Bekaert di Figline Valdarno: nasce una una nuova fabbrica senza padrone

Sezioni comuniste Gramsci-Berlinguer

per la ricostruzione del P.C.I.

di Paola Baiocchi

Ci siamo occupati della vicenda dell’ex fabbrica Pirelli di Figline Valdarno l’anno scorso, intervistando gli operai che presidiavano la fabbrica di cavi in acciaio dopo l’annuncio della società belga di chiudere dall’oggi al domani il sito produttivo in provincia di Firenze, lasciando a casa 318 lavoratori. 

L’annuncio della chiusura era arrivato come un fulmine a ciel sereno perché i lavoratori – con le rappresentanze sindacali -avevano firmato un accordo a garanzia dei posti di lavoro al momento del passaggio di proprietà dalla Pirelli alla Bekaert, avvenuto tra il 2014 e il 2015, e anche perché la fabbrica non era certo in crisi di commesse per la produzione di steel cord.

Si trattava invece di una delocalizzazione verso un altro paese europeo dove i lavoratori vengono pagati meno e hanno meno diritti; un’assurdità che dovrebbe essere il primo degli obiettivi da combattere da parte di un partito comunista che organizza i lavoratori in un movimento unitario… una realtà da costruire perché al momento nessun partito esistente ha una visione così vasta e allo stesso tempo così semplice: ottenere in un’area come l’Europa gli stessi diritti per i lavoratori, prendendo come parametro le migliori condizioni già ottenute dalle lotte della classe operaia nei diversi paesi.

Ora 64 ex dipendenti della Bekaert, di cui 52 iscritti alla FIOM, sono al lavoro per costituire la cooperativa che faccia ripartire l’attività a Figline Valdarno garantendo occupazione a 236 persone, ed eliminando la presenza di padroni lingua biforcuta, pronti a cogliere i benefici offerti dagli aiuti pubblici, che firmano garanzie che sanno di non voler mantenere. Una costante che negli anni abbiamo visto verificarsi migliaia di volte negli accordi sottoscritti con i sindacati al momento di cessioni e subentri.

Ai lavoratori che stanno dando vita a questa opportunità, di cui avevamo parlato durante l’intervista del giugno scorso, auguriamo il raggiungimento dell’obiettivo e lanciamo l’invito a coordinarsi con le altre fabbriche autogestite del territorio e con i lavoratori europei là dove esistono lotte.

Bekaert di Figline Valdarno: nasce una una nuova fabbrica senza padroneultima modifica: 2019-05-27T05:52:29+02:00da iskra2010
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