CONTRO LA DITTATURA, ANCHE MEDIATICA, DEI MASSOCAPITALISTI OCCORRE APPLICARE TUTTA LA COSTITUZIONE DEL 1948

Sezioni comuniste Gramsci-Berlinguer per la ricostruzione del P_C_I_*

 

di Andrea Montella

Carissime compagne e compagni

il giorno 13 aprile 2020 è uscito sul nostro sito di riferimento iskrae.eu un messaggio-denuncia di Massimo Mazzucco dal titolo molto azzeccato IL MINISTERO DELLA VERITA’ in cui dimostrava lo stato di servilismo dei giornalisti della carta stampata e delle principali emittenti televisive private e “pubbliche”, che li porta ad essere tra i principali diffusori di fake news e delle volontà censorie di chi vuole imporre una forma assoluta di pensiero unico.

La denuncia di Mazzucco finiva con un appello che è teso ad impedire questa operazione politica che si attua con il continuo stravolgimento dell’articolo 21 della nostra Costituzione, che così recita:

“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”.

A questo appello hanno aderito moltissimi operatori del settore, giornalisti, blogger e cittadini amanti delle libertà conquistate con la lotta al nazifascismo e inserite nella nostra Costituzione.

Tutto il ragionamento di Mazzucco è condivisibile ma manca un punto che noi comunisti consideriamo fondamentale e che parte proprio dalla nostra Carta costituzionale.

La nostra Costituzione è unica nel suo genere in tutto l’Occidente in quanto è SOCIALE e quindi EGUALITARIA e mette al primo posto il LAVORO in quanto principale elemento della socialità.

Infatti l’articolo 41 della Costituzione recita:

L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana”.

Non mi sembra che i massocapitalisti dei media rispettino questi principi quando diffondono fake news sui politici di altri paesi, sulle conquiste sociali di altri Stati, sulle ragioni delle guerre imperialiste, sul vero ruolo dei nostri “alleati”, su cos’è la democrazia, ecc..

Se i media, come imprese, sono in contrasto con l’utilità sociale e quindi arrecano danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana, sono fuori dalle regole costituzionali e quindi scatta per loro l’articolo 43 della Costituzione che afferma:

“A fini di utilità generale la legge può riservare originariamente o trasferire, mediante espropriazione e salvo indennizzo, allo Stato, ad enti pubblici o a comunità di lavoratori o di utenti determinate imprese o categorie di imprese, che si riferiscano a servizi pubblici essenziali o a fonti di energia o a situazioni di monopolio ed abbiano carattere di preminente interesse generale”.

Quindi la soluzione al problema esiste ed è contenuta nell’articolo 43. I media rientrano nelle imprese che hanno un carattere di preminente interesse generale e di utilità generale che richiede l’espropriazione da parte dello Stato, che deve socializzare il comparto, dando ai lavoratori del settore la gestione completa dell’informazione, liberandoli in questo modo da tutte le forme di condizionamento attuali, ricollocando i media nel democratico alveo dell’articolo 21.

Credo che seguendo la logica del ragionamento occorre lottare per togliere dalle mani dei privati e dei loro attuali partiti, nessuno escluso, i media perché ne fanno, come vediamo ogni giorno, un uso illegale rispetto all’articolo 21.

Quindi caro Mazzucco, visto che il coraggio non ti manca, allarghiamo il ragionamento e la lotta.

Saluti comunisti

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* tesi versione pdf

CONTRO LA DITTATURA, ANCHE MEDIATICA, DEI MASSOCAPITALISTI OCCORRE APPLICARE TUTTA LA COSTITUZIONE DEL 1948ultima modifica: 2020-04-18T07:27:47+02:00da iskra2010
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