A letto con la NATO

Sezioni comuniste Gramsci-Berlinguer

per la ricostruzione del P.C.I.

 

di Paola Baiocchi

Sul Corriere della Sera di domenica 22 dicembre è uscito un reportage dal titolo “Ritorno a Sigonella: i droni della Nato” firmato da Maurizio Caprara.

L’articolo è un perfetto esempio di giornalismo “embedded” che indigna: alcuni giornalisti sono stati selezionati per visitare a Sigonella (Catania) la principale base operativa della Nato per la sorveglianza sul territorio, la Alliance Ground Surveillance (AGS).

Embedded, come si diceva dei giornalisti che durante la Guerra del Golfo erano incorporati (o meglio incastrati) nelle truppe tanto da condividerne il letto (bed) Il risultato non poteva che essere una gigantesca “velina”, in cui il giornalista prescelto dalla Nato mette il caschetto e dimentica completamente il suo ruolo e la Costituzione, per spingere l’acceleratore sulla costruzione del prossimo “nemico” contro il quale combatteremo a fianco degli storici “alleati”.

Nell’articolo ci fa sapere che l’intero sistema AGS ha «comportato dal 2015 una spesa di circa 1 miliardo e 350 milioni» ma non si sa a carico di quali paesi e con quale ripartizione.

Continuando la lettura si trovano degli evidenti copia e incolla dei testi forniti dagli uffici stampa della Nato:

«…i Nato Rq- 4D Phoenix, e soprattutto il sistema di ricognizione e valutazione di cui fanno parte, costituiscono una delle punte avanzate della quale sta per servirsi la Nato mentre è in corso una competizione di portata storica: la gara tra un Occidente al quale è indispensabile mantenere un primato tecnologico in campo militare e nuove potenze mondiali, innanzitutto la Cina, interessate a sottrargli questa supremazia. Una competizione dalla quale dipenderanno sia la nostra sicurezza sia la capacità di influenza politica della parte di mondo a cui apparteniamo, purché nel frattempo essa non perda coesione».

Il reportage si conclude così «Stati Uniti e Regno Unito hanno droni analoghi. Nella Nato si sostiene di essere impegnati nel costruire una rete senza pari per modernità e articolazione. La Russia e la Cina di certo se la studieranno bene».

Capito? I “cattivi” sono la Russia e la Cina, mentre i buoni siamo noi al servizio dei nostri “alleati”. Proprio quegli statunitensi che non la smettono di invaderci da quando sono sbarcati durante la seconda guerra mondiale sul nostro territorio con il pretesto di liberarci e continuano a sottoporci a ogni tipo di attacco (terroristico, mediatico, economico, ecc. come più volte provato dai magistrati che hanno indagato sulla strategia della tensione) per impedirci di svilupparci autonomamente, magari cercando una via alla neutralità e alla cooperazione tra i popoli.

A letto con la NATOultima modifica: 2019-12-27T07:50:02+01:00da iskra2010
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