MANO NELLA MANO I POLITICI E I REVISIONISTI DELLE SECONDE REPUBBLICHE D’ITALIA E SLOVENIA CI PORTANO VERSO LA TERZA GUERRA MONDIALE

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di Andrea Montella

Carissime compagne e compagni,

a Basovizza i costruttori italiani e sloveni di guerre mondiali al servizio dell’imperialismo angloamericano hanno fatto, davanti al monumento che ratifica la falsificazione della Storia, un altro passo in avanti nella direzione di creare le condizioni della riabilitazione del fascismo, strumento fondamentale per giungere – per l’ennesima volta – alla guerra mondiale sul territorio europeo.

Questi politici, schiavi dell’imperialismo, incapaci di costruire un’Europa fuori dal giogo Usa/Gb non sanno fare altro – da Cossiga prima a Napolitano poi – che infangare le formazioni internazionaliste comuniste, le vere liberatrici d’Europa e d’Italia dalla canaglia massocapitalista in camicia nera: i fascisti. I comunisti non sono diventati antifascisti con la caduta del regime mussoliniano nel 1943… ma lo sono dalla loro nascita come partito che risale al 1921, più di vent’anni prima.

Queste operazioni anticomuniste hanno come casa madre la massoneria con i suoi tentacoli in ogni nazione, che con la sua pervasività realizza la dittatura mondiale della borghesia ed è in linea oggi con la politica Usa e della Gran Bretagna di voler fermare, con oggi mezzo legale e illegale, coronavirus compreso, l’avanzata del Comunismo, oggi rappresentato dalla Repubblica popolare di Cina.

Quindi la foto dei due politici mano nella mano a Basovizza ben rappresenta dove ci vogliono portare.

Pubblicavo su iskrae.eu, il 23 maggio 2014, la biografia, che avevo scritto nel 2002, di un noto eversore, Aldo Bonomi: un reazionario a tempo pieno, in cui affermavo…

«Sono almeno vent’anni che il grande capitale finanziario ha messo in atto una pressante operazione culturale con lo scopo di smantellare il pensiero e la critica marxista: si è servito della sua ragnatela massonica e dei filosofi pensiero-debolisti, dei maître à penser soggettivisti operaisti; il tentativo è stato sostenuto dai loro organi di stampa, dalle loro riviste, dal pseudo-riformismo. Il sistema mediatico dei poteri forti ha teso a introdurre nelle classi più deboli filosofie e modelli di pensiero conservatori e reazionari come quelli di Nietzsche, Heidegger, Schmitt, Junger.

Questo pensiero della destra radicale nazional-rivoluzionaria, che bene si estrinseca nella rivista di geofilosofia neocomunitaria Tellus, dove Bonomi scrive, ha lo scopo di eliminare ogni analisi di tipo economico e identità di classe e diffondere concetti indistinti come moltitudine, folla, comunità di destino per portare larghi strati di popolazione a comportamenti nichilisti-individualisti funzionali allo sviluppo di un progetto che vede l’utilizzo dell’irrazionalità nella politica come elemento portante delle nuove dinamiche consenso/dissenso, tutte interne alle varie ipotesi che il sistema capitalistico è in grado di offrire.

E queste ipotesi sono molteplici: dall’anarchia alle varie ipotesi fasciste, al nazismo, al leghismo, al riformismo senza riforme. Ma lo scopo sul lungo periodo è quello di costruire, in sintonia con l’acuirsi delle contraddizioni tra Europa, Usa e Asia, le condizioni culturali e psicologiche per l’accettazione da parte degli strati sociali subalterni della necessità della guerra. Il capitalismo sta ridefinendo le proprie gerarchie e la guerra accentuerà questo processo, ma il suo potere distruttivo creerà le basi della ricostruzione che allontanerà la crisi del sistema.

Al capitalismo imperialista per realizzare i suoi scopi serve un tipo di umanità infantile, privata di unità interiore, di volontà e fermezza, incapace di progettare un vero cambiamento in quanto preoccupata al soddisfacimento dei suoi bisogni primari.

In ogni realtà nascono movimenti che non pongono la questione di fondo: è riformabile il sistema capitalistico? Il modello sociale esistente che mercifica gli uomini è sostituibile? E con cosa? Oggi più si vede che il sistema capitalistico fa schifo e meno si parla di comunismo, non vi sembra strano? Addirittura non si trovano più case editrici che parlano di questi argomenti, Marx è bandito, mentre fioriscono e vengono rimessi in circolazione pensatori della destra radicale con lo scopo di costruire quell’humus culturale e quel senso comune nazionalistico, funzionale ai bisogni dei vari imperialismi.Per fare la guerra ci vuole una cultura adeguata».

Per impedire il diffondersi di questo virus fascista è fondamentale, qui da noi e in Europa, la ricostruzione dell’intellettuale collettivo: il Partito Comunista Italiano ed Europeo, nel solco di Gramsci, Togliatti, Longo e Berlinguer.

Ieri, martedì 14 luglio, a Cartabianca la trasmissione di Bianca Berlinguer, l’ex di Potere Operaio Massimo Cacciari, ha detto che una “Dittatura democratica sarà inevitabile”.

Cacciari non si è accorto che la dittatura è iniziata con l’uccisione per mano Usa/NATO di Aldo Moro e Enrico Berlinguer e la nascita della seconda e incostituzionale Repubblica maggioritaria.

Quella fascioleghista con il voto su modello Usa.

Saluti comunisti

 

Foto di copertina: Il presidente della seconda Repubblica italiana, Sergio Mattarella e della Slovenia, Borut Pahor, mano nella mano a Basovizza

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MANO NELLA MANO I POLITICI E I REVISIONISTI DELLE SECONDE REPUBBLICHE D’ITALIA E SLOVENIA CI PORTANO VERSO LA TERZA GUERRA MONDIALEultima modifica: 2020-07-16T06:03:14+02:00da iskra2010
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