IN TRENO VERSO IL COMUNISMO AD ALTA VELOCITA’?

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di Andrea Montella

Carissime compagne e compagni

conoscere, senza pregiudizi ma con le giuste lenti del marxismo-leninismo, cosa fa e in quale direzione va rispetto agli obiettivi politico-sociali del movimento comunista, la Repubblica popolare cinese, è un dovere per ogni organizzazione che ha il Comunismo come orizzonte.

Uno dei punti importanti che distinguono una società socialista da una capitalista sta proprio in chi decide della politica dei trasporti e chi li governa, chi valuta il loro impatto ambientale e se sono pubblici o privati? Un governo che rappresenta i proletari che sono la maggioranza della popolazione in ogni nazione deve oggettivamente privilegiare forme di trasporto che sappiano muovere milioni di persone nella massima sicurezza e con la più bassa percentuale di inquinamento e il massimo rispetto del territorio.

Quello che sono riuscito a sapere dai mezzi d’informazione massocapitalistici e che tra tutte le forme di trasporto esistenti quello su rotaie dimostra di essere il più razionale e meno inquinante in assoluto e offre tantissimi vantaggi in termini di riduzione del traffico su strada, aumentando la sicurezza complessiva, consente di leggere, studiare e anche lavorare tramite computer e l’uso della rete.

Se facciamo un confronto con i vari mezzi di trasporto scopriamo che per ogni persona che trasporta il treno produce solo 44 grammi di CO2 per chilometro, mentre una persona in auto 118 grammi di CO2 per chilometro, in aereo: 140 grammi, in pullman/camion 158 grammi.

Quindi la scelta fatta dalla Cina popolare di inaugurare, nel 2020, 4.400 chilometri di nuove linee ferroviarie, di cui 2.300 chilometri per l’alta velocità, vanno nella giusta direzione? Teniamo presente che tutto questo viene realizzato durante la pandemia di Covid-19.

Nel 2019 la Repubblica popolare di Cina aveva realizzato complessivamente 139.000 chilometri di ferrovie di cui 35.000 chilometri ad alta velocità, nuovo primato mondiale.

Si è calcolato che le ferrovie cinesi hanno registrato nel 2019 un totale di 3,6 miliardi di viaggi per passeggeri, con un aumento del 92% rispetto al 2012.
Nel 2019, i treni ad alta velocità hanno gestito almeno 2,31 miliardi di viaggi per passeggeri, con una crescita di 3,4 volte rispetto al 2012.

Mi sembra che la libertà di circolazione nella Repubblica popolare di Cina sia ampiamente garantita. Rimangono nascosti nei media massocapitalistici i dati relativi alle domande poste all’inizio dell’articolo: punti importanti che distinguono una società socialista da una capitalista sta proprio in chi decide della politica dei trasporti e chi li governa, chi valuta il loro impatto ambientale e se sono pubblici o privati?

Saluti comunisti

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IN TRENO VERSO IL COMUNISMO AD ALTA VELOCITA’?ultima modifica: 2020-07-21T06:11:02+02:00da iskra2010
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