Al sistema “tedesco” preferiamo quello “italiano” costituzionale: PROPORZIONALE PURO

 

 

 

 

 

Sezioni comuniste Gramsci-Berlinguer

per la ricostruzione del P.C.I.

di Domenico Marino

Quando l’elettore si convincerà, pretendendolo, che una reale democrazia si basa su un sistema PROPORZIONALE PURO (condizione non sufficiente ma comunque necessaria) senza sbarramenti, premi posticci e ballottaggi la democrazia avrà fatto un passo da gigante quanto meno nel senso comune.

Quando invece l’elettore si perde in discussioni sulla governabilità e sulla stabilità l’inganno, suo malgrado, è inevitabilmente dietro l’angolo.

La governabilità è solo una pretesa dei politicanti non certo un bisogno reale del popolo. La macchina propagandistica serve a convincerci dell’esatto contrario.

Ma a cosa serve, a me proletario, la governabilità se ciò significa dover tenere in vita governi che si “rimpastano” per finire forzosamente la legislatura e prendersi i vitalizi e d’altro canto fare delle contro-riforme, spacciate da riforme, a discapito della popolazione?

Le maggioranze che vengono fuori da “artifici contabili” sono pericolosissime e antidemocratiche per definizione.
Gli ultimi anni di maggioritario (in varie forme) ce lo hanno ampiamente dimostrato, con l’esclusione di fatto di milioni di proletari dal voto.

Il popolo in questo sistema – rappresentativo a senso unico per la borghesia e il capitale e per nulla partecipativo per i di più – esercita la democrazia esclusivamente attraverso il voto. Ponendo limite ad esso va da sé che si pongono forti limiti all’esercizio stesso della sovranità popolare che è l’unica sovranità garantita dalla costituzione antifascista.

Una testa un voto e un voto uguale per tutti! Più semplice, chiaro e costituzionale di così…

 

Foto: ANSA

Al sistema “tedesco” preferiamo quello “italiano” costituzionale: PROPORZIONALE PUROultima modifica: 2017-06-09T08:32:24+00:00da iskra2010
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