Un disegno di legge per togliere le medaglie d’onore ai massacratori di Wounded Knee

Sezioni comuniste Gramsci-Berlinguer

per la ricostruzione del P.C.I.

di Paola Baiocchi

La senatrice Elizabeth Warren e il senatore Jeff Merkley del Partito democratico Usa hanno presentato al Senato un progetto di legge per ritirare la medaglia d’onore conferita a 20 soldati del 7° cavalleggeri che il 29 dicembre 1890, nella valle del torrente Wounded Knee, parteciparono al massacro di oltre 300 indiani disarmati della tribù Lakota Sioux.

La medaglia d’onore è la massima decorazione militare, «per questo – ha affermato la senatrice di origine indiana candidata alla Casa bianca – gli orribili atti di violenza contro centinaia di uomini, donne e bambini Lakota a Wounded Knee dovrebbero essere condannati, non celebrati».

Il disegno di legge è stato stilato sull’esempio di quello presentato alla Camera a giugno dal deputato Denny Heck, assieme alle prime due native americane elette al Congresso, Sharice Davids e Deb Haaland.

Nel 2001 il Congresso nazionale degli indiani d’America emanò due risoluzioni di condanna verso quelle “medaglie del disonore” conferite ai massacratori del 7° cavalleggeri, quello immortalato in tanti film western revisionisti e comandato dal generale George Amstrong Custer, ucciso nel 1876 proprio dai Lakota durante la battaglia di Little Bighorn, dove fu sconfitto.

Già per i contemporanei l’episodio di Wounded Knee non apparve come una battaglia ma come una strage: il generale Nelson Miles, arrivato qualche giorno dopo sul posto definì “un abominio” quei corpi di donne e bambini tagliati a metà con le sciabole e deferì alla Corte marziale James Forsyth, il colonnello capo dell’operazione che, invece, in seguito fu promosso e i suoi uomini celebrati come eroi.

«La salvezza dei pionieri dipende dallo sterminio degli indiani», scrisse sull’Aberdeen Saturday Frank Baum, autore dieci anni più tardi del Mago di Oz, da cui Hollywood ha tratto il famoso musical in cui la protagonista Judy Garland canta Over the Rainbow (Sopra l’arcobaleno).

Una commistione curiosa, ma non unica, tra propaganda razzista e miti fondativi degli Usa fatta circolare con tutta la potenza di fuoco dalla più potente industria culturale contemporanea.

Ma più che sopra l’arcobaleno la storia statunitense è costruita sopra il sangue dei nativi americani e degli schiavi africani, sopra il furto di terre e la sopraffazione continuata di popoli pacifici di cui gli Stati Uniti devono ancora rispondere di fronte alla Storia.

Un disegno di legge per togliere le medaglie d’onore ai massacratori di Wounded Kneeultima modifica: 2019-12-19T07:27:44+01:00da iskra2010
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