FCA corruzione sindacati Usa denuncia GM

Sezioni comuniste Gramsci-Berlinguer

per la ricostruzione del P.C.I.

di Andrea Montella

Carissime compagne e compagni

nei giorni scorsi è apparsa la notizia che FCA, l’ex Fiat di Elkann-Marchionne, è accusata di aver corrotto i vertici del corporativo sindacato metalmeccanico statunitense UAW tra il 2009 e 2015. La notizia, ovviamente, non ha avuto la necessaria riflessione sui principali media che si sono ben guardati da evidenziare che non c’è giorno in cui la magistratura o i Carabinieri e la Guardia di Finanza non arrestino un membro del massocapitalismo per corruzione o altri reati che hanno gravi ricadute sociali.

Che i massocapitalisti facciano della corruzione uno dei loro principali strumenti per mantenere il potere nelle loro avide mani è una cosa che noi italiani abbiamo imparato dalla nota vicenda che ha visto coinvolta la loggia massonica Propaganda 2, che aveva al vertice occulto Giulio Andreotti – secondo la vedova del presidente del Banco Ambrosiano, Roberto Calvi – mentre il suo vice era l’onorevole Francesco Cosentino, segretario generale della Camera dei deputati, il quale risultava iscritto tra le liste della P2 con la tessera 1618.

Anche la segretaria e amante di Licio Gelli, Nara Lazzerini, affermò nel 1981 e riconfermò nel 1995 davanti ai magistrati di Palermo, Gioacchino Natoli e Roberto Scarpinato, che indagavano sulla loggia massonica, che nell’ambiente piduista si diceva che il vero capo fosse Giulio Andreotti.

Dal libro di Mario Guarino e Feodora Raugei, Licio Gelli. Vita, misteri, scandali del capo della Loggia P2, Dedalo, 2016:

«Gelli mi disse che fra i suoi iscritti nella sua Loggia massonica P2 vi era l’onorevole Andreotti […]. Ricordo che nell’ambiente P2 si diceva che il vero capo era Andreotti e non Gelli. Rammento, in particolare, che nel corso di un pranzo a Firenze, William Rosati e Ezio Giunchiglia mi dissero che il vero manovratore era Andreotti e che loro facevano tutto con Andreotti […].»

Cosa prevedeva in materia di corruzione di partiti, politici, sindacati e giornalisti la P2?

Dal Piano di rinascita democratica della loggia massonica Propaganda 2

Capitolo – Obiettivi punto 2 si legge:

«Partiti politici, stampa e sindacati costituiscono oggetto di sollecitazioni possibili sul piano della manovra di tipo economico-finanziario. La disponibilità di cifre non superiori a 30 o 40 miliardi sembra sufficiente a permettere ad uomini di buona fede e ben selezionati di conquistare le posizioni chiave necessarie al loro controllo».

In perfetta sinergia con il Piano della P2 la Fiat – che stava sopra la loggia P2, essendo della P1- faceva arrivare ai massoni del Grande Oriente d’Italia del gran maestro Lino Salvini, di cui la P2 faceva parte, tra il 1971 e il 1976, un’enorme quantità di miliardi serviti a realizzare gli obiettivi della loggia coperta di Andreotti, Cosentino, Ortolani e Gelli.

Di questi miliardi della Fiat dati ai massoni per rompere l’egemonia del P.C.I. nella società e nel sindacato si legge nel libro Fratelli d’Italia di Ferruccio Pinotti (pagg. 340-341):

«Ma più di un analista ha parlato dei finanziamenti degli Agnelli al Gran Maestro Salvini e a esponenti della P2 di Gelli. Su denuncia dell’ingegner Siniscalchi, il procuratore della Repubblica di Firenze, Giulio Catelani, aprì un’inchiesta sulla destinazione di 3.000 assegni emessi dall’azienda torinese fra il 1971 e il 1976 per un valore di 15 miliardi. Maria Cantamessa, cassiera generale della Fiat, e Luciano Macchia, funzionario dell’Ifi (la finanziaria attraverso la quale gli Agnelli controllano la Fiat) – entrambi collegati a Edgardo Sogno – ammisero che i finanziamenti andarono alla massoneria, al fine di impedire l’unità sindacale».

Da questa vicenda FCA made in Usa e da quello che è accaduto in Italia con la Fiat/P2 dobbiamo trarre un insegnamento generale: che il massocapitalismo fa della corruzione uno dei suoi capisaldi: è l’olio che lubrifica il sistema.

Massocapitalismo e corruzione sono inscindibili, come lo sono le mafie dal capitalismo.

L’unica riforma possibile per un sistema così costruito è quello di togliere potere ai vertici del sistema stesso, attraverso un reale ribaltamento dei rapporti di potere nei posti di lavoro tra capitalisti e lavoratori, cambiamento utile anche per eliminare la piaga della disoccupazione riducendo l’orario di lavoro. Ma occorre andare oltre, tramite una radicale riforma di come acquisire beni e servizi che realizzi l’eliminazione dell’attuale circolazione monetaria, controllata dalle grandi banche d’affari, sostituendola con l’orario di lavoro come mezzo per la loro acquisizione.

Possiamo iniziare questo processo lottando in tutte le fabbriche, ma anche nel resto della società, per ripristinare la Costituzione del 1948, facendola diventare la Carta di tutti i Paesi d’Europa. L’Europa ha bisogno di una Costituzione realmente antifascista e basata sul lavoro, ma ha anche bisogno, vedi caso AnselorMittal, di far applicare gli articoli 41, 42 e 43 della nostra Carta costituzionale che affermano i principi che: L’iniziativa economica privata è libera.

Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.

La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.

La proprietà è pubblica o privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati.

La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti.

La proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi d’interesse generale.

La legge stabilisce le norme ed i limiti della successione legittima e testamentaria e i diritti dello Stato sulle eredità.

A fini di utilità generale la legge può riservare originariamente o trasferire, mediante espropriazione e salvo indennizzo, allo Stato, ad enti pubblici o a comunità di lavoratori o di utenti determinate imprese o categorie di imprese, che si riferiscano a servizi pubblici essenziali o a fonti di energia o a situazioni di monopolio ed abbiano carattere di preminente interesse generale.

Articoli che i padri costituenti hanno inserito per permettere alle classi sociali non capitaliste di operare per impedire che la crisi ciclica del sistema massocapitalista possa arrivare, per l’ennesima volta, a costruire i presupposti della guerra mondiale, come lo furono le crisi del 1907 e del 1929 con la prima e seconda guerra mondiale.

L’obiettivo della PACE, contenuto nella nostra Carta, lo possono realizzare solo partiti e movimenti, come la storia delle due guerre mondiali dimostrano, che hanno nel proprio programma la realizzazione del Socialismo e Comunismo, come contenuto del programma politico, sociale ed economico della nostra Costituzione.

Per queste ragioni le attuali formazioni politiche e imprese, nessuna esclusa, vogliono costantemente cambiare la Costituzione, loro vogliono tutti i poteri nelle loro mani.

Loro sono i prefascisti, che preparano il terreno al fascismo globale quello USA: il fascismo con il voto inutile per le masse proletarie, come tutti i sistemi con il maggioritario.

Saluti comunisti

FCA corruzione sindacati Usa denuncia GMultima modifica: 2019-11-24T07:30:32+01:00da iskra2010
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