Più di 500 in Italia le “fabbriche recuperate” dai lavoratori. E’ ora di pensare una soluzione simile anche per l’ex Ilva

Sezioni comuniste Gramsci-Berlinguer

per la ricostruzione del P.C.I.

di Paola Baiocchi

Chi capisce meglio dei lavoratori l’importanza di combinare la sicurezza sul lavoro con la salute del territorio e la difesa dell’occupazione? [1] Sicuramente non l’ArcelorMittal [2] che si sta rivelando sempre più come un caso di scuola dell’impresa capitalista, una società cioè condotta da speculatori che acquistano acciaierie in giro per il mondo da far fallire per togliersi di mezzo dei concorrenti, come ha già fatto in Romania, Francia, Belgio. Una multinazionale indagata a Milano perfino per omessa dichiarazione. Una società che spolpa le fabbriche e poi sputa via le vite dei lavoratori.

Non serve andare a trattare con ArcelorMittal con il cappello in mano: finora hanno solo depauperato l’ex Ilva e l’Italia, bisogna mettere l’acciaieria nelle mani dei lavoratori, gli unici in grado di salvarla. Come hanno già fatto in altre 500 fabbriche, più o meno grandi, da Nord a Sud d’Italia.

[1]

L’Umbria che non molla, dal rischio delocalizzazione alla nuova vita della cooperativa: nasce Ceramica Noi

Undici operai hanno ricoprato l’azienda, garantendosi un nuovo futuro lavorativo e imprenditoriale a Città di Castello

L’Umbria che non si arrende, che continua a investire ed a impegnarsi per creare lavoro e sviluppo. Il nuovo logo sulla pelle che gli 11 lavoratori si sono tatuati a luglio per far capire a tutti quanto credevano nelle loro competenze e professionalità e per convincere, e convincersi, che si poteva ricominciare, cambiando il destino che parlava di Armenia… (continua)

[2]

La vera storia del suicidio dell’Ilva: così ArcelorMittal ha spolpato Taranto

Immagine di copertina

Altro che convincere la multinazionale a restare, dovremmo chiederle i danni. Il commento di Luca Telese

di Luca Telese

Ilva, Arcelor Mittal e il suicidio dell’acciaio a Taranto

C’era una volta uno stabilimento siderurgico a Grandrange, in Francia. C’era e Mittal lo ha chiuso. C’era una volta un’altro stabilimento siderurgico, a Florange, sempre in Francia: c’era e Mittal lo ha chiuso… (continua)

 

Più di 500 in Italia le “fabbriche recuperate” dai lavoratori. E’ ora di pensare una soluzione simile anche per l’ex Ilvaultima modifica: 2019-11-21T07:30:08+01:00da iskra2010
Reposta per primo quest’articolo