L’origine della diseguaglianza…

Sezioni comuniste Gramsci-Berlinguer

per la ricostruzione del P.C.I.

di Andrea Montella

Come possiamo definire democratico un sistema socio-economico come il capitalismo, dove al suo interno si sviluppano contraddizioni come quella che andiamo a descrivere?

Abbiamo saputo dai media padronali (*) che Bernard Arnault è il terzo uomo più ricco al mondo con un patrimonio di 100 miliardi di dollari, che in solo giorno ha guadagnato 2,88 miliardi e che da gennaio a giugno ha totalizzato 32 miliardi di dollari.

Quanto vale un’ora di lavoro di un uomo come Bernard Arnault?

Sapendo che, secondo il rapporto pubblicato da Adecco e Barceló & Associates, su dati Ine (l’Istituto nazionale di statistica spagnolo) ed Eurostat, lo stipendio medio di un europeo è pari a 2.000 euro lordi al mese, la paga oraria lorda corrisponde a 12,50 euro.

Sappiamo che il nostro miliardario ha 70 anni e ipotizziamo che abbia iniziato a lavorare 46 anni fa e mediamente abbia lavorato 11 mesi ogni anno, per un totale di 506 mesi. Calcolando che 506 mesi corrispondono a 105.248 ore lavorative e dividendole con i suoi 100 miliardi di dollari di capitale, ogni sua ora di lavoro ha “fruttato” 950.136 euro.

Con queste disparità materiali come può esistere eguaglianza tra i cittadini di questo pianeta?

La vera rivoluzione comunista avverrà solo quando metteremo in discussione questo disvalore legato all’ora di lavoro. Il Comunismo deve rendere eguali i valori legati all’ora di lavoro.

In questo modo si mettono a disposizione di tutti e quindi in modo democratico le ricchezze incamerate da questi ladri di plusvalore.

Si ottiene anche la vera eguaglianza che fa dell’ora di vita prestata alla società un vero parametro egualitario, parificando l’ora dei vari Arnault a quella di ogni cittadino del mondo.

 

L’origine della diseguaglianza…ultima modifica: 2019-06-23T06:34:26+02:00da iskra2010
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