I golpisti ci chiedono pure il voto

di Andrea Montella

Dopo la scoperta della P2, il golpe di Via Fani, la Strategia della tensione, le bombe di Capaci e via D’Amelio e la trattativa Stato-Mafia, l’antidemocratico maggioritario, le manomissioni alla Costituzione con l’introduzione del Titolo V, il Pareggio di Bilancio, qualcosa sarà pur cambiato in profondità nel nostro paese? Io credo che sia cambiata la qualità della democrazia, non essendoci più i partiti di massa, che sul territorio con le loro Sezioni e cellule rendevano operante la democrazia.

Nonostante tutto questo stravolgimento ci sono ancora molte persone che pensano di essere in democrazia, come se fossimo negli anni della prima Repubblica, quella nata dalla lotta antifascista: purtroppo non è così. Siamo negli anni della conclusione del progetto eversivo a tappe contenuto nel Piano di rinascita della loggia massonica P2, contro la Costituzione del 1948 e il Partito Comunista Italiano di Togliatti, Longo e Berlinguer.

E le sue creature, i partiti piduisti della seconda Repubblica, che hanno permesso la più grande privatizzazione di beni e aziende pubbliche, la fuga all’estero di aziende e capitali, con alla testa Fca degli Elkann-Agnelli, ci chiedono pure il voto alle regionali e illegalmente il SI’ per la riduzione del numero dei parlamentari e dei senatori, per l’ennesimo referendum contro la Costituzione, come non fossero bastati i tentativi dei vari Renzi di turno. Vediamo di far fallire quest’ennesimo tentativo piduista di modifica della Costituzione con un bel NO secco.

Mi sembra veramente troppo alla luce di quello che questi partiti hanno fatto e stanno facendo durante l’emergenza coronavirus. Questi Josef Mengele meriterebbero una seconda Norimberga.

Ma da cosa è generata questa nostra attuale incapacità di capire cosa ci stanno facendo?

Io credo che il nostro decadimento sia proprio frutto della mancata discussione del Piano della P2 all’interno di veri partiti democratici – e lo sono solo se sono di massa e radicati nella società -. Partiti che svolgono quel lavoro teso a far salire dal basso verso l’alto le istanze della maggioranza della popolazione, che è composta da proletari.

E’ mancata la discussione e la comprensione della profondità corruttiva della massoneria e della P2 – il suo braccio operativo – nel tessuto economico e politico del nostro paese. Anzi la si è lasciata operare sino a permettergli, tramite la corruzione, di far sparire dal Parlamento i partiti e gli uomini che hanno fatto la Resistenza.

Vediamo dunque cosa dice in proposito il Piano di rinascita della P2:

OBIETTIVI

1) Nell’ordine vanno indicati:

a) i partiti politici democratici, dal PSI al PRI, dal PSDI alla DC al PLI (con riserva di verificare la Destra Nazionale) (Tra i partiti democratici non viene citato il P.C.I., nota dell’autore).

b) la stampa, escludendo ogni operazione editoriale, che va sollecitata al livello di giornalisti attraverso una selezione che tocchi soprattutto: Corriere della Sera, Giorno, Giornale, Stampa, Resto del Carlino, Messaggero, Tempo, Roma, Mattino, Gazzetta del Mezzogiorno, Giornale di Sicilia, per i quotidiani; e per i periodici: Europeo, Espresso, Panorama, Epoca, Oggi, Gente, Famiglia Cristiana. La RAI-TV va dimenticata.

c) i sindacati, sia confederali CISL e UIL, sia autonomi, nella ricerca di un punto di leva per ricondurli alla loro naturale funzione anche al prezzo di una scissione e successiva costituzione di una libera associazione dei lavoratori;

d) il Governo, che va ristrutturato nella organizzazione ministeriale e nella qualità degli uomini da proporre ai singoli dicasteri;

e) la magistratura, che deve essere ricondotta alla funzione di garante della corretta e scrupolosa applicazione delle leggi;

f) il Parlamento, la cui efficienza è subordinata al successo dell’operazione sui partiti politici, la stampa e i sindacati.

2) Partiti politici, stampa e sindacati costituiscono oggetto di sollecitazioni possibili sul piano della manovra di tipo economico finanziario.
La disponibilità di cifre non superiori a 30 o 40 miliardi sembra sufficiente a permettere ad uomini di buona fede e ben selezionati di conquistare le posizioni chiave necessarie al loro controllo.
(La conquista a suon di miliardi di politici a casa mia si chiama corruzione. Nota dell’autore)
Governo, Magistratura e Parlamento rappresentano invece obiettivi successivi, accedibili soltanto dopo il buon esito della prima operazione, anche se le due fasi sono necessariamente destinate a subire intersezioni e interferenze reciproche, come si vedra’ in dettaglio in sede di elaborazione dei procedimenti.

3) Primario obiettivo e indispensabile presupposto dell’operazione e’ la costituzione di un club (di natura rotariana per l’eterogeneità dei componenti) ove siano rappresentati, ai migliori livelli, operatori, imprenditoriali e finanziari, esponenti delle professioni liberali, pubblici amministratori e magistrati, nonché pochissimi e selezionati uomini politici, che non superi il numero di 30 o 40 unità. (Un bell’esempio di formulazione della finta democrazia borghese: quella delle élite economiche. Nota dell’autore)”


Gli uomini che ne fanno parte debbono essere omogenei per modo di sentire, disinteresse, onesta’ e rigore morale, tali cioè da costituire un vero e proprio comitato di garanti rispetto ai politici che si assumeranno l’onere dell’attuazione del piano e nei confronti delle forze amiche nazionali e straniere che lo vorranno appoggiare. Importante e’ stabilire subito un collegamento valido con la massoneria internazionale.
(Dimostrazione dell’ingerenza di forze estere sul nostro territorio, notoriamente controllato dagli Usa/Nato. Nota dell’autore).

Leggendo questo programma eversivo come si fa a votare alle regionali per i partiti che ne sono l’espressione più coerente. Dove sono in Parlamento i partiti del proletariato? Oggi tutti i partiti sono espressione delle imprese, dei capitalisti nazionali e internazionali e quindi di quella massoneria che tramite l’infiltrazione e la corruzione rende tutti suoi servi.

Quindi, per non essere complice della P2, sino a quando non riavremo una vera democrazia che si esprime tramite il ritorno alla Costituzione del 1948, un sistema proporzionale puro senza sbarramenti, con partiti di massa e con la possibilità da parte dei proletari di avere un proprio Partito Comunista Italiano in Parlamento, che sia la continuazione ideale e politica antifascista del P.C.I. di Gramsci, Togliatti, Longo e Berlinguer, io vado a votare ma annullo la scheda. Ai referendum contro la Costituzione come quello promosso dai protofascisti del M5S e dai vari Renzusconi voto NO! E intanto lavoro per unire i proletari e i loro sindacati, contro i massocapitalisti e il loro sistema, per far nascere in Italia e in Europa le Sezioni comuniste Gramsci-Berlinguer per la ricostruzione del P.C.I., diffondendo iskrae.eu e le nostre Tesi.

Saluti comunisti

 

I golpisti ci chiedono pure il votoultima modifica: 2020-08-10T06:03:53+02:00da iskra2010
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