QUELLO CHE I GIORNALI E LE TV NON VI DICONO …

 

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La licenza: C’è una legge che le regolamenta e sancisce la possibilità di cederla, e nel momento del passaggio da un autista ad un altro si verseranno all’Erario il 23% di tasse, questo, forse, più che altri, è stato uno dei motivi che ha bloccato, per ora, la liberalizzazione in quanto entrerebbero molte meno tasse all’erario se il valore delle licenze scendesse troppo. Considerando l’aspetto sociale, invece, molti ex lavoratori dipendenti quando le loro aziende hanno chiuso, hanno utilizzato il TFR, impegnato la casa, propria o della suocera/o, acceso mutui di molti anni per poter acquistare la licenza di un taxi e a 50 anni diventa difficile riciclarsi e con l’azzeramento del valore della licenza cosa succederebbe?

Inoltre con la legge Bersani è previsto che il Comune, qualora lo ritenga necessario, emetta sul mercato, a titolo oneroso, altre licenze, sottolineo a titolo oneroso perché significa che a seconda del valore di mercato può incassare il denaro dalle vendite delle licenze, e con i chiari di luna che ci sono, cioè con la fame di risorse che hanno i comuni…


Dichiarazioni dei redditi: le Agenzie delle entrate (novembre 2007) forniscono dei dati secondo cui i tassisti dichiarano 1.100 euro al mese. Questa è la media italiana, il livello a Milano è più alto. Considerando che dopo 10-12 ore di lavoro, magari anche 7 giorni su sette, il lordo è di circa 3.000 euro al mese, togli INPS, INAIL, assicurazione auto e personale, carburante, fermo macchina per manutenzione auto o malattia e commercialista si arriva così ad uno stipendio di 1300 euro attuali. Tariffe: vengono stabilite dai Comuni, insieme alle Provincie ed alle Regioni e sono diverse da città a città, a Milano si è optato per il tassametro trasparente già da anni. Significa che ciò che appare sul display si paga senza balzelli aggiuntivi, l’unica esclusione è per l’autostrada, da notare che Milano, assieme a Bruxelles è l’unica città europea senza supplementi. E’ possibile verificarle andando sul sito http://www.taximilanocgil.it/taximilanocgil_g000095.pdf . Liberalizzare può voler dire anche che ogni taxi pratica la tariffa che vuole ? Provate ad immaginare ad un posteggio in fila, sotto la pioggia con i bagagli ed il freddo un cliente che chiede ai vari tassisti qual è il prezzo migliore per andare all’Hotel Vattelappesca: il caos totale, la giungla!!! Amsterdam, città in cui hanno liberalizzato le tariffe, è anche quella che le ha più alte in Europa.


Attesa ai posteggi: l’eterno problema della domanda e dell’offerta che non s’incontrano mai. Analizziamo il fatto: se in attesa ci fossero 10 persone e ne prendessi a bordo una per portarla a destinazione, mentre sul tragitto potrei lasciarne altre 2 che vanno nella stessa direzione, avrei ottimizzato le risorse e i clienti avrebbero condiviso la spesa. Se considerassimo la città una bottiglia piena e il fluido che deve entrare il traffico, risulta evidente che anche mettere sul mercato altri taxi non arriverebbero mai a destinazione in tempo utile in quanto la bottiglia è già piena di traffico e quindi bisognerà svuotarla per rendere più fluido il traffico che c’è dentro.


Qualità del servizio: da uno studio europeo fatto su molte città, Milano è risultata la quarta in graduatoria, ma possiamo e dobbiamo ancora migliorare.


Chi c’è dietro: I Grandi Capitali sono dietro a questa manovra, cosicché possano mettere le mani sul mercato dei taxi il più presto possibile. Senza l’attuamento della manovra infatti per loro si avrebbero dei mancati incassi di milioni di euro all’anno. Mi spiego meglio:

il sistema presente nella città di New York prevede un anticipo, da parte del driver, alla compagnia di circa 150 dollari al giorno; se il driver ne incassa 120 ha lavorato in perdita, se invece ne incassa 170 ha lavorato per soli 20 dollari.

Ora provate ad immaginare la stessa situazione in Italia, ma con cifre diverse, moltiplicato 1000 auto nuove e per 365 giorni l’anno. Nessuno vieterebbe inoltre di immettere sul mercato un numero maggiore di auto bianche, aumentando così gli incassi delle compagnie e scaricando invece sui drivers tutto il problema del budget quotidiano. Anzi le compagnie potrebbero addirittura permettersi di stabilire delle (basse) tariffe fisse su alcune tratte, tanto il problema rimarrebbe al driver… ecco come si creano deinuovi schiavi!!! Tra non molto ci sarà sul mercato una nuova compagnia di treni superveloci e la preoccupazione dei proprietari di suddetta compagnia sarà, magari, anche quella di poter offrire un servizio taxi, magari incluso, tanto ci saranno dei nuovi schiavi al volante.

Voglio aggiungere un altro argomento: il riciclaggio, migliaia di taxi che, anche senza fare i taxi, versano del denaro contante ripulendolo, soprattutto alla luce delle nuove normative, non sarebbe possibile far entrare nei canali bancari, e non dimentichiamoci che a Milano tra poco ci sarà l’EXPO. E noi saremmo una LOBBY ??? Stiamo solo difendendo il nostro posto di lavoro per una migliore qualità del servizio.

 

Massimo (Tango 2) 

QUELLO CHE I GIORNALI E LE TV NON VI DICONO …ultima modifica: 2011-12-28T08:48:00+00:00da iskra2010
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