Luchesi Andrea Luca Motta di Livenza (TV) 23 Maggio 1741 – Bonn 21 Marzo 1801

 

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Luchesi Andrea Luca, ma anche Luchese, Lucchese, Lucchesi, ecc. tutto ciò per dirvi quanto fosse conosciuto ai tempi e disposto anche a farsi storpiare il nome questo musicista a noi oscuro. Sostituì L.Van Beethoven nonno come Kappellmeister a Bonn, vendette musica a F.J.Haydn, a Leopold e Wolfgang A.Mozart (motivo per cui Wolfgang si riempì di debiti ?), fu insegnante di L.Van Beethoven eppure oggi è un emerito sconosciuto. Procediamo con ordine e facciamo una premessa: quando un musicista diventava Maestro di Cappella, la sua musica rimaneva anonima perché di proprietà della cappella stessa ed alla sua morte, quella composta in tale periodo gli veniva attribuita d’ufficio. Questa era la prassi dell’anonimo, però non venne applicata a Luchesi. La sua musica venne attribuita ad altri o semplicemente scomparve. I suoi primi quindici anni lo vedono allievo del fratello Don Matteo organista in Duomo. Giunto a Venezia ebbe i migliori insegnanti tra cui B. Galuppi (ricordate il Buranello ?) ed il suo aiutante Bertoni organista nella Cappella Ducale di San Marco. Fu così bravo che a vent’anni divenne commissario esaminatore per la classe degli strumenti a tastiera al posto di Bertoni. Nel 1763 ebbe i primi contatti con il Principe di Esterhazy, protettore di Haydn, al quale cedette diverse sinfonie a più riprese prima della partenza per Bonn e anche dopo, ma più esattamente con J.P. Salomon amico fraterno di Luchesi ed impresario di Haydn a Londra.

La sua fortuna all’estero l’ebbe grazie al conte genovese Giacomo Durazzo ambasciatore dell’Impero austriaco presso la Serenissima che tra i suoi compiti aveva anche l’acquisto di composizioni per conto di terzi. Rappresentavano la sua musica, nei paesi di lingua tedesca, pur non avendolo mai visto ed a riprova della popolarità acquisita fu la visita a Venezia che Leopold e Wolfgang A. Mozart fecero tra 11 febbraio ed il 12 marzo 1771 e in quell’occasione Luchesi diede al ragazzo prodigio un concerto per cembalo e orchestra e che l’ormai ventunenne Mozart eseguì ancora sulla via di Monaco e Parigi a Ellwangen an der Jagst. La Messa Funebre composta per la morte del Duca Gioachino di Montealegre, ambasciatore spagnolo a Venezia, concluse la fase veneziana del nostro Luchesi. Partì per Bonn, dietro suggerimento del Maestro Galuppi al Principe Elettore di Sassonia Max Friedrich, verso la metà di ottobre del ’71 insieme al primo violino Gaetano Mattioli, un soprano, due tenori ed un grammatico per l’insegnamento dell’italiano ai cantanti. Ebbe l’incarico di Musikmeister in quanto il ruolo di Maestro di Cappella, che veniva tenuto a vita, era occupato dal nonno di Beethoven anche lui Ludwig, un cantante d’opera con voce di basso che non compose mai nulla. Il padre del Ludwig Van Beethoven a noi famoso, Johann, invece era un tenore alcolizzato e sarebbe stato il successore naturale alla morte di Ludwig nonno se il Principe Max non preferisse invece il nostro Luchesi. Comprensibile fu il rancore che Ludwig Van Beethoven ebbe verso il nostro Luchesi ed in generale verso i compositori italiani in quanto rivale prima del nonno e poi del padre. Il mutismo del grande Ludwig Van sull’istruzione ricevuta da Luchesi non esclude peraltro il fatto che il nostro Andrea Luca presiedette direttamente, come del resto gli competeva, alla formazione del grande allievo. In brevissimo tempo la Cappella di Bonn balzò al terzo posto nell’elenco delle migliori Cappelle musicali tedesche. Luchesi sposò la figlia di un consigliere di corte diventando suddito del principe e si stabilì definitivamente a Bonn. Nel ’84 morì il principe Max Friedrich e gli succedette l’ultimo figlio dell’Imperatrice Maria Teresa, Max Franz che rinnovò la stima al nostro Luchesi. La fortuna della cappella di Bonn durò fino a quando i francesi nel ’94 non occuparono il principato ed il principe Franz si affrettò a trasferire tutti i lavori di Luchesi a Vienna. La pratica molto in uso nel settecento di vendere i propri lavori consentendo ad altri d’ intestarli, come dimostra l’episodio del conte Walsegg con il Requiem di Mozart, può in parte spiegare il colpo di spugna effettuato sui molteplici lavori di Luchesi.

Dopo aver spadroneggiato in tutti gli stili e composto concerti, cantate, sonate, messe, musica sacra e diverse opere, morirà dimenticato dal mondo musicale nella sua città d’adozione a sessant’anni e forse solo l’esame della carta o calligrafico potrà portare giustizia sui molti lavori attribuiti a Mozart (Jupiter per esempio ?) o a F.J. Haydn.

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Suggerirei su You Tube® la sonata n.6 op.1 in D major eseguita al fortepiano dal bravo Luca Guglielmi. L’eleganza, la leggerezza e la finta semplicità tecnica ricordano gli stili di Haydn e Mozart.

http://www.youtube.com/watch?NR=1&feature=endscreen&v=N4qm7tu8l_k

 

Luchesi Andrea Luca Motta di Livenza (TV) 23 Maggio 1741 – Bonn 21 Marzo 1801ultima modifica: 2012-04-22T09:09:00+00:00da iskra2010
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