza e saluti comunisti.

La tuta mimetica e le false flag, strumenti dei massocapitalistiultima modifica: 2019-04-19T05:56:30+02:00da iskra2010
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