Le conseguenze meno conosciute dell’Alta velocità

Sezioni comuniste Gramsci-Berlinguer

per la ricostruzione del P.C.I.

I treni ad alta velocità hanno la precedenza sulle altre linee ferroviarie: a ogni loro cambio di orario tutti gli altri treni si devono adeguare. Ma questo comporta disservizi e disagi che si ripercuotono proprio là dove il sistema del trasporto locale, che non gode di molti finanziamenti e quindi non brilla per capillarità, ha invece realizzato delle sinergie tra mezzi su gomma e su ferro per permettere ai lavoratori e ai cittadini di spostarsi senza usare il mezzo privato. 

Lo segnala la lettera di Vincenzo Ceccarelli del Pd, assessore regionale della Toscana alle infrastrutture e ai trasporti, indirizzata al ministro Toninelli. 

Le sue giuste osservazioni dovrebbero essere condivise dal resto del Pd che si schiera, invece, a sostegno della Tav sia a livello nazionale, che fiorentino dove il sindaco Nardella è un sostenitore del costosissimo e inutile progetto Av con il sottoattraversamento della città che ha già provocato danni a numerose abitazioni; un progetto più volte fermato per le indagini sull’inadeguatezza e la pericolosità dei materiali utilizzati e per le infiltrazioni camorristiche. 

Tutto questo succede perché non esiste più una programmazione nazionale dei trasporti da parte della politica, ma il comparto è lasciato all’anarchia del mercato e si favoriscono solo i profitti che realtà come la Tav, sia nella fase di costruzione che di gestione realizzano, non dimenticando mai di scaricare tutti gli oneri (manutenzioni, danni per la salute e per l’ambiente, ecc.) sulla collettività.

La protesta non può restare episodica e settoriale, ma si deve riposizionare il sistema dei trasporti all’interno dei valori costituzionali che ne riconoscono la portata sociale, che è egualitaria e universale e non federalistico-privatistico.

In conclusione bisogna tornare alla Costituzione del 1948, eliminando tutte le storture che sono state introdotte da quando è stato introdotto il maggioritario mafioso e il regionalismo di stampo leghista.

Saluti comunisti

Paola Baiocchi e Andrea Montella

Le conseguenze meno conosciute dell’Alta velocitàultima modifica: 2019-08-17T05:20:46+02:00da iskra2010
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