Legami indissolubili: capitalismo, massoneria, ‘ndrangheta, mafia, partiti seconda Repubblica e revisionismo storico

Sezioni comuniste Gramsci-Berlinguer

per la ricostruzione del P.C.I.

 

 

di Andrea Montella

Carissime compagne e compagni

è sempre più evidente il legame indissolubile tra massoneria (1), ‘ndrangheta, mafia e partiti filocapitalistici nati con l’incostituzionale seconda Repubblica, quella della Trattativa Stato-mafia.

Mentre la magistratura e le forze dell’ordine e i cittadini animati da vero spirito democratico combattono con ciò che rimane della Costituzione questi intrecci malavitosi, alcune formazioni politiche, come la Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia (2) e alcuni settori del PD, tendono a far passare l’azione criminale come parte di una normalità sociale e politica degna di essere portata in Parlamento, in Regione, in Provincia, in Comune e di far parte di tutti gli organi della Pubblica amministrazione, tendendo a rendere egemone la cultura criminale in tutti i settori della vita sociale.

Un’azione che va di pari passo con la revisione della storia che mette sullo stesso piano nazismo e Comunismo.

Un potere criminale ha bisogno di un partito o più partiti che gli siano simili negli obiettivi. Questo progetto di infiltrazione è sempre più evidente, può avvenire solo grazie al ruolo della massoneria, lo Stato parallelo dei capitalisti, che detiene le maggiori conoscenze sul suo funzionamento e di ciò che rimane dello Stato democratico nato dalla Resistenza.

Alcuni esempi: «Lega e massoneria a braccetto per le Regionali del 26 gennaio, dove Matteo Salvini sostiene la candidatura a presidente della parlamentare di Forza Italia, Jole Santelli.

In Calabria, il leader della Lega punta su grembiulini e compassi, e in lista inserisce la moglie del gran maestro regionale della Gran Loggia Regolare d’Italia.

È una dei candidati presentati dal commissario della Lega, Cristian Invernizzi, l’uomo di Calderoli incaricato di mettere ordine al caos creato dalla corrente che faceva capo al deputato Domenico Furgiuele di Lamezia Terme e da quella dei seguaci dell’ex governatore Giuseppe Scopelliti, che sta scontando 4 anni e 7 mesi perché condannato nel processo sui conti del Comune di Reggio Calabria”». (https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2019/12/31/in-calabria-la-lega-candida-pure-la-moglie-del-massone/5644298/)

Vediamo Mario Oliverio (Pd), presidente della Regione Calabria inquisito attualmente per la terza volta frequentatore di logge massoniche, legatissimo a Nicola Adamo, anche lui del Pd:

«Il governatore Mario Oliverio nn sembra essersi fatto impressionare dall’inchiesta Fata Morgana della DDA di Reggio Calabria, che ha svelato una joint venture criminale tra ‘ndrangheta e massoneria, in grado di piegare ai propri interessi la politica e l’economia di Reggio Calabria. A quattro giorni dall’arresto di Palo Romeo, ex deputato Psdi condannato per mafia considerato capo di quella loggia, il governatore ha infatti ben pensato di raccogliere l’invito del Grande Oriente d’Italia, ospitato nella sala Nicola Calipari del consiglio regionale della Calabria». (https://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/46373-oliverio-partecipa-al-vertice-della-massoneria-calabrese/)

Ed ecco il suo allievo Nicola Adamo: (ndrine-e-politica-maxi-blitz-in-calabria-con-334-arrestati)

Ma grazie alla presenza dell’articolo 18 nella nostra Costituzione, voluto caparbiamente dal comunista Palmiro Togliatti (3) e grazie al mandato che quell’articolo imprime all’azione della magistratura, il malaffare trova sul suo cammino un ostacolo quasi insormontabile ed ha permesso a magistrati come Falcone e Borsellino e oggi al procuratore Nicola Gratteri di combattere con determinazione e mezzi migliori questi intrecci criminali. Il potere criminale sta combattendo una guerra per modificare – tramite la maggioranza dei partiti e le loro proposte di legge – nei fatti la Costituzione e lo Stato democratico.

La forza della nostra Costituzione, nonostante le manomissioni che ha subito in questi decenni da parte di partiti e politici che hanno cercato di depotenziarla, come hanno fatto Berlusconi prima e Napolitano-Renzi dopo. Ma la sua forza è ancora grande, perché i suoi valori sociali sono immensi. Lo dimostra la recente operazione diretta dal procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, con il blitz dell’operazione “Rinascita-Scott” che ha portato all’arresto di 334 criminali e a un totale di 416 indagati, smantellando la cosca Mancuso.

Ma la domanda da porsi è come mai i media non sostengono con forza e determinazione l’azione di contrasto fatta dai magistrati e dalle forze dell’ordine facendo vedere e capire ai cittadini elettori che certe scelte di partiti come la Lega, Forza Italia, di candidare persone vicine alla massoneria, il principale strumento di inquinamento dello Stato e della società, li colloca oggettivamente nel crimine organizzato.

Saluti comunisti

 

Legami indissolubili: capitalismo, massoneria, ‘ndrangheta, mafia, partiti seconda Repubblica e revisionismo storicoultima modifica: 2020-01-05T11:56:10+01:00da iskra2010
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