L’obiettivo della criminale Risoluzione europea che eguaglia nazifascismo e Comunismo

Foto: Sequenza di immagini di anziano picchiato a sangue pochi giorni fa dai contestatori di Hong Kong.

Sezioni comuniste Gramsci-Berlinguer

per la ricostruzione del P.C.I.

L’ANPI esprime profonda preoccupazione per la recente risoluzione del Parlamento Europeo in cui si equiparano nazifascismo e comunismo, per altro in palese contrasto con la risoluzione antifascista, antinazista e antirazzista del 25 ottobre 2018. In un’unica riprovazione si accomunano oppressi ed oppressori, vittime e carnefici, invasori e liberatori, per di più ignorando lo spaventoso tributo di sangue pagato dai popoli dell’Unione Sovietica – più di 22 milioni di morti – e persino il simbolico evento della liberazione di Auschwitz da parte dell’Armata rossa. Davanti al crescente pericolo di nazifascismi, razzismi, nazionalismi, si sceglie una strada di lacerante divisione invece che di responsabile e rigorosa unità. L’ANPI si augura che al più presto giunga dal Parlamento Europeo, al fine della sua stessa autorevolezza e credibilità, il chiaro segnale di un radicale ripensamento, nel solco dei principi che ispirarono la creazione di un’Europa Unita, figlia dell’antifascismo e delle donne e uomini che si opposero ai regimi nazifascisti e frutto del pensiero dei confinati a Ventotene proprio dal regime fascista”.

PRESIDENZA E SEGRETERIA NAZIONALI ANPI

La risoluzione votata il 19 settembre al Parlamento europeo è un atto criminale dei massocapitalisti che ci porta verso la terza guerra mondiale

di Andrea Montella

E’ dalla fine della seconda guerra mondiale che il grande capitale finanziario angloamericano, quello che ha finanziato sia il fascismo che il nazismo come molti storici hanno dimostrato, ha messo in atto una pressante operazione culturale con lo scopo di smantellare il pensiero e la critica marxista al sistema massocapitalista e a come esso risolve, con le guerre, le crisi di sovrapproduzione di merci e di tipo finanziario e della necessità quindi di una vera rivoluzione sociale comunista globale per superare questa logica insita nel capitalismo, che mette al centro dello sviluppo la morte. Per giungere ai suoi scopi deleteri si è servito della sua ragnatela massonica e dei suoi filosofi pensiero-debolisti e finti rivoluzionari, dei suoi maître à penser soggettivisti operaisti, dei suoi finti riformisti; operazione sostenuta in modo martellante dalle sue televisioni, dalle sue radio, dei suoi organi di stampa, dalle sue riviste patinate. Il sistema mediatico dei poteri forti ha teso a introdurre nelle classi più deboli filosofie e modelli di pensiero conservatori e reazionari come quelli di Nietzsche, Heidegger, Schmitt, Junger e il risultato di questa guerra psicologica è l’ultima risoluzione votata a maggioranza al Parlamento europeo – anche da PD, Lega, Forza Italia, con la opportunistica astensione del M5S – che mette sullo stesso piano i carnefici e criminali nazifascisti con le vittime, in primis i comunisti, seguiti dagli ebrei, dai socialisti e socialdemocratici, dagli zingari, dagli omossessuali.

Questo pensiero della destra radicale, ha avuto lo scopo di eliminare ogni analisi oggettiva di tipo economico e ogni identità di classe, diffondendo concetti indistinti come moltitudine, folla, comunità di destino per portare larghi strati di popolazione proletaria a comportamenti nichilisti-individualisti funzionali allo sviluppo di un progetto che vede l’utilizzo dell’irrazionalità nella politica – per esempio il bisogno del capo carismatico – come elemento portante delle nuove dinamiche consenso/dissenso, tutte interne alle varie ipotesi che il sistema capitalistico è in grado di offrire.

Queste ipotesi sono molteplici: dal caos anarcoide, alle varie ipotesi fasciste, al nazismo, al leghismo, al riformismo senza riforme, al grillismo. Ma lo scopo sul lungo periodo è quello di costruire, in sintonia con l’acuirsi delle contraddizioni tra Europa/Usa e Cina, le condizioni culturali e psicologiche per l’accettazione da parte degli strati sociali subalterni, della necessità della guerra. Il capitalismo sta ridefinendo le proprie gerarchie e la guerra accentuerà questo processo. I massocapitalisti che dirigono l’orchestra pensano che il loro potere distruttivo creerà le basi della ricostruzione che allontanerà la crisi del sistema e il pericolo del Comunismo, oggi rappresentato dalla Cina.

Al massocapitalismo imperialista per realizzare i suoi scopi guerrafondai serve un tipo di umanità infantile, privata di unità interiore, di volontà e fermezza, incapace di progettare un vero cambiamento in quanto preoccupata al soddisfacimento dei suoi bisogni primari.

In ogni realtà nascono movimenti che non pongono la questione di fondo: è riformabile il sistema capitalistico? Il modello sociale esistente che mercifica gli uomini è sostituibile? E con cosa? Oggi più si vede che il sistema capitalistico fa schifo e meno si parla di Comunismo, non vi sembra strano? Addirittura non si trovano più case editrici che parlano di questi argomenti, Marx è bandito, mentre fioriscono e vengono rimessi in circolazione pensatori della destra radicale con lo scopo di costruire quell’humus culturale e quel senso comune nazionalistico, funzionale alla diffusione dell’odio tra gli uomini, alla loro atomizzazione individualistica e alla guerra.

Per fare la guerra ci vuole una cultura adeguata. E la risoluzione votata il 19 settembre 2019 al Parlamento europeo tende con un’operazione criminale di falsificazione storica e con l’equiparazione tra nazifascismo e Comunismo a creare le basi ideologiche per mandare gli eserciti d’Europa a “liberare” la Cina dai “criminali” comunisti. Mentre nella realtà europea i massocapitalisti organizzati nella loro Nato stanno rifinanziando e armando, dal dopoguerra, i nazifascisti, coloro che sul nostro territorio hanno praticato la famigerata Strategia della tensione con lo stragismo e gli omicidi selettivi che hanno eliminato tutti quei politici e uomini delle istituzioni che non erano d’accordo con le loro scelte. Metodo che hanno poi esportato in Ucraina e nel resto del mondo, come a New York nel 2001 abbattendo le Torri Gemelle e oggi stanno praticando con i loro Black Blok a Hong Kong.

Per tutte queste ragioni crediamo che la presa di posizione dell’ANPI nazionale sia da condividere e da sostenere con forza per far retrocedere questo disegno con una lotta a livello europeo, che stabilisca il principio che se si vuole continuare il processo di unificazione europea esso deve avvenire secondo i principi della nostra Costituzione del 1948 in cui l’antifascismo è il principio unificante. Quindi quella risoluzione va immediatamente eliminata.

Se questo non dovesse accadere crediamo che il nostro Paese debba scegliere altri percorsi: in primo luogo l’uscita dalla Nato, che come si vede detta queste risoluzioni. Ma anche da una unificazione europea che fa delle falsità storiche di stampo nazifascista la sua agenda politica guerrafondaia.

Noi comunisti lavoriamo e lavoreremo sempre coerentemente per la pace e la cooperazione tra i popoli e lotteremo sempre per la verità, per far capire chi è il carnefice e chi la vittima sino alle estreme conseguenze, come fecero i nostri padri costituenti.

Saluti comunisti

Ora e sempre Resistenza

L’obiettivo della criminale Risoluzione europea che eguaglia nazifascismo e Comunismoultima modifica: 2019-09-25T05:57:00+02:00da iskra2010
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