Ma quale giornalismo indipendente? il Fatto Quotidiano sta sempre dalla parte dei massocapitalisti e fa politica anticomunista 24 ore su 24

Sezioni comuniste Gramsci-Berlinguer

per la ricostruzione del P.C.I.

di Andrea Montella

Ecco come questo giornale dai colori rosso bruni scrive su ciò che accade a Hong Kong: Hong Kong, ecco chi sono i “soldati” che sfidano Pechino

Questo lungo articolo di una certa Margot Clément è costruito ad arte per parlare alla pancia della gente ma non evidenzia, se non alla fine del pezzo e in poche righe, le proposte che il governo locale e la Cina comunista offrono, tutte cose non di poco conto:

Si promette maggiore integrazione alla Cina, soprattutto attraverso l’immensa area della Grande Baia, che dovrebbe spingersi da Hong Kong a Macao e fino a Canton e generare milioni di posti di lavoro e enormi profitti. Sussidi per asili nido, sgravi fiscali sui salari, agevolazioni sulle bollette dell’elettricità e altri incentivi sono stati annunciati dal ministro delle Finanze di Hong Kong per ammorbidire gli anziani, i giovani e i più svantaggiati.

Affitti più bassi e altri incentivi finanziari sono stati promessi anche alle piccole e medie imprese, che rappresentano quasi la metà dei posti di lavoro e che stanno iniziando a soffrire per la crisi, compresi i settori della distribuzione, della ristorazione e del turismo.A Hong Kong, la ridistribuzione delle ricchezze riguarda solo alcune categorie sociali – aggiunge Wong – La politica che prevale è: creare divisione per poter dominare. A Macao invece – l’altra regione amministrativa speciale della Cina – le autorità locali distribuiscono sussidi a tutti i cittadini, residenti, permanenti o no‘. Ognuno riceve l’equivalente di 10.000 pataca all’anno (pari a 1.100 euro) di incentivi pubblici”.

Non sembrano cattive proposte visto che la città, grazie alla Cina comunista, è uscita dalla “lista nera” dei paradisi fiscali utilizzati da tutte le mafie massocapitaliste del mondo, come descritto in questo articolo che riprende i dati della nostra Agenzia delle Entrate: https://www.theitaliantimes.it/economia/paesi-black-list-elenco-aggiornato_020719/

Quello che accade a Hong Kong ci insegna una cosa ben precisa: quando una popolazione perde la capacità di analizzare le reali condizioni delle varie classi sociali e soprattutto i lavoratori non hanno coscienza di sé come classe antagonista a quella massocapitalista, si rischia di diventare solo massa di manovra dei miliardari che in quella città stanno perdendo i loro privilegi e usano i loro media e provocatori in stile Black Bloc (Blocco Nero) per mantenerli. Il nero non è un colore di sinistra. Ricordiamoci il ruolo di provocatori parastatali dei Black Bloc a Genova nel 2001, utilizzati dal governo di allora per massacrare anziani, donne, giovani, giornalisti e religiosi e uccidere Carlo Giuliani.

Ci piacerebbe sapere chi è questa Margot Clement, di cui si sa solo che scrive su Mediapart una rivista online indipendente di investigazione e opinione francese, creata nel 2008 da Edwy Plenel, ex redattore capo di Le Monde, noto giornale al servizio dei vertici del massocapitalismo mondiale.

Il giornalismo indipendente non esiste è sempre partigiano: o sta con i padroni o con i lavoratori.

Il giornalismo indipendente è un imbroglio identico a quei filibustieri della politica che dicono di essere né di destra né di sinistra ma quando propongono delle leggi le fanno solo a favore dei loro padroni.

Saluti comunisti

Alleghiamo i simpatici commenti giunti a il Fatto Quotidiano all’articolo di Margot Clément.

Dispiacera’ a chi organizza il Fatto Quotidiano International secondo le linee della corporazione internazionale della Verita’ Americana. Adesso che quanto a Venezuela, Nicaragua, Donbass, Siria… e’ andata male (per la “democrazia”); tocca alla Cina (la rivoluzione arcobaleno).

1) Ad Hong Kong gli ultimi morti ammazzati dalla polizia di regime risalgono agli scontri di massa degli operai e studenti rossi – dal maggio al luglio 1967: pro liberazione, pro Cina Popolare, pro rivoluzione culturale. Questi alcuni risultati della repressione feroce e coloniale: 51 persone uccise. 832 feriti, 4979 persone arrestate, 1936 condannate ad anni di prigione. Questa la democrazia.

2) “VittorioEmanuele II” (che spesso vive ad HK) commentando altro articolo del FQ Intern. scrive dando uno spiraglio di comprensione:”….Ma credo di aver chiaramente capito che il malessere non sia dovuto alla democrazia…. dove le varie industrie eleggono quasi mezzo parlamento e non i cittadini. La verità è che Hong Kong conta sempre di meno, per il mondo e per la Cina e i ragazzi non vedono un futuro brillante davanti a loro. Ecco perché manifestano. Non vogliono un’eguaglianza coi Cinesi, VOGLIONO L’UGUAGLIANZA CON L’1% DEL PIANETA. QUELLO CON I SOLDI.”

Ma quale giornalismo indipendente? il Fatto Quotidiano sta sempre dalla parte dei massocapitalisti e fa politica anticomunista 24 ore su 24ultima modifica: 2019-08-29T05:35:46+02:00da iskra2010
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